La storia della sartoria "G. Inglese", fondata nel 1955 a Ginosa di Puglia (un borgo secolare in provincia di Taranto, versante jonico della Puglia), dai quattro fratelli Inglese, i figli di “Annunziata la sarta”, in questa bottega sulla cui insegna c’era scritto soltanto Tessuti, si è formato Angelo Inglese, 47 anni terza generazione di una dinastia di sarti, oggi titolare dell’omonima ditta, capace di durare nei decenni e di raggiungere le passerelle della moda internazionale.

Le sue camicie su misura, costruite con decine di passaggi manuali, con i plastron fiorati o di flanella oppure meravigliosamente lisce, sapientemente guidata da una sartoria tradizionale e raffinata e da un atteggiamento manageriale che guarda al futuro, alle nuove tendenze e alle nuove generazioni.

Anche i capi icona della sartoria G. Inglese camicie, polo, sahariane, cappotti e accessori sono scelti, oggi come ieri, da personaggi famosi (dal principe William della famiglia reale inglese a Donald Trump, come all’attore Checco Zalone, all’ex primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il magnate messicano Carlos Slim, e le case reali del Belgio, Olanda e della Norvegia e tanti attori, registi e personaggi dello spettacolo). Capi personalizzabili, studiati con cura, dalla selezione dei materiali preziosi alle finiture, con dettagli unici e originali, frutto di una combinazione di ispirazione e ricerca. Per la realizzazione delle camicie si utilizzano solo cotoni svizzeri, tessuti pregiati come il popeline, la canapa, l’ortica, il denim e la seta.

Vestire Inglese oggi vuol dire vestire eccellenza, qualità e soprattutto eleganza e raffinatezza, termini oggi desueti che però trasudano vita vera e disegnano nuove vette di stile, in armonia con i grandi del passato, come l’avvocato Agnelli, che ha saputo interpretare nel migliore dei modi i concetto di moda ed eleganza, personalizzandoli.

Le camicie, le giacche, i cappotti e le cravatte Angelo Inglese sono tutte architetture, belle da vedere, ma anche da indossare: architetture artistiche che ingentiliscono l’uomo e lo rendono bello nell’accezione filosofica del bello armonico, vero ed autentico che vuole solo mostrare la sua natura nella sua essenza.

Creare il bello, impegnarsi per il sociale e fare qualcosa per il proprio paese, creando una sinergia sempre più forte con il territorio: ecco il prossimo obiettivo di Angelo Inglese, promotore il concetto “Made in Puglia”, con prodotti che veramente spiccano e si distinguono.

E’ quello di Angelo Inglese un  esempio da seguire per una serie di motivi. Il principale è che l’artigianato serio premia sempre. L’altro è che Inglese si è dimostrato figlio legato alla propria terra non soltanto proponendo un capo artigianale di comune uso come la camicia, ma realizzando attorno ad essa una serie di sinergie artigianali che hanno finito per mettere insieme cultura, storia e profumi della propria terra.