Non basta una vita per leggere tutti i libri che ci sono al mondo. Purtroppo, bisogna fare una scelta: il genere preferito, l’autore preferito, la copertina che ci cattura di più. Insomma, tutti tutti proprio non riusciremo a leggerli ma forse ci possiamo portare avanti.

In quest’articolo ho scelto 10 romanzi classici della narrativa gotica, sono libri decisamente molto noti che, forse, per una ragione o per l’altra, non avete ancora letto. Questa è l’occasione buona per aggiornare la vostra lista dei libri da leggere. Anche se la mia scelta non e di vostro gradimento scegliete un’altro genere e Buona Lettura l’importate e leggere.

Anche se molti libri sono difficile da reperire sul mercato oggi la tecnologia ci permette di scaricarli via internet in formato: Kindle, ePub, eBook e PDF.

Dracula di Bram Stoker, pubblicato nel 1897. Dracula è un personaggio nato dall’immaginazione di Stoker, ma fu probabilmente ispirato dal Principe Vlad III di Valacchia, appartenente alla dinastia Dracul. Il Principe Vlad fu un difensore del cristianesimo nell’Europa Orientale contro l’avanzata dei turchi; egli si distinse per atroci atti di crudeltà contro i suoi nemici che usava impalare e per questo fu associato ad atti di vampirismo.

Lo scrittore ambienta la sua storia a Londra. Il Conte Dracula si trasferisce dalla Transilvania a Londra, dove vuole creare un impero di vampiri da lui guidato.

Le sue vittime femminili, come Mina Murray e Lucy Westenra, sono difese da uomini con professioni e vite rispettabili, tra questi il Professor Van Helsing, un dottore olandese, esperto di vampirismo, o Jonathan Harker, un giovane avvocato.

Il Conte Dracula che ci descrive Stoker viene da un mondo lontano e antico di cui egli ancora conserva le abitudini, è un uomo comunque affascinante, che rappresenta gli aspetti più trasgressivi della società convenzionale del tempo e che agisce spinto da impulsi proibiti, immorali e irrazionali. Infatti è considerato un antieroe vittoriano, non possiede le qualità tipiche degli eroi vittoriani, è uno straniero lontano dai valori tipici del vittorianesimo, quali rispettabilità, onestà e castità. È un decadente aristocratico che non rispetta le regole della società, ha poteri soprannaturali e conduce una vita fatta di vizi.

Frankenstein di Mary Shelley, pubblicato nel 1818. Il romanzo è uno dei miti della letteratura proprio perché affonda le sue radici nelle paure umane, è probabile che il suo successo sia dovuto proprio alla figura del mostro, espressione della paura al tempo diffusa per lo sviluppo tecnologico. La "creatura" è l'esempio del sublime, del diverso, che in quanto tale causa terrore.
L'autrice cerca di ricreare quel terrore e quella paura che lei stessa ha vissuto durante un incubo notturno in cui ha sognato uno studente che assembla una creatura che, a un certo punto, comincia a mostrare segni di vita. Da qui nasce il mito gotico di Frankenstein, reso immortale con la pubblicazione del libro.

Il Castello di Otranto di Horace Walpole, pubblicato nel 1764. Considerato il primo romanzo gotico. Ambientata nella città salentina di Otranto, nell'Italia Meridionale, è l'opera che diede l'avvio al genere letterario poi diffusosi tra il tardo Settecento e l'inizio dell’Ottocento. Il romanzo di Walpole è ambientato presumibilmente nel Medioevo, si può dedurlo da molti aspetti che in un romanzo più moderno non comparerebbero. I romanzi ambientati in questo periodo, infatti, hanno una trama spesso simile: castelli pieni di passaggi segreti e prigioni, fanciulle perseguitate, fatti di sangue, profezie o matrimoni mancati, storie d'amore.

Il Fantasma dell'Opera di Gastón Leroux, pubblicato nel 1910. La storia si svolge a Parigi sotto il regno di Napoleone III ed ha come scenario il Teatro dell’Opera di Parigi. Nei meandri del teatro si aggira il “Fantasma” Erik, che, nato con il volto sfigurato è costretto a nascondere le sue orrende fattezze dietro una maschera.
Il Fantasma è un personaggio gotico non solo per i suoi tratti fisici ma anche per ciò che rappresenta: egli incarna il male, la morte e la dannazione. Tuttavia il Fantasma dell’Opera, tirannico e assassino, diventa a sua volta vittima, succube di quella cosa incontrollabile e misteriosa che è l’amore. Il lettore si ritrova pian piano sedotto dal Fantasma e, procedendo nella lettura, impara ad avere compassione per le sue lacrime e ammirazione per la sua intelligenza e la sua sensibilità.

