La street art, l’arte del ventunesimo secolo, l’arte che appartiene a tutti. È dell’artista che l’ha realizzata, del cittadino che passeggia per la sua città, del turista che visita, di coloro che la comprendono e la apprezzano, ma anche di chi la critica e la considera solo espressione di vandalismo.

È difficile determinare quando e dove è nata l'arte urbana, poiché alcuni sostengono che sia antica quanto l'umanità stessa.

L'arte urbana è un'espressione diversificata e in costante evoluzione. Utilizzando varie tecniche, l'arte visiva viene creata in luoghi pubblici, al di fuori del contesto degli spazi d'arte tradizionali.

Cerca di sorprendere lo spettatore attraverso messaggi che invitano alla riflessione, attraverso giocosità e ironia, una critica politica o sociale o un invito sovversivo.

È difficile determinare quando e dove è nata l'arte urbana, poiché alcuni sostengono che sia antica quanto l'umanità stessa. Le immagini che sono state scolpite nella preistoria nelle grotte oggi adornano le pareti delle metropoli. Alcuni dei più antichi esempi di graffiti risalgono al 79 a.C., nella città di Pompei. Frasi politiche sono state scoperte negli edifici della città storica, così come illustrazioni falliche, una pratica comune in tutto l'impero romano.

La street art è emersa contemporaneamente in diverse parti del mondo, precedendo la globalizzazione dei mass media. Uno dei primi individui documentati a usare le città come tela fu il viennese Joseph Kyselak (1799-1831). Spesso considerato il nonno dei graffiti moderni, scrisse il suo nome in tutto l'impero austro-ungarico all'inizio del XIX secolo.

Un altro possibile precedente erano i simboli usati dai senzatetto in Inghilterra e negli Stati Uniti per comunicare tra loro. Questa cultura visiva, conosciuta come "boxcar", iniziò intorno al 1890 e continua ancora oggi, essendo sempre più elaborata.

Il carattere ribelle dell'arte urbana è stato in parte influenzato dalle politiche rivoluzionarie europee, che spesso utilizzavano lo stencil per comunicare la propaganda. L'artista francese Blek LeRat, pioniere della tecnica, ha dichiarato nelle sue memorie che il suo lavoro è stato influenzato dai modelli utilizzati dal dittatore Benito Mussolini per diffondere la sua ideologia fascista in Italia. Ironia della sorte, lo stencil sarebbe anche un ottimo strumento per movimenti antifascisti come il gruppo di resistenza Rosa Blanca in Germania e il movimento studentesco del maggio 1968 in Francia.

A causa della loro facile riproduzione, i manifesti iniziarono ad essere ampiamente utilizzati durante gli anni 1960. Consentendo al loro creatore di renderli in privato e rapidamente collocarli in spazi pubblici, il loro anonimato contribuì alla loro crescente popolarità.

Arte urbana moderna

Negli anni ’50 e ’60 un gruppo di artisti anonimi già scriveva per protesta esclusivamente sui muri di New York; la strada era il luogo prescelto per le proprie esibizioni. Dal 1970 molteplici forme d’arte non riconosciute hanno poi invaso gli spazi pubblici all’aperto delle città in tutto il mondo, approdando a risultati decisamente stravaganti e nuovi.
Ciò che noi oggi definiamo come street art moderna (graffiti art, stencil art e mural art) ha origine nel boom del graffitismo nella New York tra gli anni ’60 e ’70, ed ebbe la sua massima espansione con l’avvento dello spray negli anni ’80. Lo spazio Fashion Moda nel South Bronx e la Fun Gallery nell’East Village di Manhattan costituiscono due poli determinanti per orientare lo spirito culturale che informa il periodo.

Il successo della mostra Time Square Show del 1980, alla quale partecipano molte delle figure legate a Fashion Moda, sancisce l’esistenza in strada di un indirizzo diverso dal solo lettering, a cui peraltro questi artisti sono legati da molteplici

Un palese profilo di disapprovazione o addirittura di ribellione si configurava in molti graffitisti che si esprimevano attraverso la Street Art, accampando la facoltà di utilizzare le strade e i palazzi come supporto alle loro performance.

Ma era sopratutto una rappresentazione ironica con i disegni che risaltavano sui muri trasformandoli in ipotetiche originali gallerie en plein air, nobilitando l’estetica delle città. La Street Art nasce quindi dall’esigenza di una nuova espressione artistica anche primitiva e caotica che si manifesta attraversi spazi publici, come strade, muri, stazione dei treni, metropolitana, ecc.ecc. Oggi la street art è una cerimonia sociale, culturale e artistica che sì e propagata in tutto il mondo.

Arte urbana in Europa

In Europa la street art si sviluppa prendendo forme diverse dal movimento dei graffitismo puro.
L'artista di street art europeo agli inizi del Duemila si esprime rivolgendosi ad un pubblico più vasto, unendo il suo lavoro a quello di fotografi, poeti, artisti di strada: Berlino, Parigi, Dublino, Bristol, Milano, Roma, Madrid e tante altre città europee.

Una delle tante curiosità in questo mondo artistico e in Penelles è un piccolo comune spagnolo di 519 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna. Questo paesino ha più graffiti che strade, è diventato un punto di riferimento per lo street art. Passeggiare per le sue poche strade è come visitare un museo di arte all'aperto, dove un dipinto a spruzzo di uno dei cinquanta artisti di graffiti che hanno impresso la loro firma.

