L'aumento delle infezioni dovuto alla Covid-19, la conseguente dichiarazione mondiale di una pandemia, e le sue raccomandazioni preventive in termini di salute pubblica, confinamento, recinzioni sanitarie, e la cessazione di alcune attività economiche, hanno prodotto una sorta di effetto che ha trasformato le condizioni di vita ordinarie degli individui, soprattutto in ambito sociale ed economico.

In questa situazione di pandemia, con le sue crisi adiacenti, soprattutto in campo economico, esiste una discrepanza tra le vittime di questa malattia, sia che debbano o meno rispettare i loro obblighi contrattuali, assunti prima o durante la crisi sanitaria, sulla base delle condizioni sanitarie, commerciali o lavorative, sulla base degli argomenti che, per forza maggiore o caso fortuito, possono essere costruiti per giustificare la violazione del contratto.

La forza maggiore è definita nel Codice Civile della Repubblica di Panama (articolo 34d) come una situazione causata da azioni umane a cui non è stato possibile resistere, ed è quindi imprevista e a cui non si può resistere. Da parte sua, il caso fortuito nasce da eventi naturali che non potevano essere previsti.

Entrambi sono esenti da responsabilità, fermo restando che la responsabilità è la conseguenza negativa, per la condotta omessa o negativa, del mancato adempimento parziale o totale degli obblighi.

La dichiarazione dello Stato di Emergenza Nazionale (Decreto Esecutivo n. 145 del 1° maggio 2020) non solo conferisce al Governo Centrale un ruolo più che di primo piano, ma gli consente anche di prendere decisioni nell'ambito dell'attività privata del singolo, al fine di preservare la salute pubblica.

Misure politico-sanitarie, come il confinamento, la quarantena, la cessazione delle operazioni commerciali e industriali, l'autorizzazione a sospendere i contratti di lavoro, sono logicamente generate dall'attività umana, attraverso la figura dello Stato o dei comuni, e sono considerate forza maggiore.

Tuttavia, anche la pandemia generata dal virus Covid-19 è un caso fortuito.

La rilevanza di tale differenziazione è data dal fatto che il suddetto codice, in relazione a tali fenomeni imprevedibili, stabilisce che nessuno sarà ritenuto responsabile di quegli eventi che non potevano essere previsti o che, se previsti, erano inevitabili (articolo 990).

Il Codice di commercio prevede che il debitore inadempiente risponde dei danni causati da colpa propria e risponde anche in caso di evento fortuito (art. 233), ma precisa che la clausola penale non può essere richiesta quando l'esecuzione del contratto diventa impossibile a causa di un evento fortuito o per colpa del creditore o quando l'esecuzione è stata accettata senza riserve (art. 239).

Deve essere chiaro che, in caso di forza maggiore e di evento fortuito, questi non devono essere semplici argomenti della parte inadempiente, ma devono essere dimostrati in modo veritiero, e potranno essere fatti valere in via eccezionale, in un procedimento giudiziario, a seconda del tipo di obbligazione, cioè se si tratta di un'obbligazione di adempimento immediato o di un'obbligazione di adempimento nel tempo o di trattabilità.

Né è utile proteggere i debiti o gli obblighi non adempiuti, prima dell'evento che li ha generati, da quelli che sono esenti da cause di forza maggiore e da eventi fortuiti.

Ad esempio, per sostenere che un debito inadempiente già scaduto nel novembre 2019 non può essere pagato a causa di un caso fortuito o di forza maggiore, a causa della Covid-19, il cui riconoscimento della pandemia è stato ufficializzato a Panama, a partire dal marzo di quest'anno.

Il caso fortuito e la forza maggiore, come esonero di responsabilità, hanno dovuto essere istituzionalizzati dallo Stato panamense, sotto alcune figure giuridiche di carattere pubblico, come il beneficio di moratorie o la sospensione dei processi giudiziari. Misure che, se non fossero prese come decisione politica, degenererebbero in una crisi di controllo sociale.

A questo proposito, abbiamo in vigore il Decreto Esecutivo n. 145 del 1° maggio 2020, il cui obiettivo è quello di disciplinare, in via eccezionale, una questione privata, come il contratto di locazione, e i suoi effetti, a seguito della pandemia di Covid-19. Analogamente, la recente legge 30 giugno 2020, n. 156, che detta le misure economiche e finanziarie per contrastare gli effetti della Covid19 , nota anche come legge di moratoria bancaria e finanziaria.

Si noti che in entrambe le disposizioni di legge, l'impossibilità di non rispettare i contratti sottoscritti deve essere supportata da documenti che provino che il debitore è stato colpito da Covid-19 e dai suoi effetti collaterali.