Il Mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, pubblicato nel 1902. Ambientato Ecco in Inghilterra, nei pressi di Londra, nella contea del Devonshire, dove è situato il maniero dei Baskerville, alla fine dell'800. Narra di un cane maledetto con le fiamme dell'inferno negli occhi, una morte incomprensibile: il palcoscenico perfetto per Sherlock Holmes e per l'immancabile Watson. Un romanzo che tiene imprigionato il lettore in uno spazio narrativo che sta fra il giallo e il terrore. La morte in questione è quella di Sir Charles Baskerville, l'ultimo occupante di Baskerville Hall, la leggenda che parla di un cane degli inferi, un mastino demoniaco che perseguita la famiglia Baskerville.

Il Pozzo e il Pendolo di Edgar Allan Poe, pubblicato nel 1824. È una storia di orrore che utilizza immagini sensoriali dettagliate per instillare la paura e l'orrore nel lettore. La trama si addentra nel timore umano di tortura di base e, a causa del periodo temporale in cui si svolge sotto l'Inquisizione spagnola. Il narratore della storia è ritenuto responsabile di crimini non specificati e rinchiuso in una cella completamente buia. Poe esplora vari temi lungo la strada, tra cui la paura, l'intolleranza e l'ingiustizia e il potere della disperazione.

L’esorcista di William Peter Blatty, pubblicato nel 1971. Il romanzo è ispirato ad un caso di possessione avvenuto nel 1949 a Cottage City, nel Maryland. Protagonista della tragica vicenda fu un giovane ragazzo di 14 anni la cui identità è stata tenuta segreta e per il quale è stato usato lo pseudonimo di Roland Doe. Mentre nel romanzo la storia narra di una bambina di 12 anni, Regan MacNeil, che vive a Georgetown, e che all'improvviso cambia personalità, diventando molto violenta.

La caduta della casa Usher di Edgar Allan Poe, pubblicato nel 1840. La caduta della casa Usher si inserisce sicuramente nell’elenco dei più apprezzati e sconvolgenti racconti di Edgar Allan Poe. Conosciuto anche coi titoli la rovina della casa Usher e Il crollo della casa Usher. La vicenda si svolge in un antico maniero diroccato dove vivono gli ultimi due discendenti della casata Usher: Roderick e sua sorella, Lady Madeline. Eccentrici, alienati, gravemente malati, i fratelli Usher muoiono in modo orribile e insieme a loro scompare anche la casa. Testimone dei fatti è uno sconosciuto narratore, che racconta i fatti in prima persona.
È la storia di uno dei più tormentati racconti di Edgar Alla Poe ed è apprezzata soprattutto per la sua capacità di unire, magistralmente, elementi reali e suggestioni immaginifiche.

La leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving, pubblicato nel 1820. La storia è ambientata nel 1790 nella campagna intorno all'insediamento olandese di Tarry Town, in una valle isolata conosciuta come Sleepy Hollow, rinomata per i suoi fantasmi e l'atmosfera inquietante che pervade l'immaginazione dei suoi abitanti e visitatori. Il romanzo ha tutti gli ingredienti per essere un racconto inquietante, Il narratore ci suggerisce un’atmosfera incantata a cui gli abitanti si adeguano e mescolano le proprie storie con tutti i rumori e le voci che avvertono.

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson, pubblicato nel 1886. Il romanzo viene ambientato in una società in cui la prosperità è in fase nettamente calante, il predominio inglese è minacciato e ne conseguono disoccupazione e malessere sociale. Il testo è ambientato a Londra e i personaggi appartengono all’alta borghesia. Si tratta di un romanzo breve dedicato all’orrore e al soprannaturale, che il nuovo “Romanticismo” inglese vuole recuperare.
Il libro ha avuto un successo tale da far sì che la definizione Jekyll e Hyde entrasse nel linguaggio comune per indicare una persona con due distinte personalità, una buona e l'altra malvagia o, in senso lato, l'ambivalenza del comportamento umano.

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