Non basta una vita per leggere tutti i libri che ci sono al mondo. Purtroppo, bisogna fare una scelta: il genere preferito, l’autore preferito, la copertina che ci cattura di più. Insomma, tutti tutti proprio non riusciremo a leggerli ma forse ci possiamo portare avanti.

In quest’articolo ho scelto 10 romanzi che hanno fatto piangere o sognare generazione di donne, sono libri decisamente molto noti che, forse, per una ragione o per l’altra, non avete ancora letto. Questa è l’occasione buona per aggiornare la vostra lista dei libri da leggere. Anche se la mia scelta non e di vostro gradimento scegliete un’altro genere e Buona Lettura l’importate e leggere.

Anche se molti libri sono difficile da reperire sul mercato oggi la tecnologia ci permette di scaricarli via internet in formato: Kindle, ePub, eBook e PDF.

Cime Tempestose Emily Bronte, pubblicato nel 1847. Il romanzo ti trasporta nell’atmosfera magica e spettrale della brughiera. Il romanzo racconta dell’amore di Heathcliff per Catherine, e della loro passione che si rivelerà distruttiva.
Alla sua pubblicazione, venne giudicato perverso, brutale, cupo ed immorale. A dare scandalo fu soprattutto l’argomento trattato: un grande amore, una dura critica sociale alla tirannia dei sentimenti manifestata e alla rigida divisione in classi sociali, con i suoi doveri e i suoi divieti.
Inoltre, si scatenarono diverse polemiche in seguito ai matrimoni di convenienza e al classico “triangolo” lui–lei-l’altro, narrati apertamente dalla scrittrice.

Il romanzo è attraversato e intriso di passioni d’amore e d’odio. Tempestose come il vento del nord che spazza le cime delle colline e sibila attorno all’antica casa della famiglia Earnshaw.

Colazione da Tiffany di Truman Capote, pubblicato nel 1958. Il romanzo narra la vita di una ragazza Holly Golightly, dolce, caparbia, cinica e sognatrice. Che non trova mai un luogo che le appartenga, rifuggendo a delle relazioni stabili che possano legarla per sempre, a qualcosa o a qualcuno. La sua casa non è una casa, i bagagli sempre pronti e disfatti in un’atmosfera di trasloco costante. La protagonista si circonda di tipi strani e discutibili, non rispetta le regole senza preoccuparsi di quanto ciò possa infastidire gli altri, nulla si sa del suo passato se non che ha tentato la carriera di attrice, fallendo. Ad un certo punto Holly inizia ad accompagnarsi a uomini ricchi e facoltosi di cui non è assolutamente coinvolta sentimentalmente ma che usa solo per avere accesso al bel mondo, entrandovi dalla porta principale. Trascorre le sue giornate, più notturne che diurne, tra cene, feste ed incontri con ricchi uomini, appunto, dai quali si fa elegantemente mantenere. Io consiglio legger il libro a chi ha visto e a chi non ha visto il film, tanto sono due storie diverse.
Il libro non ha un lieto fine: il bacio che appare alla fine del film tra Holly e Paul, che sembra anticipare una storia d’amore, nel romanzo non c’è perché Holly parte per il Sud America anche se sa che al suo arrivo non ci sarà José ad attenderla. Decide di lasciare New York e chiede a Paul di mandarle una lista dei cinquanta uomini più ricchi del Brasile, senza distinzioni di razza e di colore.
Colazione da Tiffany è un’ottima lettura per comprendere l’azione dell’anticonformismo nella società moderna.

L’eta dell’innocenza Edith Wharton (vincitrice nel 1921 il Premio Pulitzer per il romanzo), pubblicato 1920. Il romanzo è ambientata nel mondo dell'alta borghesia newyorkese degli anni settanta del XIX secolo, durante la cosiddetta L'età dell'oro "Gilded Age". La storia si apre a New York nel 1870, quando Newland Archer, un giovane avvocato di successo, decide di fidanzarsi con May Welland, una ragazza della buona società, rispettata e ammirata da tutte le facoltose famiglie cittadine. Le certezze di Newland, però, sono messe in crisi dall’arrivo della contessa Ellen Olenska, moglie trentenne separata di un corrotto conte polacco e cugina della stessa May, che tornata a New York dall'Europa dopo la scandalosa separazione dal marito violento e infedele.

