La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.
La cerimonia di premiazione del Leone d’oro alla Carriera a Ann Hui avrà luogo martedì 8
settembre in Sala Grande.
Ann Hui nell'accettare la proposta ha dichiarato: “Sono davvero felice di ricevere questa notizia e sono onorata per il premio! Sono così felice che non riesco a trovare le parole.
Spero solo che nel mondo tutto volga presto per il meglio e che ognuno possa sentirsi di nuovo felice come io mi sento in questo momento.”
A proposito di questi riconoscimenti, il Direttore Alberto Barbera ha dichiarato: “Ann Hui è una delle registe più apprezzate, prolifiche e versatili del continente asiatico, la cui carriera copre quattro decenni e attraversa tutti i generi cinematografici. Da subito riconosciuta come una delle figure cardine della cosiddetta Hong Kong New Wave - il movimento cinematografico che tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta rivoluzionò il cinema hongkonghese, trasformando la città cosmopolita in uno dei centri creativi più vivaci del decennio - ha diretto film di generi molto diversi, dal melodramma alla ghost
story, dal film semi-autobiografico all’adattamento di importanti testi letterari, senza trascurare i drammi familiari, i film di arti marziali e il thriller. È stata anche uno dei primi registi della scena hongkonghese a unire materiale documentario al cinema di finzione.
Pur prestando attenzione anche all’aspetto commerciale del cinema e riuscendo a riscuotere ampio successo di pubblico, il cinema di Ann Hui non ha mai abbandonato la prospettiva autoriale. Nel suo cinema ha sempre mostrato particolare interesse per le vicende umane e sociali, raccontando con sensibilità ma anche con la raffinatezza
dell’intellettuale, storie individuali che intrecciano temi sociali importanti quali quelli dei
rifugiati, degli emarginati e degli anziani. In modo pioneristico, il suo linguaggio e la sua
peculiare impronta visiva non solo hanno saputo cogliere gli aspetti più specifici della città
e dell’immaginario di Hong Kong ma hanno anche saputo trasporli e tradurli in una
prospettiva universale”.

Dopo aver studiato all’Università di Hong Kong e alla London Film School all’inizio degli anni Settanta, Ann Hui entra nella scena cinematografica di Hong Kong come assistente alla regia del maestro del cinema di arti marziali King Hu. Nel 1979 fa il suo esordio alla
regia con il thriller The Secret, interpretato da Sylvia Chang e da subito viene riconosciuta come una delle figure cardine della cosiddetta Hong Kong New Wave, il movimento cinematografico di cui fanno parte tra gli altri anche John Woo, Tsui Hark e Patrick Tam.
Dal suo esordio, Ann Hui ha diretto 26 film, due documentari, vari cortometraggi ed ha
contribuito in qualità di produttore esecutivo ai film di Yim Ho e Xie Jin.
I suoi film sono stati selezionati da tutti i più importanti festival internazionali sin dalle
prime fasi della sua carriera con la presentazione a Cannes di Boat People (1982) e Song of
the Exile (1990), interpretato da Maggie Cheung. Summer Snow (1995) e Ordinary Heroes
(1999) sono stati presentati in concorso a Berlino e, successivamente, A Simple Life (2011) e
The Golden Era (2014) a Venezia. Ann Hui è l’unica regista ad aver ottenuto tutti i
principali premi agli Hong Kong Film Awards per ben due volte. Con Summer Snow e A
Simple Life ha infatti ricevuto il premio per il miglior film, la miglior regia, il miglior attore,
la miglior attrice e la miglior sceneggiatura. Oltre ad aver ricevuto per ben sei volte il
premio per la miglior regia agli Hong Kong Film Awards e in vari altri festival, i
riconoscimenti alle attrici protagoniste dei suoi film – tra cui Maggie Cheung, Deanie Ip
(Coppa Volpi a Venezia per A Simple Life) e Tang Wei tra le altre – hanno confermato
l’abilità di Ann Hui di dirigere grandi star e saper scolpire indimenticabili personaggi
femminili. La sua intera carriera la conferma come una delle maggiori registe del cinema
contemporaneo.

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