Risaliamo la Penisola verso il Nord per raggiungere una regione che puó essere considerata il “cuore” dell’Italia. Densamente popolata sorge dall’unione di due regioni storiche. Vide nascere il nostro tricolore. Lì è sorto il socialismo, la cooperazione e poi il fascismo. Li è nata la Democrazia Cristiana riformista e il monachesimo di don Giuseppe Dossetti. Lì sono sorti i grandi marchi motori italiani. Culla di famosissimi personaggi e sede di pregiata gastronomía. Devo aggiungere che nella signorile Reggio Emilia, ritrovo parte delle mie origini, dove nel lontano 1937 nacque mio Padre. Eh si, siamo in Emilia-Romagna, un’altra stupenda regione del Nostro “Bel Paese”.

​La cultura artística ha trovato qui un terreno fertile e ha piantato forti radici. Ne son testimonio le opere di Giuseppe Verdi, la poesía di Giovanni Pascoli, fino al cinema di Federico Fellini, che è diventato un mito grazie alle sue opere maestre ambientate in questa Regione.​

Oltretutto, conta con il riconoscimento dell’Unesco di Patrimonio dell’umanità per ció che riguarda il Centro Storico di Ferrara; la Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande di Modena;  gli otto Monumenti Paleocristiani e Bizantini di Ravenna, con i mosaici più belli del Mondo.

Il suo capoluogo di regione, Bologna nel 2006 è stata dichiarata dall’Unesco Città Creativa della Musica, prestigioso riconoscimento che celebra la ricca tradizione musicale e la vivacissima scena del presente.

Emiliani o Romagnoli?

Per chi non è emiliano o romagnolo, la differenza tra Emilia e Romagna non è chiarissima: le due parti che formano la regione non sono facilmente distinguibili nemmeno usando il criterio delle province. Imola, per esempio, è romagnola, pur facendo parte della provincia di Bologna, che é emiliana.

Comunque a grosso modo l’Emilia comprende le Provincie di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e buona parte della provincia di Bologna: e la Romagna, comprende le restanti Provincie di Ravenna, Rimini, Forlí-Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna (Imola e zone limitrofe).

Un curioso stereotipo caratteriale indica che i romagnoli sono molto estroversi e accoglienti (il successo del turismo lungo la riviera adriatica, ne sarebbe una prova), mentre gli emiliani sarebbero un po’ più chiusi, anche se comunque alla mano. La principale differenza rimane quella storica e conseguentemente linguistica. Dalla caduta dell’Impero Romano fino all’Unità d’Italia, Emilia e Romagna sono sempre state divise, con le città emiliane organizzate in comuni e ducati più o meno indipendenti e quelle romagnole sotto l’Impero Bizantino e poi sotto lo Stato della Chiesa.

Una regione doppia, collegata da trattino lungo, che unisce due realtà territoriali e storiche assai diverse. La prima, l’Emilia, Aemilia, nasce da una strada che il console Marco Emilio Lepido crea nel 189 a.C. per collegare Rimini a Piacenza, un asse che è rimasto ancora oggi quasi identico nel suo tracciato.​

La Romagna attuale nasce invece come Flaminia ed è solo nel 1894 che un ingegnere di Forlimpopoli, Emilio Rossetti, ne dà la definizione quasi stabile includendo Ravenna, Forlì e Cesena. La Romagna dei mangiapreti, dei socialisti, dei repubblicani, degli anarchici e degli anticlericali trae la propri origine dalle Legazioni pontificie.

Elogio dell’Emilia.

In un articolo di qualche tempo fa avevo letto che “l’Emilia è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari”. Gli emiliani sono così. Devono fare una macchina? Loro ti tirano fuori una Ferrari. Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati. Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano. Gli emiliani, non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene, bella, utile e tutti insieme.

Elogio della Romagna.

La Romagna è terra dolce di gente un po’ matta ma piena di calore, sempre disposta a sorridere e scherzare, capace di lavorare e produrre, ma senza fretta, perché la fretta serve solo a vivere male. Le colline sono dolci, piene di paesi antichi, tenuti come salotti e il panorama è rasserenante, il vino è sincero come i suoi abitanti.

Il territorio dell’Emilia-Romagna.

L'Emilia-Romagna è una regione situata nel settentrione della penisola italiana. È geograficamente divisa in due zone omogenee: la parte nord-est, interamente in Pianura Padana e la parte sud-ovest, montuosa e collinare, comprendente il versante nord dell'Appennino Settentrionale. Confina con altre sei regioni. Di fatto la circondano le Marche a sud-est, la Toscana a sud, la Liguria a sud-ovest, il Piemonte a ovest, la Lombardia a nord e nord-ovest, il Veneto a nord-est. Per tutto il lato orientale viene bagnata dal Mare Adriatico. Comprende al suo interno la Repubblica di San Marino, la terza Nazione piú piccola d’Europa.

É la regione italiana con la più alta percentuale di territorio pianeggiante. Considerata come una delle piú produttive del Paese. Conta con la fertilissima pianura del fiume Po, che nasce dalle Alpi e dei suoi affluenti, che sorgono dagli Appennini. La zona, anticamente pantanosa, é stata risanata dal duro lavoro dei suoi abitanti, che hanno voluto dare una nuova forma al territorio per raggiungere un miglior tenore di vita. E avoglia se ce l’hanno fatta.​

Si potrebbe definire come uno scivolo che ha al vértice la colonna vertebrale degli Appennini, che poi scorre sullo stivale per scendere fino alla pianura del Po, per concludere con un tuffo sulla costa adriática, dove i centri balneari e le spiagge contrastano con la neve delle sue montagne.

