Trionfa Nomadland agli Oscar 2021. Il film viaggio assieme ai nomadi americani, protagonista una vedova che lascia la sua casa, impacchetta tutto su un furgone e parte alla scoperta di una nuova vita su quattro ruote, vince non solo la categoria per il miglior film, ma anche quella per la miglior regia (Chloe Zhaò) e la migliore attrice protagonista. E’ la splendida Frances McDormand a salire sul palco due volte. Prima per ritirare la stauetta per il film già vincitore del Leone d’oro a Venezia (“Guardate il nostro film sullo schermo più grande possibile, e andate a vedere al cinema tutti i film presentati stasera”, ha detto l’attrice, che ha chiuso facendo il verso all’ululato dei lupi: un omaggio alla natura di Nomadland, un richiamo alle radici dell’America profonda”) e poi per se stessa (“A me lavorare piace, grazie per questo premio”).
La McDormand ha anche detto: “Non me l’hanno chiesto ma avrei detto ci vuole un karaoke. Non ho parole, la mia voce è la mia spada e sappiamo che il nostro lavoro è la nostra spada. Grazie di averlo riconosciuto”. La sua Fern di “Nomadland” le vale il terzo Oscar in carriera dopo quelli nel 1997 per “Fargo” e nel 2018 per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”.Chloé Zhao è la seconda donna della storia, prima cinese, a vincere l’Oscar per la miglior regia dopo Kathryn Bigelow. “Mamma mia, grazie ai colleghi di candidatura, e alla compagnia che ha fatto il film – ha detto la regista, sneaker e treccine, ritirando il premio – Ho pensato parecchio ultimamente a come si fa ad andare avanti quando le cose si fanno dure. Crescendo in Cina con mio papà imparavo testi cinesi classici, delle poesie, ne ricordo una la cui prima frase dice Le persone alla nascita sono intrensacamente buone. Continuo a crederlo anche oggi.Questo Oscar è per tutti quelli che hanno fede e coraggio a tener fede alla bontà in sé stessi e negli altri nonostante le difficoltà”. La più grande sorpresa della serata arriva nel finale con il premio riservato al miglior attore protagonista, annunciato da Joaquin Phoenix. Sembrava scontata la vittoria “postuma” di Chadwick Boseman, invece l’Academy premia il gigantesco Anthony Hopkins di “The Father”: l’attore, 83 anni compiuti lo scorso 31 dicembre, non era presente in sala e nemmeno collegato. Vince così a distanza il suo secondo Oscar, dopo quello per “Il silenzio degli innocenti”. L’Oscar 2021 è il primo grande evento in presenza dopo questi mesi difficili a causa dell’emergenza Covid19. Lo introduce Regina King entrata con il suo Oscar, vinto per Se la strada potesse parlare: “immaginate di essere su un set, siamo 200 attori che hanno fatto tamponi, vaccini e controlli”.E non si limita a fare la padrona di casa, dice: “È stato un anno dura e ancora ci siamo in mezzo e piangiamo la perdita di tante persone. So che molti cambiano canale se pensano che stiamo predicando ma se le cose fossero andate diversamente oggi invece che i tacchi alti mi sarei messa stivali da marcio. Sono la madre di un figlio nero e so con quanta paura dobbiamo combattere e non c’è fama che tenga”. Gli Oscar non dimenticano l’emergenza che il mondo sta vivendo ospitando un’epidemiologa in abito da sera che dà consigli, sempre gli stessi: distanziamento, mascherina e igienizzare le mani, nonché spot per il vaccino. “È gratuito e disponibile per tutti”. Dallo storico Dolby Theater e da una nuova location, l’inedita Union Station (un’ex caserma dei pompieri trasformata nella casa degli Oscar) una cerimonia ancora una volta senza presentatore, ma con una serie di star che si alterneranno sul palco per premiare i colleghi da Brad Pitt a Harrison Ford.Mentre i candidati sono sparsi per tutto il mondo da Seul a Sydney, da Parigi a Kilkenny in Irlanda. E anche il premio umanitario va all’attore comico Tyler Perry, che durante la pandemia ha distribuito pasti a migliaia di persone.


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