Teatro

I due David di Donatello

Quando l’arte gotica volgeva al crepuscolo salutando il primo sole mattutino del Rinascimento

V A

8/3/2020 4:22:00 PM

Le due sculture di Donatello, al di là della straordinaria e universale bellezza, sono particolarmente importanti poiché riassumono due momenti fondamentali per la storia dell’arte, da un lato, testimoniano due tappe significative della sensibilità stilistica del Quattrocento, dall’altro riassumono l’evoluzione culturale del maestro, la sua capacità di lavorare con materiali differenti e la diversa maturità compositiva e comunicativa.

La fierezza dell’uomo sono temi presenti delle prime sculture in marmo di Donato di Niccolò di Betto Bardi conosciuto come Donatello, (Firenze, 1386 – Firenze, 13 dicembre 1466). Nel David si evincono arguire la linea falcata dalla verticale e la posa elegante del braccio appoggiata al fianco. Ma il volto mostra una fermezza e una tensione spirituale. Il David marmoreo è una scultura a tutto tondo della fase giovanile del grande artista che aveva circa 20 anni. Fu realizzata tra 1408 - 1409 con dimensioni di 191 cm. con una base di 57,5 × 32 cm. Si trova presso il Museo Nazionale del Bargello, Firenze.

Nel David di marmo e raffigurato come vittorioso, subito dopo la sconfitta del gigante Golia, la cui testa, con la pietra ancora conficcata al centro della fronte, si trova ai suoi piedi, e con la fionda appoggiata sulla chioma.

É impostata su due direttive principali, una linea diagonale che parte dalla gamba destra e continua fino alla spalla opposta, e poi un andamento rotatorio dato proprio dal leggero sollevarsi della spalla che continua fino al braccio destro che si piega sul fianco, leggermente voltato.

L’aspetto del viso è quello di un giovane disinvolto e quasi noncurante, mentre l’abbigliamento è un palese richiamo alla moda dell’epoca con la fitta trama che avvolge il busto, il mantello ed il panneggio che corre rapido verso il basso, trasmettendo un interno dinamismo. La testa di Golia è un fiume di barba e capelli e giace ai suoi piedi con un sasso conficcato nella fronte.

la testa dell’eroe mostra fattezze ideali ispirate al modello classico, con dei lineamenti dolci, quasi femminili.

Non è muscoloso come di solito le statue degli eroi biblici vengono rappresentati con un fisico scolpito (basta dare un’occhiata al David di Michelangelo ). la ghirlanda che porta in testa, un particolare che Donatello ha voluto aggiungere per creare una sorta di collegamento tra il suo lavoro e l’antichità. La fionda é appoggiata sulla testa del nemico, come per dire che è stata proprio quella l’arma con cui è riuscito a sconfiggerlo. Le sue braccia sono sproporzionate rispetto al corpo.

In questa scultura si evidenzia qualche particolare tradizionale dovuto agli insegnamenti del Ghilberti. Ma si vede anche che Donatello ha cominciato ad elaborare uno stile tutto suo che presto lo porterà a realizzare dei capolavori incredibili.

Mentre nel David di bronzo realizzato probabilmente per il nuovo palazzo cittadino voluto da Cosimo de’ Medici per celebrare la vittoria ottenuta dai fiorentini sui milanesi nella battaglia di Anghiari. Realizzata tra il 1439-1443, con fusione in bronzo, alto 158 cm. Si trova presso il Museo Nazionale del Bargello, di Firenze. Il personaggio del giovane re pastore divenne il simbolo delle virtù civiche della Repubblica di Firenze..

Un giovane David rappresentato come Mercurio, è un’opera pienamente rinascimentale con la distanza temporale, si avverte quella stilistica e filosofica. Anzitutto la scelta del materiale, il bronzo, è un richiamo alla lavorazione della lega metallica nell’età di Prassitele ( considerato uno dei grandi maestri della scultura greca del IV secolo a.C ).

