Carlo Acutis ( nato a Londra, 3 maggio 1991 – morto a Monza, 12 ottobre 2006). con la tuta da ginnastica Adidas e le Nike ai piedi, Carlo Acutis entra in Paradiso. Il giovane brianzolo morto nel 2006 a quindici anni per una leucemia fulminante, è stato beatificato il 10 ottobre 2020 ad Assisi in una cerimonia che ha visto la partecipazione di oltre tremila persone, sparse per tutta la cittadina umbra, provenienti principalmente dall’Italia ma anche dall’estero. Numeri esigui considerando l’enorme devozione che il giovane raccoglie in ogni parte del mondo, perché contingentati a causa delle restrizioni Covid. La sua tomba resterà visibile fino al 17 ottobre. Il corpo è stato trattato con tecniche di conservazione che l'hanno preservato.Devoto in particolare alla Madonna, aveva creato vari siti web e una mostra sui miracoli eucaristici.

La celebrazione è stata presieduta dal cardinale Agostino Vallini, delegato del Papa per le Basiliche papali di Assisi, che alla lettura della Lettera Apostolica, terminato con lo svelamento del ritratto, è stato travolto da un applauso durato oltre quattro minuti. Carlo Acutis sarà celebrato ogni 12 ottobre, «giorno della sua nascita al cielo».

Straordinaria era la sua capacità di testimoniare i valori in cui credeva», come la difesa della «sacralità della vita contro l’aborto e l’eutanasia», anche a costo di «affrontare incomprensioni, ostacoli e talvolta perfino di essere deriso».

Il futuro beato andava però avanti per la sua strada e si rifugiava nella rete che, ha sottolineato il cardinale Vallini, non era per lui «mezzo di evasione» bensì «spazio di dialogo, conoscenza, condivisione, rispetto reciproco, da usare con responsabilità, senza diventarne schiavi e rifiutando il bullismo digitale.

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