La stagione 2020 di F1 e MOTO GP, ha visto fin ora i pits chiusi a causa del Coronavirus.

Le gare ce le siamo giocate per prima volta da postazioni virtuali. Siamo sprofondati nell´angoscia in attesa di risentire rombare i motori.

Finalmente si vede una luce alla fine del tunnel. Il semaforo verde si dovrebbe riaccendere a Luglio per ambedue le manifestazioni.

Le previsioni per la F1.


La F1 ha delineato i suoi piani per far partire la stagione con due gare consecutive in Austria il 5 e il 12 luglio.

Dovrebbe annunciare un programma europeo nei prossimi giorni, con l'obiettivo di ospitare tra le 15 e le 18 gare che si svolgeranno in Europa, in Asia, in America e che si concluderanno in Medio Oriente.

I GP di Francia, Monaco, Australia e Olanda, purtroppo, non saranno disputati in questa stagione e rimarranno esclusi dal calendario modificato.

Buone notizie dal Regno Unito.

Un altro passo avanti verso l’avvio del mondiale è arrivato ieri, 30 maggio, dopo che il governo del primo ministro Boris Johnson, ha dato il via libera allo svolgimento del Gran Premio.

Silverstone aveva sperato di ospitare due gare dopo il round austriaco, anche se, inizialmente, l’evento inglese era stato messo in dubbio dalla nuova procedura di quarantena enrata in vigore nel Regno Unito.

Oggi Silverstone è tornata in gioco con la possibilità di correre in uno slot di agosto.

Anche se il governo non ha ancora annunciato un aggiornamento sulla situazione della F1, le possibilità di poter correre a Silverstone sono aumentate. Questo dovuto a che il segretario alla cultura, Oliver Dowden, ha annunciato la ripresa degli eventi sportivi in Inghilterra a partire da lunedì 1° giugno.

Il governo ha pubblicato una linea guida che permetterà allo sport agonistico di riprendere a porte chiuse da lunedì e, anche se sottoposto alla certificazione delle condizioni di sicurezza.

Spetta a ogni singolo sport decidere quando riprendere la competizione, ma sono tutti pronti a tornare sui nostri schermi a breve”. Ha dichiarato Dowdewn.

Anche Moto GP vuole pista.

Il mondiale dei centauri spera di riprendere la stagione 2020.

Dorna, l´organizzazione  che gestisce il campionato, ha strutturato un calendario emergente per questa convulsionato 2020. Si basa sui quattro circuiti spagnoli.

Sette dei dodici premi principali sarebbero disputati sul territorio iberico.

Ovviamente dipendono dall'approvazione del Ministero della Sanitá, ma con l'eccezione di una grave ricrescita del coronavirus, non ci dovrebbero essere problemi.

Dorna si è impegnata a mettere in opera misure di sicurezza estreme, con una quarantena di 14 giorni precedente a tutti i partecipanti.

Il calendario emergente.

L'accordo tra il Comune di  Andalucia e Dorna, per iniziare a Jerez con il Gran Premio di Spagna il 19 luglio, è già ufficiale.

La settimana successiva, i centauri si sfideranno nel primo Gran Premio di Andalucia della storia, anch´esso sul tracciato di Jerez.

Successivamente, Moto GP si disputerà il Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno.

Da lì si salterebbe in Austria, con un viaggio ravvicinato via terra. Al Red Bull Ring, dove vedremo due weekend di fila con le gare.

Ritornerà in Spagna, per correre una solo giornata a Montmeló.

Sarà seguito dal Gran Premio di San Marino a Misano. In principio, la data originaria del 13 settembre sarebbe mantenuta.

É molto probabile che un altra sfida si svolgerá lí. Con questo il Gran Premio d'Italia di quest'anno, non sarebbe al Mugello.

Ancora una volta si rientra in Spagna. Al MotorLand Aragona. Ci sarà un doppio appuntamento.

Più tardi, come è accaduto nelle ultime stagioni, la Coppa del Mondo si concluderebbe al Circuito Ricardo Tormo di Valencia. Anche qui, con due grandi premi consecutivi.

Tutto europeo e chissá se con pubblico.

La presenza del pubblico è praticamente esclusa fino a settembre. Cioé, gli spalti li vedremo occupati , forse, solo a San Marino.

Si tratterà di un calendario sostitutivo tutto europeo. Il viaggio in altri continenti è facoltativo e solo magari alla fine. Sarebbe auspicabile, ma non fondamentale, perché la maggior parte del campionato sarebbe già stato disputato.

Inoltre, i promotori delle manifestazioni  al di lá del Vecchio Continente, preferiscono avere  pubblico nei loro circuiti, il che complica la ristrutturazione del campionato MOTO GP.

Dorna renderà il calendario pubblico nei prossimi giorni, con date più specifiche. Tuttavia, giá si respira visto che, la sola possibilità di poter competere in queste circostanze, è giá un bel risultato.

Per assicurare l´esito delle due manifestazioni agonistiche, Dorna dialoga con Liberty, i manager del Mondiale di Formula 1, per cercare di evitare coincidenze di date dei due piú importanti match di motori al mondo. Soprattutto per ció che riguarda la data dell'ultimo MOTO GP che si è svolgerá a Valencia, dove forse si deciderá la corona.