Con il termine Galateo si definisce l'insieme delle norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione. Per quanto tutto questo possa sembrare un po' fuori tempo, le buone maniere esistono ancora. Ci aiutano a vivere in società in modo educata e civile.

A tavola

Prima di sedersi a tavola, bisogna sempre lavarsi per bene le mani. Se si è fuori casa, basta chiedere il permesso per farlo.

Per accomodarsi a tavola, bisogna aspettare l'invito della padrone/a di casa.

Prima di sedersi bisogna attendere che l'ospite più importante (quello a destra del padrone/a di casa) si sieda.

Prima di iniziare a mangiare, bisogna aspettare che tutti gli invitati siano serviti e che la padrona (o il padrone) di casa, prenda il primo boccone. Nel caso in cui sia la padrone/a di casa ad invitare di iniziare a mangiare per non fare raffreddare il cibo, allora è acconsentito incominciare.

Una volta seduti e importante evitare di porre il cellulare a tavola, non fare fotografie ho inviare messaggi, se ricevete una chiamata chiedete permesso per alzarsi da tavola per parlare, evitare chiamate lunghe.

Stendere il tovagliolo sulle gambe, senza aprirlo totalmente, ma piegato a metà o in tre parti.

Appena la padrona/e di casa ha portato la prima portata, bisogna attendere il proprio turno e servirsi passando il piatto alla propria destra.

Prima di cominciare a mangiare si aspetta che tutti i commensali siano serviti e che la padrona o il padrone di casa prenda il primo boccone.

Dal piatto di portata bisogna servirsi con le posate apposite, non le proprie posate usate

I gomiti non si appoggiano sul tavolo, ma bisogna tenerli lungo i fianchi.

Tra una portata e l'altra bisogna evitare di tenere le mani sulle ginocchia.

Evitate di sbadigliare, toccarsi i capelli, e il viso.

Non parlare gesticolando con le mani o con le posate.

Secondo il galateo non bisogna augurare il "Buon Appetito”, o brindare Cin Cin.

Mangiando non bisogna assumere una postura curva e troppo vicina al piatto, ma bisogna rimanere più dritti possibile, ma non rigidi, e portare il cibo alla bocca alzando il braccio, le gambe devono essere unite, non incrociare, accavallate o allungarle, non levarsi le scarpe, ho tenere una gamba sulla sedia.

Evitare di parlare di politica, religione, sesso, lavoro e finanze, pettegolezzo, aspetto fisico, malattie, defunti, sport, figli, argomenti disgustosi, evitare intrattenere gli ospiti con discorsi di carattere personale, per evitare di centralizzare la conversazione su se stessi con argomenti che non interessano, evitare assolutamente, di lamentarsi davanti agli altri, essere ripetitivi su un’argomento o criticare il cibo. Evitare di essere troppo loquace e tenere una cattedra, impedendo agli altri di parlare, ascoltare attentamente gli altri, e guardare con interesse la persona che parla.

Cercare di affrontare argomenti di conservazione intelligenti è una delle chiavi più importanti per trascorrere piacevolmente il tempo del pranzo o della cena. E’ bene parlare di temi d’interesse generale, poco scottanti ma nemmeno troppo pesanti. Sono molto apprezzati i discorsi che coinvolgono anche gli altri commensali, come ad esempio: il racconto di una vacanza, dei viaggi, di un film, un libro, un concerto, di teatro, arte, moda, musica, o argomenti piacevole che possano far divertire o ridere.

Non parlare ne bere a bocca piena, prima di parlare bisogna pulirsi la bocca. Prima e dopo aver bevuto, pulirsi le labbra con il tovagliolo, per non lasciare sgradevoli impronte sul bicchiere, e per asciugarsi la bocca.

Mentre si mastica si deve tenere la bocca chiusa, così da non generare dei rumori fastidiosi. Di conseguenza bisogna parlare solo dopo aver deglutito il cibo.

Masticare piccoli bocconi e non usare gli stuzzicadenti, se il fastidio è insopportabile, si chiede scusa ai commensali e si va un attimo in bagno.

Il cibo sul piatto non si deve tagliare in tanti pezzi, ma un boccone per volta e non va spinto verso il bordo o schiacciato, ma deve rimanere nel centro del piatto.

Se si avesse la necessità di fare un ruttino, bisogna cercare di soffocarlo coprendosi la bocca con il tovagliolo o con la mano e scusandosi con il resto degli altri ospiti.

Non toccare il pane prima che sia servita la prima portata, inoltre non bisogna tagliarlo, così come i grissini, non si spezzano ma si mordono.

Non bisogna mai riempire il bicchiere fino all'orlo e nel bere non bisogna alzare troppo il braccio o sollevare il mignolo.

