Amedeo Modigliani, uno dei più prolifici artisti del primo Novecento, ( Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920 ) noto come Modi e Dedo.

Jeanne Hébuterne è stato il più grande amore di Modigliani, la loro relazione ha inizio nel 1917 dopo un anno nasce la loro figlia Jeanne.

Tra il 1918 e il 1919 Modigliani la ritrae più di 20 volte. Ritratti del volto o a mezzo busto, frontali, di profilo. La tecnica pittorica e compositiva di Modigliani raggiunge in questo periodo la sua massima espressione.

Il pittore infatti esprime il perfetto equilibrio tra l’eleganza e la vitalità delle linee curve e l’incisività delle rette orizzontali e/o verticali.

L’interpretazione che ne fa l’artista è molto lontana dal somigliare al vero, Jeanne diventa l’ideale di bellezza universalmente valida: una figura lontana, senza luogo e senza tempo.

Occhi ovali e malinconici, volto allungato.

Il ritratto viene quindi stilizzato, perde le caratteristiche reali e soggettive; ciò nonostante rimane riconoscibile.

Il ritratto della Jeune fille rousse di Modigliani 1918, olio su tela, 46 x 29 cm, si trova a Parigi, presso la collezione Jonas Netterè e il ritratto della musa compagna dell’artista che compare negli ultimi dipinti. Rappresenta il busto di una giovane donna dai lunghi capelli rossi che ricadono dietro la schiena.

La composizione del quadro è ritagliata quasi esclusivamente sul volto che esprime un misto di timidezza e sensualità

La protagonista veste poi un semplice abito nero che valorizza il volto allungato e il collo slanciato.

La fisionomia descrive una ragazza raffinata ed elegante dalle labbra sottili e vivacemente colorate di rosso e la fronte ampia incorniciata dai folti capelli.

Sullo sfondo indistinto si coglie inoltre lo schienale di una sedia dipinto in basso a destra. La giovane presenta un’espressione assorta e sognante. Il corpo è girato verso destra mentre lo sguardo è rivolto a sinistra.

Nell’opera Modigliani utilizzò in gran parte colori caldi e scuri. L’abito della giovane è reso inoltre tramite una campitura di colore nero. Il fondo invece è un insieme di pennellate grigie e brune. Infine l’incarnato della donna è brillante e illumina l’intero dipinto.

Non è indicato un distinto ambiente e il fondo è rappresentato da una superficie colorata.
L’opera di Modigliani è di forma rettangolare e sviluppata in verticale. Prevalgono infine forme tondeggianti e chiuse.

Nel ritratto di Jeanne Hébuterne seduta con il braccio sulla spalliera, 1918, olio su tela, cm 101 x 65,7. Pasadena, Norton Simon Art Foundation, Norton Simon Museum of Art.
Jeanne Hébuterne è seduta su di una sedia dalla forma semplice e casalinga. La donna siede di traverso con una posa molto disinvolta.

Il suo braccio sinistro infatti si appoggia alla spalliera e la mano ricade morbidamente e abbandonata sul davanti.

L’altro braccio invece è rivolto in avanti e la mano è posata sulle gambe. Jeanne indossa poi un abito stretto e una maglia molto scollata con le maniche corte.

Il suo viso è inclinato vezzosamente a sinistra e ha un’espressione serena. I capelli sono raccolti al sommo del capo con un’acconciatura molto semplice e composta.

Dietro di lei infine scorre un muro interrotto da un alto mobile. La giovane è da poco in attesa della loro figlia.

Secondo una interpretazione critica la posa che assume Jeanne Hébuterne ricorda volontariamente quella di una Vergine Annunciata.

Questa scelta fu determinata dalla probabile gestazione della giovane al momento della realizzazione del dipinto.

L’artista produsse le sue opere durante anni di eccessi di sostanze e di alcool. Per questo la sua salute divenne precaria fino alla sua morte il 24 gennaio 1920, a 36 anni, per tubercolosi. Il 25 gennaio del 1920 a solo 22 anni Jeanne Hébuterne incinta del loro secondo figlio, si getta dal quinto piano di un palazzo perché non riesce a continuare a vivere senza il suo grande amore.

La storia d’amore tra Modigliani e Jeanne è stata spunto per molti artisti, registi e cantanti. Per quanto abbia un finale tragico, ci fa riflettere su quanto la forza dell’amore vero possa superare qualunque barriera.