Il nome deriva dal termine capone, che era utilizzato in Sicilia per indicare la Lampuga, un pesce tipico del Mar Mediterraneo, il quale essendo pregiato, era servito nei pasti degli aristocratici. Il popolo che non poteva permettersi il pesce, lo sostituì quindi con le melanzane.

Ingredienti
  • 1 Kg di melanzane viola, 
  • 500gr di pomodori pelati, 
  • 1 cipolla rossa, 
  • 60gr di aceto di vino bianco, 
  • 40gr di cuore di sedano
  • 40gr di pinoli (o mandorle), 
  • 20 olive verdi in salamoia, 
  • 10 foglie di basilico, 
  • 2 cucchiai di capperi, Zucchero q.b. , 
  • Olio extravergine di oliva q.b. 
  • Sale q.b. 

Preparazione

Tagliamo a cubetti non troppo piccoli le melanzane, le saliamo e mescoliamo, le mettiamo in uno scolapasta a sgocciolare per 30-40 minuti, in modo che fuoriesca l’acqua di vegetazione amarognola.

Rosoliamo la cipolla, affettata finemente, in una casseruola con 40 g di olio, a fuoco molto basso, per una decina di minuti. Tagliamo a listarelle i pomodori pelati, tagliamo a listarelle il cuore di sedano, la parte interna più tenera e chiara, e tritiamo anche le foglie. Mescoliamo i pomodori e il sedano nella casseruola con le cipolle e, dopo 5 minuti, uniamo le olive tagliuzzate, i capperi e i pinoli.

Strizziamo leggermente le melanzane, e dopo averle trasferite su carta da cucina, le asciughiamo per bene. Friggiamole un po’ alla volta in due dita di olio extravergine per 7-8 minuti, finché non avranno un colore dorato, le sgoccioliamo e le mettiamo nella casseruola con gli altri ingredienti.

Cuociamo tutto per 2-3 minuti, aggiungiamo il basilico spezzettato, l’aceto, 1 cucchiaio di zucchero e, se necessario, un pizzico di sale, e alziamo la fiamma per far evaporare l’aceto, infine spegniamo e lasciamo raffreddare la caponata per almeno 2 ore prima di servirla. L’ideale è prepararla il giorno prima.

La grande intesa è con i rosati intensi o i vini rossi nelle versioni più giovani, morbide e fruttate.

Buon Appetito!