Il soggetto è David, il fanciullo ebreo vittorioso sul gigante filisteo Golia; secondo altri però è il dio romano Mercurio, il messaggero degli dei. Secondo la mitologia Mercurio uccise Argo per liberare Io, la sacerdotessa amata da Giove e rinchiusa dalla gelosa Giunone in un giardino.

Quest’opera è la prima scultura a tutto tondo di una figura maschile nuda a grandezza naturale dai tempi dell’antichità. Diversamente da quanto avveniva per le statue medievali, solitamente legate a un architettura, il David è una statua autonoma, che lo spettatore può ammirare girandoci attorno da ogni lato, come se fosse una persona viva e reale.

L’eroe è raffigurato con una lunga spada nella mano destra, mentre nella mano sinistra tiene il sasso usato per colpire Golia, la cui testa decapitata giace sotto i suoi piedi. È nudo e non ha bisogno di armatura perché è protetto dalla volontà di Dio.

La luce che scivola sulla superficie bronzea del David scolpisce le forme e mette in risalto la varietà della lavorazione dei diversi materiali: le decorazioni dei gambali; la pelle liscia e levigata del corpo del giovane eroe; le ciocche ondulate dei capelli e la fisionomia del volto.
La fisicità è evidenziata anche da effetti di chiaroscuro.

Il David di Donatello è un nudo dalle proporzioni perfette, che rivela una profonda conoscenza della statuaria classica ma anche un attento studio dell’anatomia umana e dei modelli dal vero.

La composizione della figura è impostata su due linee curve che si contrappongono tra loro equilibrandosi: quella ascendente, che dalla gamba sinistra sale verso il capo di David; quella rivolta verso il basso disegnata dall’arco delle spalle e dalle braccia.

La figura è attraversata da un senso di movimento grazie alla posa leggermente arcuata e al lieve sbilanciamento del corpo sulla gamba destra, ma anche dal sorriso ambiguo appena accennato del giovane eroe.

L interpretazione e simbologia della statua di David, viene comunemente interpretata come la sfida biblica tra il combattente Golia dell’esercito filisteo del sovrano Achish di Gath e il pastore David.

La vicenda narrata nella Bibbia si colloca circa nella metà del X secolo avanti Cristo e fu scritta nel primo libro di Samuele 17.
Il giovane identificato come il futuro re giudeo David è infatti in possesso dei simboli che lo rappresentano. Si tratta della pietra con la quale uccise Golia tramite una fionda. La mano destra stringe la spada che il giovane utilizzò per decapitare il soldato. Infine in basso si trova la testa decapitata sulla quale il David si erge vittorioso. La nudità del giovane eroe oltre a rimandare alla classicità rappresenta l’umiltà e il coraggio che sconfiggono la forza bruta del superbo.

Secondo altre ipotesi il giovane indossa un copricapo molto simile al “pètaso” indossato dal dio Mercurio e i calzari alati. La rappresentazione racconterebbe quindi l’uccisione di Argo Panoptes da parte del dio per liberare la ninfa chiamata “Io” desiderata da Giove.
Donatello progettò attentamente l’interazione della statua di David con la luce ambientale. Creò un modellato morbido e levigato per determinare un effetto di veloce scivolamento in basso. Ai piedi di David invece si creano numerosi chiaroscuri prodotti dalla testa barbuta di Golia, dalle decorazioni del suo elmo e dalla corona di alloro.

David di Donatello premio dell'Accademia del Cinema Italiano

É considerato il premio più prestigioso del cinema italiano, assegnato ogni anno a film, documentari e cortometraggi, sia italiani che stranieri. Diverse sono le categorie di concorso, per ognuna delle quali sono previste cinque nomination. Ma il premio più ambito della cerimonia resta il David per il miglior film italiano.

La statuetta è fatta in ottone, pesa circa 1150 grammi ed è alta 21,8 centimetri. La base è realizzata in marmo bianco e impiallacciata con malachite ed ha un peso di 1050 grammi. Complessivamente, il premio pesa 2200 grammi ed è alto 30,3 centimetri.