Chi é Gianmario ?

Gianmario Strappati (Tuba) - Nato ad Ancona, tiene concerti in veste di solista, in formazioni cameristiche ed orchestrali. Ha registrato per la Rai, CNN, Radio Vaticana e Sky Classica, in veste di solista si è esibito in tutta Europa é stato il primo tubista a vincere il prestigioso Premio Nino Rota, precedentemente assegnato ad artisti come K. Ricciarelli e J. Horowitz. Ha tenuto masterclass presso l’Università della Musica di Chişinău (Moldavia), la Facoltà di Musica di Timisoara (Romania), l’Università delle Arti di Tirana (Albania), il Liceo Musicale di Stato “Poerio” di Foggia, l’Orchestra Musica Libera Tutti di Scampia, l’Orchestra del Teatro dei ragazzi di Palermo, Conservatori e accademie di alto perfezionamento. Ancona, la sua città lo ha insignito della cittadinanza benemerita. Il 23 marzo 2019 si è esibito al Bachmuseum di Lipsia, in occasione del concerto d’inaugurazione per le celebrazioni della nascita di J. S. Bach ed il 29 giugno 2019 ha tenuto un recital al Mozarteum di Salisburgo (Wiener Saal). Precedentemente si era esibito a Votkinsk in Russia presso la residenza natale di P.I. Tchaikovsky alla presenza di eminenti figure del panorama musicale russo. Nell’occasione ha eseguito la II Suite di Bach per tuba sola. Si è esibito inoltre su Rai 2 per un evento in prima mondiale dedicato a Marco Pantani.

Gianmario Strappati è “Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo"

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Hai proposto la musica italiana nei più grandi festival e stagioni concertistiche quali il Tchaikovsky in Russia, il Bachmuseum a Lipsia, il Mozarteum a Salisburgo e numerose altre. Come è iniziato il tuo itinerario concertistico come solista di tuba?

Ho iniziato lo studio della musica negli anni della scuola materna. A 9 anni ho inciso il primo cd dedicato agli evergreen della canzone internazionale. Poi l’amore per la musica classica, barocca, romantica e contemporanea fino ai primi concerti in duo con il pianoforte, come solista con orchestre europee ed asiatiche in tournèe internazionali. Ho alternato l’attività concertistica con pubblicazioni sulla Tuba e trascrizioni di opere di J. S. Bach e N. Paganini oggi in uso presso Conservatori di stato e Accademie di alto perfezionamento. 

Raccontaci i momenti più emozionanti del tuo percorso concertistico in veste di rappresentante della musica italiana.

Ho avuto l’onore di esibirmi nelle stagioni concertistiche internazionali più prestigiose quali il Festival Tchaikovsky in Russia, la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, il Bachmuseum di Lipsia per il 334esimo compleanno di J. S. Bach, la casa natale di Tchaikovsky a Votkinsk e presso la meravigliosa Sala Verdi di Budapest ex sede del parlamento ungherese. Ho avuto inoltre il piacere di tenere masterclass e recital accompagnato dal pianoforte e da orchestre sinfoniche e cameristiche con tournèe in: Germania, Spagna, Slovacchia, Grecia, Montenegro, Inghilterra, Austria, Russia, Bulgaria, Romania, Moldavia, Ungheria, Finlandia e Albania. Porterò per sempre nel mio cuore il ricordo di tanti teatri gremiti di pubblico.

Hai elevato il tuo strumento ad un alto livello di virtuosismo. Parlaci di questo.

Ho cercato fin dai primi recitals di avvicinare la mia tuba agli strumenti cosiddetti da concerto, poiché il mio più grande desiderio era quello di poterla proporre nei grandi teatri e festivals come solista e accompagnato da grandi orchestre . Volevo inoltre ricercare quei preziosismi indispensabili per eseguire i capricci di Paganini, il volo del calabrone di Korsakov, la Czardas di Monti e i grandi capolavori del repertorio originale. Ora eseguo anche un repertorio scritto e dedicato a me da celebri compositori dei vari continenti.  

Sei Ambasciatore di Missioni Don Bosco per la musica nel mondo, come riesci ad unire il tuo itinerario artistico con la solidarietà?

Il messaggio di Missioni Don Bosco è fortemente legato alla funzione sociale che la musica può avere soprattutto tra i giovani. Numerose furono le bande musicali che il Santo fondò per offrire un’opportunità educativa e di aggregazione per tanti di loro.

I salesiani, le suore e i laici che si spendono per realizzare il sogno missionario di Don Bosco sono impegnati a diffondere la loro opera educativa e formativa, nei confronti di chi è più vulnerabile e solo. Invito tutti a visitare il sito www.missionidonbosco.org li troverete tutti i progetti, ivi compreso quello della formazione di una banda di percussioni a Lubumbashi in Congo. Questa iniziativa mi sta particolarmente a cuore.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

A partire dall’autunno terrò un concerto al Titanic Museum di Belfast dal titolo “Da Paganini a Fellini: la celebrazione del genio italiano”. In quell’occasione suonerò una composizione in prima mondiale dedicata alla tragedia del Titanic. L’evento è organizzato dal Titanic Museum e dal Consolato italiano a Belfast. Terrò poi alcuni recitals nel Baden Wurttemberg e in Sassonia, a Barcellona, nell’Europa orientale per poi proseguire nel 2021 con concerti e masterclass nei paesi extraeuropei. In questo periodo di lockdown sono impegnato in un lungo tour nelle radio dei vari continenti, con interviste e trasmissioni di mie interpretazioni per tuba e orchestra.

La tua passione per la tuba, ti ha portato a viaggiare per il mondo, un giorno avremo l'onore della tua visita? conosci il Teatro Nacional di Panama realizzato da un architetto anche lui Italiano?

Sto programmando per il mio futuro una tournèe in quella meravigliosa parte del mondo che è l’America Latina. Attualmente sto lavorando per il 2021 nell’organizzazione di concerti e masterclass in Brasile, Argentina, Paraguay, Peru e sarebbe per me un grande piacere aggiungere a questo tour (che potrebbe anche ampliarsi con il Cile) la bellissima Panama e realizzare cosi il sogno di poter proporre presso il Teatro Nacional le più belle arie di Puccini, Donizetti, Verdi, Bellini, Rossini, Mascagni e il virtuosismo italiano di Paganini e Monti. Uno splendido teatro di stile neoclassico dai soffitti dipinti con scene raffiguranti la nascita di Panama progettato dall’architetto italiano Gennaro Ruggeri, cosiccome il Municipio, il Palazzo del Governo e l’Istituto Nazionale. Lo stesso Ruggeri fu uno degli artefici dell’inizio dell’architettura monumentale panamense dopo l’indipendenza del paese nel 1903. Ci vediamo a Panama!