Newland si innamora di questa donna "diversa" dalle altre, che ha conosciuto la vita al di là di un ambiente refrattario e omertoso; riesce ad intravedere, attraverso lei, la realtà con la sua insicurezza ed impotenza sotto strati di cinismo e false innocenze.
Eppure, nonostante il vero e forte sentimento che lo lega ad Ellen è incapace ad uscir fuori da quel mondo protetto e sicuro e accentando il suo destino, rimane ultimo sopravvissuto di un'età in fase di decadenza.

La scrittrice descrive per accuratezza un mondo raffinato e spietato dell’alta società newyorchese di fine Ottocento, L’età dell’innocenza racconta una comunità chiusa, fondata su una solida ricchezza immobiliare, governata da un ottuso moralismo, le cui rigide convenzioni ostacolano qualsiasi desiderio di affermazione del singolo.

I ricchi personaggi che si aggirano per le pagine del romanzo vivono tutti nello stesso quadrilatero di strade e non concepiscono l’esistenza di un mondo esterno e diverso dal loro, che tuttavia preme attorno alla gabbia dorata in cui sono rinchiusi e rischia di spazzare via il loro ordine. Specchio di questa società, oggetto dell’aspra critica dell’autrice, è la storia d’amore impossibile tra Newland e Ellen, che non può divorziare dal marito e non è libera di amare. Un libro elegante e sovversivo, sulla libertà e il suo prezzo in termini di solitudine e isolamento.

La mia Africa di Karen Blixen
, pubblicato 1937. Romanzo autobiografico che narra gli anni in cui Blixen visse in una fattoria in Kenya (1914-1931) insieme a suo marito, il barone Bror von Blixen-Finecke. Si tratta di una storia che non racconta grandi eventi o grandi avventure, di una donna che si scopre legata al mondo africano, alla sua popolazione e alla sua natura selvaggia. E dove conosce un amore intenso e meraviglioso con Denys Finch Hatton. Un libro che incanta con le descrizioni dei paesaggi e che incuriosisce per i rapporti che si vengono a creare tra gli indigeni e la scrittrice, che si prodiga per fornire loro cure mediche e un’istruzione, per quanto, da donna dei suoi tempi, la Blixen vive appieno tutti i limiti del rapporto tra il “padrone bianco” e lo “schiavo nero”.

La straniera di Diana Gabaldon, pubblicato nel 1991. Il romanzo racconta la storia di Claire Randall che nel 1945 e un'infermiera militare, che si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, nella Scozia del 1743, Claire si trova coinvolta fra battaglie, intrighi che mettono a rischio la sua vita e scoprendo il vero grande amore, più forte di tutto, anche del tempo.

Le pagine della nostra vita Nicholas Sparks, pubblicato 1996. E la storia di un grande amore senza età e senza tempo, tra Noah, un ragazzo di bassa estrazione sociale, ma dal cuore nobile, e Allie, una ragazza più altolocata che va a trascorrere l’estate a New Bern, dove i due si incontrano. Il romanzo inizia con un uomo anziano che legge un suo libro di appunti ad una donna malata di Alzheimer. La storia che le racconta comincia nell'estate del 1940, durante il Neuse River Festival: due giovani ragazzi, Noah Calhoun, un semplice operaio nella segheria di paese, ed Allie Nelson, ricca ragazza di città, si conoscono casualmente. Malgrado appartengano a due ceti sociali differenti, fra i due giovani scoppia un amore intenso ed appassionato, trascorreranno insieme tre settimane, condividendo i loro sogni. Un romanzo strappalacrime dove l’amore va oltre ogni barriera.

Love Story di Erich Segal, pubblicato nel 1970. Narra la storia di un incontro tra due ragazzi, di diversi condizione sociale. Uno sguardo più intenso del solito, una parola che stuzzica la curiosità, un sorriso che sprofonda nel petto, un’espressione che si torna a guardare nonostante l’assenza dell’altra persona, ed è subito amore, sentimento raro e indomabile che pulsa tra le righe di questo romanzo, che porterà hai due giovani al matrimonio superando il dissenso del padre di lui. Divenne l'opera di narrativa più venduta degli anni '70 negli Stati Uniti.

