Di solito a dicembre inizia il periodo nel quale ci guardiamo indietro e vediamo cosa è successo negli ultimi 12 mesi. I successi e gli obiettivi raggiunti appaiono, e compaiono anche le idee che sono state lasciate in sospeso. Ma è estremamente complesso farlo in un anno come il 2020 che, per il conforto di molti, sta volgendo al termine. Saranno le celebrazioni più atipiche che molte generazioni hanno vissuto; quest’anno saranno più intime. In famiglia o nella bolla virtuale. Ricorderemo con affetto coloro che non possono accompagnarci, coloro che sono lontani e, soprattutto, coloro che hanno perso la vita a causa di questa pandemia che si è abbattuta su di noi e che ci ha messo sicuramente a dura prova.

Il Corriere di Panamá, è il risultato di uno sforzo comune, di molte persone con lo stesso obiettivo: raggiungere le mani di migliaia di lettori per conoscere meglio la nostra forma d’essere, la nostra cultura, il nostro lavoro dentro e fuori Panama. 

A tutti color che ci accompagnano, vogliamo dire grazie. Al personale che lavora ogni giorno affinché il nostro giornale continui a crescere. Alla bella squadra di collaboratori che portano le loro migliori idee per nutrire le nostre pagine. Ai nostri preziosi inserzionisti, che ci accompagnano nell’edizione digitale e cartacea. E a tutti voi, lettori, che ci fate l’onore di continuare a leggerci.

Siamo cresciuti, ci siamo divertiti, ci siamo innervositi, eravamo di più, e poi di meno, ridevamo, ci preoccupavamo, proiettavamo, materializzavamo, per continuare a sognare.

Che ogni giorno dell’anno 2021 possa essere vissuto come se sempre fosse il primo, pieno di illusioni, di speranze, di fede, di desiderio di cambiamento e di forza per continuare per il resto della nostra vita.