Essendo una piccola regione con una superficie complessiva di 4.438 Km2, le vigne si trovano per il 58% in montagna e per il 42% in collina, l'intera regione presenta un clima ideale per la coltivazione della vite. Inoltre la regione risente molto dell’influenza delle regioni limitrofe, quali Campania, Puglia, ma soprattutto l’Abruzzo, di cui il territorio del Molise faceva parte fino al 1963.

Il sistema di allevamento più utilizzato è quello del tendone, anche se gradualmente vengono sostituiti con sistemi di allevamento più moderni come il guyot, il cordone speronato e la controspalliera. I vitigni a bacca rossa sono quelli più diffusi e sono il Montepulciano, il Sangiovese e l'autoctono Tintilia, ma sono presenti anche il Ciliegiolo, Merlot, Barbera, Cabernet Sauvignon e Aglianico.

Tra i vitigni a bacca bianca si trovano il Trebbiano abruzzese, il Trebbiano toscano, il Manzoni bianco, la Malvasia, i Pinot e diverse tipologie di vitigni aromatici come il Riesling, è un vitigno conosciuto con diversi sinonimi: rheinriesling, gewurstraube e rieslinger in Germania e riesling renano, riesling bianco e riesling giallo in Italia. Questo vitigno è probabailmente originario della valle del Reno, dove è tuttora diffuso e coltivato. In Italia è stato introdotto nell’800. E il Traminer, bacca rosa originario dell’Alto Adige.

La regione può essere suddivisa in due zone enologiche: l'Alto Molise in cui sono presenti sia i vitigni tradizionali che quelli di recente impianto con aziende di piccole dimensioni, e il Basso Molise dove sono presenti le aziende di maggiori dimensioni con impianti meccanizzati.

Vitigni autoctoni e locali: 49% Montepulciano, 6% Trebbiano Abruzzese, 5% Sangiovese, 4% Trebbiano Toscano, 2% Tintilia, 2% Trebbiano Giallo, 1% Malvasia Bianca, 1% Falanghina, 1% Aglianico ,1% Ciliegiolo, 1% Bovale Grande, 1% Aglianico del Vulture , 1% Malvasia Nera di Brindisi, 1% Bombino Bianco , 1% Barbera.

Vitigni internazionali : 8% Cabernet Sauvignon, 2% Merlot, 2% Chardonnay, 1% Pinot grigio,
1% Pinot bianco.

I vini DOC del Molise sono: Biferno, Molise, Pentro e Tintilia. Dopo tanti anni finalmente il Molise riesce a trovare il suo giusto spazio nel panorama vitivinicolo italiano e, soprattutto, una propria tipicità ed identità separata da altre regioni alle quali era stato per lungo tempo accostato. Per la nuova Denominazione di Origine Controllata è stata infatti una vera e propria promozione, nel 1998, da I.G.T., e , all’interno di essa, che copre tutto il territorio regionale, trovano spazio diverse sottotipologie, dalla Falanghina al Sauvignon, dall’Aglianico al Sangiovese al Cabernet Sauvignon ed alla Tintilia. I vini I.G.T. La regione ha tutte le potenzialità per produrre vini di grande eleganza e finezza – anche se i migliori esempi sono raramente visti al di fuori del Molise. Esistono anche due categorie I.G.T., Rotae e Osco o Terre degli Osci, che deriva il suo nome dalle Osci, un popolo preistorico che una volta occupava il Molise.

La superficie vitata del Molise: e di 5.500 ha di cui il 55% in montagna e il 45% in collina.
Produzione di vino del Molise: 319.000 hl di cui vini DOP 40%, vini IGP 25%, vini rossi e rosati 74%, vini bianchi 26%. Denominazioni di origine per il vino in Molise: 4 DOC e 2 IGT.

Il Biferno, bianco, rosso e rosato DOC è prodotto in provincia di Campobasso ed è uno tra i più prestigiosi vini del Molise. Nasce nella parte collinare della regione da terreni costituiti da argille e rocce calcaree e da suoli sabbiosi. È stato riconosciuto DOC nel 1983. I vini Biferno DOC rosso, rosato, rosso riserva e rosso superiore, debbono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale: Montepulciano: minimo 70% – massimo 80%, Aglianico: minimo 10% – massimo 20%, in genere dotato di eleganza e armonia. Invecchiato almeno 3 anni e con gradazione alcolica minima di 13 gradi può riportare la dicitura Riserva.

Mentre il Biferno bianco viene ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale: Il Trebbiano Toscano minimo 70% – massimo 80%. Possono concorrere alla produzione di detto vino, altri vitigni a bacca bianca, per una percentuale con un minimo di 20% e un massimo del 30%, idonei alla coltivazione per la Regione Molise.

Per la degustazione: Il Biferno Rosso, Rosso Riserva e Rosso Superiore, di colore rosso rubino più o meno intenso con riflessi granati se invecchiato. Con un profumo piacevole, intenso e fruttato e dal gusto asciutto, armonico, vellutato, tannico. Da servirsi ad una temperatura per il Biferno Rosso tra 16°–18°C, e per il Biferno Rosso Riserva e Rosso Superiore tra 18°–20°C. Da abbinare con: arrosti, carni rosse, formaggi stagionati, salumi, piatti di polenta al ragù o paste elaborate.

Il Biferno Rosato con un colore: rosa cerasuolo, più o meno intenso. Con un profumo fruttato delicato dal gusto, asciutto, fresco, armonico. Da servirsi ad una temperatura tra 12°-14 °C. Perfetto per accompagnare aperitivi: salumi, sia magri che grassi, e di formaggi, soprattutto quelli freschi e non stagionati, con carni bianche pollame non troppo elaborato, sia bollito che rosolato in padella, con carne di coniglio al forno o in umido e anche con fesa di tacchino, spiedini e arrosticini, con risotti leggeri, piatti a base di pesce, fritture miste di pesce o pesce al forno.

Il Biferno Bianco di colore : giallo paglierino con riflessi verdognoli. Con un profumo equilibrato ed elegante con un  bouquet  intenso ed aromatico, floreale, fruttato con netti sentori di frutta tropicale e gradevoli note speziate e minerali, e dal gusto, secco, armonico, poco morbido, acidulo-amarognolo in finale. Da servire ad una temperatura tra 8°–10°C. Ottimo da abbinare, con frutti di mare crudi, crostacei, primi piatti e pietanze a base di pesce, carni bianche, cibi leggeri e verdure.