Nasce come salsa per accompagnare i primi piatti, ma la carne veniva spesso lasciata da parte, e in realtà si consumava solo il sugo.

Fu allora che Aberto Alvisi, chef dell'allora Cardinale di Imola, alla fine del Settecento, cucinò il primo Ragù, servito con un piatto di maccheroni. All'inizio dell'Ottocento il ragù appariva anche in alcuni libri di cucina emiliana, ed era un piatto che la maggior parte delle volte veniva servito nei giorni festivi.

Ci sono tanti tipi di ragù di carne, personalmente ne conosco 3, e appartengono tutti all'Italia: il ragù napoletano, il ragù bolognese e il ragù barese.

Il primo è un ragù fatto con pezzi di carne intera, tagliati come se fossero pezzi per uno spezzatino e sono di diversi tipi: manzo, vitello e maiale. La carne viene cotta nel sugo per diverse ore, finché non è diventata molto morbida e saporita.

Il ragù barese è invece fatto con involtini di carne di cavallo. Anche qui la cottura deve essere lunga per ottenere una salsa che servirà per condire la pasta, che il più delle volte sono le orecchiette fatte in casa.

L'ultimo, il più famoso al mondo, è quello alla bolognese. La ricetta originale è stata depositata il 17 ottobre 1982 dalla Delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana di Cucina alla Camera di Commercio di Bologna.

Quello che faremo è con una piccola variazione.

Ingredienti per 4 persone:

  • Olio extravergine di oliva 30 ml.
  • Cipolla, carota e sedano (15 gr ciascuno).
  • 100 gr di carne macinata (50 manzo e 50 maiale).
  • 50 ml di vino bianco.
  • 200 ml di Passata di pomodoro.
  • Sale q.b.

Preparazione: soffriggere la cipolla, la carota e il sedano nell'olio finché la cipolla non diventa trasparente (per 2 min.), aggiungere le carni macinate e farle rosolare. Bagnare con il vino e farlo evaporare e aggiungere la passata di pomodoro. Lasciar cuocere per 30 min., aggiungere il sale (1 cucchiaino colmo), l'acqua e cuocere per altri 60 min.

Condite la pasta che volete, anche se l'ideale sarebbero le "tagliatelle".

Buon appetito!