L’Abruzzo è una regione prevalentemente montuosa o collinare, specialmente nella parte occidentale. Scendendo verso est, le montagne lasciano il posto ad una ampia zona collinare che si estende fino alla costa, caratterizzata da terreni argillosi e arenacei. La presenza delle montagne e del mare influenzano il clima che, sulla costa è mite, con temperature medie annuali comprese tra i 12 ed i 16 gradi.

La superficie vitata in Abruzzo supera i 35000 ettari, di cui quasi il 90% si trova in collina, mentre il 10% è rappresentato da viticoltura montana. Come tipo di allevamento, ancora molto diffusa è la pergola abruzzese, localmente chiamata “capanna“, mentre sistemi obsoleti come le alberate maritate hanno lasciato il posto a forme di allevamento più moderne, quali contro-spalliera, cordone speronato e guyot.

Si estendono per una superficie vitata di 32.500 ha (ettari). Vitigni a bacca bianca: 12.200 ha (38%), Vitigni a bacca nera: 20.300 ha (63%).

Vitigni più coltivati: Montepulciano 18.200 ha (56%), Trebbiano toscano 5.800 ha (18%), Trebbiano abruzzese 3.250 ha (10%), Chardonnay 650 ha (2%)

I vitigni dell’Abruzzo, sia a bacca nera che a bacca bianca, sono per la maggior parte autoctoni. Il più famoso è il Montepulciano, diffuso in tutto il territorio regionale e nelle regioni limitrofe, che costituisce la base di vini quali il Rosso Piceno e il Rosso Conero nelle Marche, ma anche del Rosso Biferno nel Molise. Il trebbiano è il vitigno bianco più diffuso ma sono i nuovi vitigni autoctoni che stanno diventando sempre più conosciuti e apprezzati in Italia e all'estero: pecorino, passerina, cococciola e montonico.

Tra le altre varietà che vengono coltivate, la malvasia bianca di Candia, il montù, il moscato, il pignoletto oltre alla sperimentazione di vitigni quali lo chardonnay, il merlot, il cabernet e i vari tipi di pinot.

Il vino Montepulciano d'Abruzzo è un rosso ottenuto dal vitigno omonimo ed è uno dei migliori vini rossi italiani. Dal 2003 ha visto il riconoscimento della DOCG per i vini ottenuti nella sottozona Colline Teramane, zona collinare in provincia di Teramo.

Le caratteristiche del vino Montepulciano d’Abruzzo DOC si esprimono anche attraverso i principali parametri i cui valori minimi sono richiesti da disciplinare, per questa come per tutte le altre tipologie dei vini. D’aspetto dal rosso rubino, intenso, o rosso rubino con riflessi violacei, al rosso granato. Al palato di corpo, secco, armonico, tannico, con sentori fruttato, speziato, intenso, etereo.

I migliori abbinamenti gastronomici sono con piatti piuttosto importanti, come bolliti, brasati, arrosti ( soprattutto d’agnello cacio e uova o di pecora ), pollame e formaggi stagionati. Da servire a una temperatura di 18°C.

Il Trebbiano d’Abruzzo è un vino bianco la cui produzione è consentita nelle province di Chieti, l’Aquila, Pescara e Teramo.

Questo vitigno coltivato anche in altri Paesi oltre l’Italia, ad esempio in Francia dove viene usato per la produzione di Armagnac e Cognac.

Il Trebbiano ha trovato la sua massima espressione in Abruzzo probabilmente grazie alle condizioni climatiche e alle caratteristiche dei terreni che pur essendo collinosi e montuosi risentono della vicinanza del mare. Dal 1972 è un vino DOC ( Denominazione di Origine Controllata ).

La tipologia del Trebbiano ha una buona struttura, d’aspetto giallo paglierino, intenso. Con una descrizione olfativa delicata esprime aromi floreali e fruttati, mentre al palato dimostra subito il suo corpo secco, sapido, pastoso e armonico consistente, la sua vivace acidità e il bouquet fruttato. Ha una buona persistenza e un finale che riporta alle mandorle. La sua elevata acidità lo rende il vino ideale per l’invecchiamento..

È ottimo da abbinare antipasti di mare e di verdure e legumi, primi piatti come spaghetti alle vongole o tagliatelle burro e salvia, fettuccine all’abruzzese, risotto alla marinara o brodetto di pesce, tipici del territorio abruzzese, e secondi piatti a base di uova, pesce e carni bianche al forno (ex il tacchino alla canzanese, ricetta tipica teramese), e formaggi poco stagionati. Da servire a una temperatura tra 8° e 10° C.