Quando si chiede qualcosa al commensale vicino, si dice sempre "per favore" e "grazie";

Prima di mangiare un boccone bisogna stare attenti che non contenga parti di scarto, in modo da evitare di sputarli dopo.

Il cibo non si deve mai toccare con le mani, ad eccezione del pane e di alcuni frutti.

Non si rifiutano le pietanze offerte e non si dichiara che un piatto non è di vostro gradimento.

Non si propongono o richiedono assaggi e non si chiede qualcosa che non è presente in tavola.

Non si deve produrre alcun rumore mentre si sorseggia una minestra o una zuppa con il cucchiaio.

Gli spaghetti non si mangiano con l'ausilio del cucchiaio, ma solo della forchetta ed evitare rumori con la bocca.

Usare coltello e forchetta nel modo corretto, se si mangia del cibo che bisogna tagliarlo, la forchetta si tiene nella mano sinistra, il coltello nella destra. Dopo aver tagliato la pietanza a piccoli bocconi sempre con la mani sinistra si porta alla bocca, evitare d’intercambiare le posate.
Se la pietanza è accompagnata da salse o contorni, si spinge sulla forchetta aiutandosi con la punta del coltello, un po’ di salsa o di contorno.

Nel metodo americano. Prevede il posizionamento della forchetta nella mano sinistra e il coltello nella destra. Il coltello taglia una porzione, dopo di che viene posizionata sul bordo superiore della piastra con la lama all'interno. È permesso mangiare un piatto con una forchetta, tenendolo sia a sinistra sia a destra.

Non si circonda il piatto con il braccio.

Non tenere affermato tra le mani il bicchiere mentre si mangia.

È scortese lasciare del cibo nel piatto, si dovrebbe farsi servire una porzione consona al proprio appetito. Non è nemmeno educato pulire a specchio il piatto.

Non si versano le salse dense sul cibo, ma vanno poste accanto ad esso. Invece i condimenti liquidi si versano sulla carne.

Se si trova un capello o qualcosa di sporco nel piatto, si toglie nel modo più discreto possibile, in modo che gli altri commensali non si accorgano dell’accaduto.

Le uova, l'insalata e tutti i cibi molli, si mangiano solo con la forchetta.

Se il cibo o una bibita è calda, non bisogna soffiare sul cucchiaio o sul piatto, piuttosto è meglio aspettare che si raffreddi, così da evitare delle cattive espressioni.

Se inavvertitamente si mettono in bocca dei noccioli di frutta, non si sputano sul piatto, ma si fanno scivolare su una posata e poi sul piatto o si sputano nella mano chiusa a pugno per poi portarli nel piatto.

Bisogna aspettare che sia la padrona di casa che annunciare la conclusione del pranzo o della cena e ad accomodarsi in salotto per prendere il caffè e per il dopo pranzo o cena.

A meno che siano i padroni di casa stessi ad invitare gli ospiti a rimanere, la mezzanotte segna la fine della serata.

Alla fine del pasto il tovagliolo non si ripiega, ma si appoggia alla sinistra del piatto prima di alzarsi.

Come si lasciano le posate dopo mangiato

C'è poca biografia riguardo al tema e quelle che si trovano non si mettono d'accordo in dare un'unica teoria.

Se durante un pasto, abbiamo bisogno di parlare, chiedere qualcosa, bere acqua, vino. In questi casi le posate si lasciano sul piatto formando le 07:25, mentre altri dicono alle 08:20 Si posizionano le posate obliquamente con le punte del coltello e della forchetta che si incrociano, con i rebbi della forchetta all'ingiù' e la lama del coltello verso il centro del piatto.

​Un' altra forma accettata è di collocarle separate.

Quello che non si deve fare è appoggiarle come i remi di una barca: una a destra ed una sinistra del piatto con la punta sul bordo e il manico sulla tovaglia del tavolo.

A fine pasto, o se non si vuole concludere una portata. Ci sono diverse teorie in Europa, si lasciano alle 06:30. Entrambe le posate dovrebbero essere sistemate con il manico appoggiato al piatto, il coltello starà alla destra con la lama all'interno e la forchetta a sinistra con rebbi rivolti verso l'alto. E’ senz’altro la più corretta da un punto di vista funzionale, le posate non saranno d’intralcio alla presa da parte del cameriere o di chi dovrà togliere il piatto, dalla parte destra degli ospiti si portano via i piatti e si cambiano quelli vuoti.

Mentre negli Stati Uniti e altri paesi le posate si lasciano nella posizione delle 03:15 o 04:20. Il coltello è posto prima, con la lama rivolta verso il bordo del tavolo; la forcella, con i rebbi in su, è lasciata al suo fianco su una linea parallela inclinata e vicino alla persona.

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