L’amore tra una mamma e un figlio è sostenuto da un filo impercettibile che lega a vita. La madre è la prima figura familiare con la quale siamo a contatto, sia durante il periodo di gestazione, sia subito dopo essere venuti al mondo. Il rapporto con questa “prima donna”, da neonati,  ci regala grande sicurezza e comfort.

 

Sin da bambini, la mamma è il nostro appiglio nelle situazioni di difficoltá e di dolore. La vicinanza di una madre, il suo abbraccio e la sua stretta di mano ci danno subito forza e sollievo. Probabilmente, quando si ha una malattia, delicata o grave che sia, solo le sue cure e il suo affetto ci consentono di ammainare la sofferenza. La mamma, d’altronde, risponde sempre agli stimoli affettivi e già solo il suo pensiero ci riconforta. A Lei colleghiamo le piú belle espressioni di tenerezza. Si sa, la mamma è un vero e proprio punto di riferimento. É sicuramente il primo e piú duraturo amore. Nella sfera familiare non c’è altra figura che può sostituire la dedicazione e le premure che Lei infonde. Oggi, per la ricorrenza della "Festa della Mamma", cogliamo l´occasione per diffondere alcuni curiosi aspetti della sua figura nella cultura italiana.

I “mammoni”

Nella cultura italiana la relazione fra mamme e figli maschi é assai particolare. Paradossalmente, le persone più maschiliste non sono gli uomini, ma le mamme di figli maschi. Queste possono arrivare a viziarli sino a livelli veramente estremi. Continuano a trattarli come bambini fino a grandi e fanno si che costui stentino a lasciare il “guscio” se non ad avanzata etá. Anche se il figlio poi non abita più con i genitori, la mamma

stira

le sue camicie, gli fa trovare la cena pronta tutte le sere, e si scandalizza se un’eventuale fidanzata gli permette di lavare i piatti. Anche chi vorrebbe essere più indipendente finisce per approfittare di tanti benefici e per vivere in simbiosi con una madre che gli rende tanti servizi. Esiste per quello, in Italia, una denominazione precisa, come in nessuna altra parte al mondo, per descrivere gli uomini di questo tipo:

“ i

mammoni”.

La mamma é musica.

Ma d´altronde non c’è nulla di strano nell’amare qualcuno che ti perdona sempre, che pensa che sei la persona più intelligente del mondo e che dedica quasi tutto il suo tempo a te. E’ in questo modo che la mamma ha conquistato uno dei primi posti nel cuore degli italiani. Da lí é sorta una famosa e antica canzone popolare italiana, dell´autore napoletano

Cesare Andrea Bixio

, dedicata alla Mamma. Questa é stata interpretata magistralmente e resa famosa, su migliaia di palcoscenici, italiani e all´estero, da figure famose del bel canto come Claudio Villa, Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. Il brano traduce bene il sentimento di milioni di italiani. Prende la voce di un ipotetico emigrante di ritorno a casa dopo molti anni, che dedica a sua mamma queste semplici parole: “

mamma, sono tanto felice perché ritorno da te (…). Mamma, la canzone mia più bella sei tu, sei tu la vita e per la vita non ti lascio mai più

”.

La mamma nella letteratura.

L´Italia vanta anche un opera letteraria che racconta la forza dell´amore fra madre e figlio. Si tratta del celebre racconto dello scrittore ligure,

Edmondo de Amicis

, che fa parte della collezione “

Cuore

” del 1889, con il titolo “

Dagli Appennini alle Ande

”. La vicenda narra le peripezie di Marco, un ragazzo genovese di tredici anni, di famiglia povera, che molti anni fa andò, da solo, da Genova in Argentina, per raggiungere la propria mamma, essendo da lungo tempo privo di sue notizie. Sua madre era andata due anni prima a Buenos Aires, per mettersi a servizio di qualche casa ricca e guadagnare così il denaro per rialzare la famiglia, La storia mette in rilievo il caso di molte mamme coraggiose che all´epoca (fine del secolo XIX) lasciavano con grande dolore i propri figli per intraprendere, in cerca del loro bene, un lungo e rischioso periplo. Dopo un arduo percorso, nel racconto di De Amicis, Marco finalmente raggiunge sua madre, la quale, a causa di una malattia, é sul filo della morte. É lí, quando il medico si dispone a concludere l´intervento, che l'ultimo paragrafo di questa bella storia, in brevi e semplici parole, raffigura tutto ció che puó fare l´amore fra madre e figlio:

“A un tratto un grido acutissimo, come il grido d’un ferito a morte, risuonò in tutta la casa.

Il ragazzo rispose con un altro grido disperato: - Mia madre è morta!

Il medico comparve sull’uscio e disse: - Tua madre è salva.

Il ragazzo lo guardò un momento e poi si gettò ai suoi piedi singhiozzando: - Grazie dottore!

Ma il dottore lo rialzò d’un gesto, dicendo: - Levati!... Sei tu, eroico fanciullo, che hai salvato tua madre”.

“Mamma Mia” nell´argot popolare.

La figura della mamma é sempre presente nella vita quotidiana degli italiani. Noi siamo noti per la nostra gestualità e gli stravaganti modi di dire. Uno dei più utilizzati è sicuramente “Mamma mia”. “Mamma Mia” è una frase potente perché invoca, nel momento esatto nel quale la si pronuncia, une delle figure più importanti della nostra esistenza. L’espressione viene utilizzata dagli italiani per descrivere vari stati ed emozioni. Il famoso detto popolare può essere pronunciato per indicare sorpresa, esclamazione, delusione, rabbia, insomma, chi più ne ha più ne metta. Ma da dove viene questa espressione? E perché l´italiano la utilizza così frequentemente? Non c’è una storia precisa sulla sua origine, ma molto probabilmente nasce proprio dall’importanza che la figura materna ha avuto in vari campi, come quello religioso, storico e antropologico. E’ molto interessante, a livello antropologico e dialettico, carpire come una semplice frase se pronunciata con toni diversi possa assumere diversi significati. Nei momenti di sorpresa, infatti, dicendo “Mamma Mia”  si capisce la contentezza e lo stupore di quell’attimo. Se invece, la utilizziamo nei momenti di spavento rafforziamo un sentimento di paura. O perché no? Anche nei momenti di delusione esclamandola mandiamo un messaggio chiaro e diretto alla persona con la quale interagiamo. Inoltre, se siamo davanti a spettacoli entusiasmanti come ad esempio monumenti storici o un tramonto sul mare, l’espressione Mamma Mia racchiude esattamente il concetto di meraviglia e sbalordimento che vogliamo comunicare e condividere.

Non ci resta che fare tanti cari Auguri a tutte le Mamme che assai ci hanno donato e che sono e saranno sempre presenti, anche quando purtroppo assenti.


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