Arte urbana in America Latina

America Latina ha una tradizione storica nei murali e nell'arte grafica che la rende punti di riferimento internazionali. Messico, Perù, Bolivia, Ecuador, Argentina, Brasile, Colombia e Cile, dove il Nuevo Mundo Pintura street art documenta non solo la vita di tutti i giorni ma che quella culturale e socio politica.

Arte urbana in Panamá

Ogni paese merita il proprio Rinascimento, un periodo in cui le arti sono sostenute dai suoi cittadini. Questo è ciò che gli artisti di strada panamensi stanno cercando di fare per la loro amata Panamá.
In ogni murale realizzato nella capitale panamense vi é rappresenta la diversità umana, la ricchezza naturale del luogo, la sua espressività, i gruppi etnici presenti e storie di personaggi della comunità .

Si puo ricorrere la città e osservare queste opere di arte urbana come ad esempio: nel mercato di San Felipe Neri, in Avenida B, un luogo dove tutti i tipi di persone si incontrano per comprare cibo, abbigliamento e artigianato, c'è un murale che mostra cinque donne, una bianca, una nera e tre dei gruppi etnici guna, embera e ngäbe, intrecciati e vestiti con il loro costume tradizionale

E anche un altro dei diversi tipi di cappelli tipici della campagna panamense, il cosiddetto cappello Pintao, dichiarato nel 2017 come patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco.

Banfield ha messo in evidenza il murale che si trova all'esterno del Museo Afroantillano, situato in Plaza 5 de mayo nella capitale panamense, dove è esposta parte della storia dei discendenti afro-panamensi. Con il supporto dello stesso museo e con l'obiettivo di catturare l'importanza della comunità Afroantillana, l'artista Marta Noemí Noriega ha realizzato un murale che attira l’attenzione.

Con una varietà di immagini e dettagli, questo muro racconta la storia dell'arrivo e dell'imminente contributo culturale del gruppo etnico nero a Panama.
Sebbene gran parte del suo focus sia la storia, questo lavoro si riferisce anche alla costante lotta della comunità Afroantillana per essere un punto di riferimento nella società di oggi.

Nella Via Israele, uno dei più frequentati quartieri della capitale, c'è l'opera "Siamo tutti nati liberi e uguali", come affermato nell'articolo 1 della Dichiarazione dei diritti umani.

In circa 50 metri puoi vedere 49 volti, tutte di etnie diverse, espressioni diverse e con colori sorprendenti, realizzati da vari artisti di strada.
Sul Avenida de los Mártires, al culmine dell'Istituto Nazionale e viaggiando lungo la strada per il Casco Antiguo, vedrai i murali creati dal gruppo di artisti e attivisti noto come El Kolektivo.

Qui i murali, in onore della patria, raccontano la storia mescolando immagini di rivoluzione con poesie ispirate agli studenti che hanno dato la vita combattendo per la sovranità del paese il 9 gennaio 1964.

Proseguendo per il Casco Antiguo in questo quartiere si puo ammirare una grande diversità e questo l'ha portato ad essere l'epicentro del movimento dei graffiti della Città . Recentemente, l'ufficio del sindaco della città ha organizzato un festival di arte murale in cui hanno partecipato talenti locali e internazionali come Ahol (Cuba), Insano (Panama), Too Fly (Stati Uniti), Primo (Argentina).

In vari punti lungo il percorso attraverso il Casco Antiguo , puoi trovare murali con tributi alla rana d'oro, all'aquila arpia, all'indigena Güna e alla flora locale, per citare alcuni dei temi.

Spostandovi verso El Chorillo in questo quartiere ci presenta una proposta murale di un gruppo di artisti spagnoli noti come Boa Mistura.

Sulla facciata dell'edificio Begonia I, sulla Avenida los Poetas, si puo vedere quest’opera con colori vivaci, dove si legge "Somos Luz". Con questo lavoro, si intende utilizzare l'arte urbana a Panama come strumento per incoraggiare le comunità svantaggiate a lavorare insieme per migliorare il loro ambiente.

Nella Ciudad del Saber in questo centro urbano e parco tecnologico non offre solo una vista delle famose chiuse di Miraflores ( canale di Panamá ), ma è anche un importante centro culturale per la città. La sua amministrazione ha supportato l'arte nazionale e internazionale con il completamento di vari murali nel corso degli anni.

Un grande esempio di ciò è il murale del collettivo artistico Canvas Urbano. Il murale fa parte di una campagna di sensibilizzazione per la protezione dei mari e degli oceani. Con immagini di sirene e vita marina, questo graffito si trova sulla via principale sul muro di una sala di bowling.
Il murale è stato realizzato da nove artisti durante 15 giorni di lavoro. L'artista visiva Eva de Ycaza “EvaDe” e il pittore Rolo de Sedas hanno guidano il progetto Canvas Urban.

Mentre nel Condado del Rey è noto per la sua modernità, ma non ti aspetteresti mai di trovare anche l'arte urbana nascosta tra i suoi angoli.

Nel parcheggio di una delle piazze più importanti della zona, c'è un murale dell'artista urbano noto come Insano.
Questo enorme graffito presenta un grande camaleonte. La sua espressione colorata e amichevole ci avvicina a questo animale centroamericano.

Anche nel aeroporto internazionale di Tocume nella terminale merci si puo osservare un opera murale dell’artista Carlos González Palomino.

Questi sono solo alcuni dei tanti posti dove si puo osservare questo tipo d’arte nella Città di Panamá, dove l’artista esprime il massino della sua emozione e la libertà di plasmare nel grigio cemento la dove trova il suo concepimento, la sua genesi e la sua evoluzione nella strada, ad accogliere tutte le forme artistiche multi e interdisciplinari che rientrano nelle arti visive.