Orgoglio e Pregiudizio Jane Austen, pubblicato nel 1813. Narra la storia di un giovane ricco e di buona famiglia, Charles Bingley, che affitta una tenuta nell’Hertfordshire, provocando scompiglio e disaccordi fra le fanciulle del paese. La trama si concentra sulle vicende della famiglia Bennet, composta dai signori Bennet e dalle loro cinque figlie. Il romanzo non si limita ad analizzare e a rappresentare i due personaggi principali. La scrittrice descrive tutta la società di quel periodo. Dove le donne perbene non avevano ambizioni lavorative: le signore passavano il tempo a chiacchierare, leggendo poesie, scrivendo lettere, cantando o suonando il pianoforte. I balli erano considerati una importante occasione per trovare un marito. Per avere un posto rispettabile in società, una donna doveva sposarsi con un uomo di prestigio. Ma per molte donne un buono e “conveniente” matrimonio era l’unico espediente della loro vita. Le persone di solito sposavano qualcuno appartenente alla loro classe, seguendo rigorosamente la rigidità delle classi sociali, poiché sposarsi in una classe diversa avrebbe potuto creare problemi.

La scrittrice cerca di cogliere quelle incrinazioni della società che poi sarebbero dilagate e scoppiate in pieno periodo vittoriano. Dall’ipocrisia della borghesia, che intenta a voler imitare l’aristocrazia e di superarla, a quella dell’aristocrazia che si sente superiore per i suoi privilegi; si mescola anche quella delle classi intermedie, che asseconda i potenti, senza scrupoli si sposta da una parte all’altra assecondando il suo vantaggio ma non vergognandosi di lodare chi può essergli utile.

Piccole donne di Louisa May Alcott, pubblicato nel 1868. È uno dei romanzi più conosciuti in tutto il mondo. A distanza di tanti anni dalla pubblicazione continua a essere uno dei libri più letti e consigliati. Il romanzo può essere considerato sia di formazione, perché segue il percorso di crescita dall’adolescenza all’età adulta di un gruppo di sorelle, sia edificante perché vuole lasciare un messaggio, un’educazione al lettore.
Il romanzo narra le vicende delle sorelle March. Quattro ragazze con caratteri molto diversi tra loro: Margharet, detta Meg, la maggiore che ha 16 anni che ama il lusso ma è costretta alla povertà e a lavorare come governante di quattro bambini. Josephine, detta Jo, 15 anni , ribelle e anticonformista, adora scrivere racconti e divorare libri, si mantiene come dama di compagnia presso una vecchia e bisbetica zia. Elizabeth, detta Beth, di 13 anni, timida così tanto da non riuscire ad andare a scuola, molto dolce e con una passione smisurata per la musica; adora infatti suonare il piano. Amy, 12 anni, artista del gruppo perché adora dipingere e disegnare.
Le ragazze devono affrontare le difficoltà da sole ma nonostante tutto riescono a crescere bene e a diventare delle donne responsabili, questo romanzo rivela dall’inizio alla fine l’attualità di quei sentimenti e di quei valori che resistono allo scorrere del tempo.

Via col vento di Margaret Mitchell, pubblicato nel 1936. È l'unico romanzo della scrittrice, alla cui celebrità ha contribuito l'omonimo colossal cinematografico di Victor Fleming del 1939.
Il romanzo narra le vicende della giovane sedicenne Rossella O'Hara, figlia di un proprietario terriero di origini irlandesi, Gerald O’Hara. Ambientato nel Sud degli Stati Uniti durante la guerra di secessione, il romanzo non è solo una stori d’amore e di guerra ma ma è una vera epopea è un potente affresco storico melodrammatico, che unisce alle vicende dei protagonisti la tragica realtà della storia americana, vista dalla parte dei sudisti. I personaggi si susseguono uno dopo l'altro, ognuno con la propria personalità e il proprio ruolo. Protagonista assoluta, antieroina per eccellenza, egocentrica ed egoista, è Rossella O'Hara, né bella né buona, che da ragazza viziata, dovrà imparare che nella vita non si ottiene sempre quello che si desidera. Rossella diventerà simbolo di tutte quelle donne che decidono di rimettersi in piedi, di non arrendersi, nonostante le mille vicissitudini.

Una delle critiche mosse al libro, infatti, riguarda il tentativo fin troppo riuscito di appoggiare i valori di un mondo scomparso durante la guerra civile, ammantando la storia con un alone mitico e indubbiamente romantico, criticato proprio per aver sostenuto il pensiero sudista minimizzandolo con il melodramma e con la storia d’amore.

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