Il Lazio è una regione prevalentemente collinare, con rilievi che si estendono per oltre la metà del territorio. La fascia collinare, grazie al terreno permeabile lavico tufaceo, è la zona più adatta per la viticoltura, un territorio misto, con terreni vulcanici, laghi, zone collinari e pianure bonificate, che danno luogo a diverse tipologie di vino.

La cultura vinicola nel Lazio risale al tempo degli Etruschi specie nell'area del Viterbese, ma sulle caratteristiche e sull'estensione nel territorio, un grandissimo impatto ebbe certamente lo sviluppo di Roma come capitale imperiale. Con la fine dell’impero, la tradizione enologica fu raccolta dai monaci e coltivata poi dai papi del Rinascimento. Nei secoli XVIII e XIX la coltura del vino nello Stato della Chiesa venne in decadenza, fino all'arrivo dei Piemontesi. Alla fine dell'Ottocento, i vini più noti del Lazio erano il Castelli Romani, il Marino, il Frascati, tutti ottenuti da vitigni autoctoni, vengono prodotti molti vini bianchi, uno fra tutti il Frascati, la prima DOCG d’Italia. Il Cesanese con la DOCG Cesanese del Piglio è un’eccellenza tra i vini rossi, poi il Moscato di Terracina, l’Aleatico di Gradoli, l’Est di Montefiascone, la  Malvasia Bianca Lunga, Malvasia bianca di Candia, Malvasia del Lazio, Trebbiano Giallo e Trebbiano Toscano e Trebbiano del Lazio, il Bombino (ottenese), il Pecorino, l’Ansonica, il Ciliegiolo il Grechetto che viene coltivato prevalentemente nelle zone del Viterbese ai confini con l’Umbria, e moltissimi altri.

Ha una superficie vitata di quasi 28.000 ettari, quindi un’estensione senz’altro di tutto rispetto, che dà origine a oltre 2 milioni di ettolitri di vino, il 54% collinare, il 26% in montagna e il 20% in zone pianeggianti.

Il Frascati oro del Lazio è un vino che nelle sue varie declinazioni presenta tutte le possibili sfaccettature caratteristiche dei vini bianchi del centro Italia. Sia fermo che spumante, secco o amabile, esprime tutti i profumi, la freschezza e la struttura dei vitigni di base, Trebbiani e Malvasie. Le varie tipologie di Frascati consentono un’ampia gamma di abbinamenti, dagli aperitivi e antipasti, alle portate, sia di pesce che di carni bianche. Il Cannellino di Frascati DOCG è un vino da dessert che trova i migliori abbinamenti con piccola pasticceria secca, formaggi freschi o di media stagionatura.

Si presenta di un bel colore giallo paglierino con riflessi dorati. Brillanti gli spumanti, con spuma fine e persistente, Le versioni passite e le vendemmie tardive, come il Cannellino di Frascati DOCG, sono più consistenti, ed il colore diventa di un giallo oro antico fino a presentare in alcuni casi riflessi ambrati.

Il profumo è intenso e mediamente complesso, fruttato con riconoscimenti di melone e frutta tropicale, su di un suadente sottofondo aggrumato e con sfumature erbacee.

Con un sapore fresco, sapido e morbido, di buon corpo. Netto e persistente, con fini ricordi aggrumati.Sensazioni di freschezza e mineralità accompagnano la degustazione degli spumanti.

Il Frascati è ottimo come aperitivo e si sposa perfettamente ad antipasti, minestre, primi piatti, pesce e carni bianche, nonché a formaggi di media stagionatura. Ampie sono le possibilità di abbinamento con i piatti tipici della cucina romana e laziale, tra le minestre, è eccellente con le fregnacce alla reatina, la stracciatella alla romana, la pasta e fagioli e la pasta e ceci.

Tra i primi piatti a base di pasta, i bucatini all’amatriciana, gli spaghetti alla carbonara, le fettuccine alla ciociara o gli spaghetti cacio e pepe.

Tra le portate, si abbina con il fritto alla romana, i saltimbocca alla romana, il coniglio alla cacciatora, l’abbacchio brodettato, oppure le seppie in umido, i calamari ripieni, gli arrosti di pesce e il fritto di pesce. Il tutto sempre con il criterio guida che al crescere della struttura del piatto si devono scegliere versioni di Frascati più piene e corpose.

Tra i contorni sono da consigliare carciofi alla romana, fiori di zucca fritti o frittata con zucchine o con i carciofi. Il Cannellino di Frascati DOCG è un vino da dessert che trova i migliori abbinamenti con piccola pasticceria secca, formaggi freschi o di media stagionatura. Da servire ad una temperatura di 8°-10°C.