La Sardegna è certamente uno dei luoghi più incantevoli d’Italia, non solo per le meraviglie naturali che si trovano in quest’isola, ma anche per le sue antichissime e ricche tradizioni, un patrimonio indissolubile dalla cultura, dai luoghi e dalla gente che la abitano. Gode di una fortunata combinazione di clima mite, venti marini, grande diversità di terreni e di esposizione al sole, un patrimonio unico che permette di coltivare uve differenti e di produrre vini dalle caratteristiche organolettiche e strutturali uniche e identitarie. Secondo studi e ricerche archeologiche, la vite e il vino sono presenti in Sardegna da circa 5.000 anni. Risalgono infatti a quest’epoca i primi ritrovamenti di anfore e coppe nelle zone occupate dai Nuraghi, l’antica popolazione che visse nell’isola. La vite sono coltivate soprattutto nelle zone litoranee, occupando la bassa collina e la pianura. Le forma di allevamento si sta passando dalla tradizionale forma ad alberello ai più moderni spalliera e tendone. In provincia di Sassari troviamo che la maggior parte del suo territorio è coltivato a vigneto e tipico di questa zona troviamo il Vermentino di Gallura, nella provincia di Nuoro ha la maggior parte dei vigneti nella fascia litoranea e qui trova la sua massima espressione il Cannonau coltivato ad alberello basso, e in provincia di Oristano invece è molto conosciuta per la sua Vernaccia di Oristano.

È una terra perfetta per la viticoltura e per il mercato enologico fa affidamento sulle sue uve tradizionali, come il Cannonau, il Carignano, il Vermentino e il Monica, il Nuragus, il Pascale, il Manzoni bianco, il Sangiovese, il Bovale grande e il Nieddu mannu; ma il vitigno più importante per la nobiltà del prodotto ottenuto rimane sempre la Vernaccia di Oristano, coltivata però su una superficie molto ristretta che non arriva neanche ai 50 ettari.

In Sardegna ci sono 150 vitigni autoctoni, di cui 21 iscritti nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite.
La superficie vitata: 26.244 ettari di cui: Montagna: 13%, Collina: 69%, Pianura: 18%.
Produzione totale Vino: 638.000 ettolitri di cui: Vini DOP 65,9%, Vini IGP 14,6%.
Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 56%, Vini Bianchi 44%.
Denominazioni vinicole presenti in Sardegna: Vini DOCG: 1, Vini DOC: 17, Vini IGT: 15.

Il vino rosso Cannonau è il più famoso della Sardegna. La DOC lo identifica come Cannonau di Sardegna, nelle diverse versioni di produzione: Jerzu, Oliena e Capo Ferrato. La maggiore percentuale di questo prodotto è destinata come vino da pasto, anche se la sua gradazione è piuttosto elevata 13.5°.

Di un colore rosso rubino più o meno intenso, tende all'arancione con l’invecchiamento. Con un profumo gradevole, con leggero aroma di uva, o frutti rossi. E un Sapore che varia dal secco all'abboccato, sapido, caratteristico, caldo, armonico.

Con un invecchiamento di 2 anni ed una gradazione alcolica complessiva minima naturale del 15% ed un contenuto massimo di zuccheri di 10 gr/l, puo' essere qualificato "Superiore Naturalmente secco"; "Superiore naturalmente amabile" con un minimo di alcol svolto del 14% ed un contenuto di zuccheri da 10 a 25 gr/l; "Superiore naturalmente dolce" con un minimo di alcol svolto del 13% ed un contenuto minimo di zuccheri di 40 gr/l. Con un invecchiamento di tre anni puo' portare la qualifica “Riserva".

Oltre al Cannonau Rosso, esistono le versione del Cannonau: Rosato (min.12,5°) Riserva (min. 13°) Liquoroso secco (min. 18°) Liquoroso dolce (min. 16°) Liquoroso dolce Riserva, con invecchiamento di almeno sei mesi in botte di rovere o castagno e minimo due anni di cui almeno sei mesi in botte.

Il Cannonau rosso si abbina bene con i primi piatti con sughi di carne, agnello allo spiedo, formaggi ovini stagionati. Da servire ad una temperatura compresa tra i 16 e i 18°.

Per quanto riguarda la versione Rosato, il vino può essere accostato ad antipasti di salumi magri, zuppe di pesce e carni bianche. La temperatura ideale è di 12-14°.

Nella versione liquoroso dolce si sposa molto bene con ogni tipo di dessert e dolci tipici come gli amaretti e altri tipi di biscotti. E’ consigliabile servirlo ad una temperatura compresa tra i 18 e i 22°.