Secondo la tradizione la Serenissima è stata fondata il 25 marzo del 421 d.C, data che coinciderebbe con la realizzazione della chiesa di San Giacomo, primo insediamento di Rialto. Compie 1.600 anni, di storia, innovazione, integrazione, accoglienza e bellezza che tutto il mondo ci ammira.

A narrare come si svolsero i fatti è un documento, la Chronaca Altinate

L’anno sopradetto 421 il giorno 25 del mese di Marzo nel mezzo giorno del Lunedì Santo, a questa Illustrissima et Eccelsa Città Christiana, e maravigliosa fù dato principio ritrovandosi all’hora il Cielo in singolare dispositione. Il tempo, la stagione, il mese, settimana, giorno, et hora, insieme con molt’altre circostantie, furono presaghi delle grandesse sue, alla quale con larga mano dovea il Sommo Fattore concedergli. Ella Sede di San Pietro Pontefice Massimo, all’hora havea la residenza sua Papa Celestino Secondo. Nell’Imperio si ritrovavano Teodosio il Giovine, et Valentino, dinotando la detta Città essere Celeste, e Valenti, gli habitatori di lei, e parimenti di humiltà, di ricchezze, e di prudenza dotati”.

Secondo questo scritto Venezia fu fondata tredici anni dopo l’arrivo dei Veneti in laguna, e furono scelti mese, giorno e ora sulla base della congiunzione astrale.

Le celebrazioni sono iniziate il 25 marzo 2021, ma continueranno anche nel 2022 per consentire alle persone di visitare la città ed ammirare le sue bellezze. Un momento sicuramente importante che potrebbe coincidere con il rilancio dell’economia. Il programma è ricco di impegni. Le celebrazioni si apriranno con la messa del Patriarca Francesco Moraglia.

Per l'occasione il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo celebrativo, con valore di 1,15 euro e tiratura di 500 mila esemplari. E' stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Spa su carta bianca, con bozzetto a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La vignetta riproduce la xilografia "La Veduta di Venezia a volo d'uccello" di Iacopo de' Barbari, datata 1500, le cui matrici originali in legno e un esemplare sono conservati al Museo Correr di Venezia; in alto, a destra, è riprodotto il logo di Venezia 1600, che rappresenta la colonna con il leone alato di piazzetta San Marco, le cupole della Basilica di San Marco e le aperture tipiche della facciata del Palazzo Ducale.

Il Corriere di Panamá augura un buon compleanno a Venezia. Città dove le pietre si fanno acqua, il legno si trasforma in pietra e i lampioni hanno il colore del tramonto. Città che, fin dai tempi della Repubblica Serenissima, è Stato da Mar e Stato da Tera. Città che in questi 1600 anni è diventata Patrimonio mondiale dell'UNESCO e che rivendica la propria vocazione alla crescita e allo sviluppo. Città dalla storia millenaria che rimane tutt'ora unica al mondo.


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