La presenza degli Appennini in tutto il sud dell’Emilia Romagna, la rende ideale per stupende passeggiate nel verde lungo i suoi sentieri e per l’avvistamento della fauna, lupi compresi.

Conta con rinomati parchi naturali come il Parco Regionale del Delta del Pó zona ricca in biodiversitá con abbondate flora e fauna. Cosí come il Parco Regionale degli Alti Appennini di Modena, o del Frignano, un ambiente ricco e variado con un hábitat único.​

In inverno si può godere delle diverse stazioni e piste sciistiche. La costa invece offre molte attrazioni. La Riviera Adriatica Romagnola è una delle più famose ed estese aree di vacanza del mondo. Conta con la spiaggia più lunga d’Europa, e la zona si trova allestita con importanti ed attrezzate strutture per godersi le vacanze di mare nelle sue principali località come Rimini, Riccione, Cattolica, Cervia e Cesenatico.


​Incluso é posto ideale per un turismo con i piú piccoli, visti i vari parchi tematici siti a Rimini, Ravenna, Cattolica e Riccione. In quest’ultima si trova il parco acquatico piú grande d’Europa e presso Ravenna, il parco di attrazioni piú grande d’Italia.​

Borghi, castelli e tanto altro.

Inoltre, il territorio, ricco in tesori ben conservati, invita a perdersi in un viaggio infinito fra paesini, borghi e castelli lungo le rive del Po sino a raggiungere il mar Adriático. Nello scenario di questi particolari paesaggi si trovano incantati borghi storici fra i quali Bobbio, Castell’Arquato, Vigoleno, solo per citarne alcuni, suggestive abbazie medievali e tante chiese romaniche.


Sempre del medio evo sono i numerosi Castelli (si contano piú di 300 fra quelli aperti al pubblico e quelli di patrimonio privato). I suoi inconfondibili profili, ritagliati su tutto il territorio,  lo trasformano in un angolo di magico incantesimo. Gli intenditori dicono che fra i 10 piú belli  si trovano:  Castello di Bardi, Castello di Torrechiara, Rocca di Brisighella, Rocca di Dozza, Castell’Arquato, Castello di Montebello, Rocca Malatestiana, Forte di San Leo, Castel Sismondo, Castello Maltidicci.


Una delle rotte preferite dagli amanti della storia é quella dell’antica Vía Emilia. La calzata  romana che parte dall’antica Ariminum (Rimini), attraversa Cesena, Forlì, Bologna Modena, Reggio, Parma e finalizza a Piacenza.

Oltretutto ci sono ben 26 centri termali in Emilia Romagna. Alcuni di loro meritano una visita che va piú in lá del benessere. É il caso dei palazzi del centro termale di Salsomaggiore Terme, che vengono ammirati per il loro stupendo stile liberty.


La Storia dell’Emilia-Romagna.

L’Emilia Romagna é stata popolata sin dal Paleolítico come lo dimostrano ritrovamenti sparsi su tutta la regione. Durante l’etá del ferro, secoli IX-VIII a.C., si sviluppa la civilizzazione villanoviana, che nel secolo VI a. C. fu sostituita da quella etrusca. Nel secolo II a.C., avviene la conquista romana e la colonizzazione di tutto il territorio con la costruzione della Vía Emilia, lungo la quale sorgono le principali città.

Nel IV secolo d.C., la zona fu soggetta a ondate di popolazioni barbariche provenienti dal Nord Europa. Ravenna divenne capitale dell’Impero di Occidente. Poi si trasforma nella capitale del Regno romano-bárbaro di Odoacre e Teodorico il Grande. Piú tardi passa sotto il dominio Bizantino in contrapposizione ai longobardi che nel frattempo avevano conquistato la parte occidentale della regione. In seguito i principali centri abitati furono governati dai Vescovi (secoli IX-XI). Susseguentemente si formano i primi comuni.

Nei secoli XIV e XV prevalsero le Signorie degli Este a Ferrara. Dei Polenta a Ravenna. I Manfredi a Faenza. I Bentivoglio a Bologna e i Malatesta a Rimini.

Durante l’etá medievale attivitá commerciali, la cultura e la religione fioriscono grazie ai monasteri della regione e all’Universitá di Bologna, che è l’Universitá piú antica di Europa.

A principio del XVI secolo, Cesare Borgia, con le sue conquiste prepara il terreno al dominio Papale nella regione. Questa si ritrovò divisa fra gli Stati Pontifici, la Farnesia, il Ducato di Parma, la Plasensia e il Ducato di Modena e Reggio.

A finale del secolo XVIII, Napoleone inserí la regione sotto il suo dominio. Nel secolo XIX avviene l’occupazione austriaca, il Risorgimento e cosí  poi l’annessione al Regno d’Italia nel 1860.

Primati dell’Emilia Romagna

A volte sorprende quanto curiosa può essere la Nostra Italia. Nel caso dell’Emilia Romagna abbiamo scelto indicare quattro particolarità:

La regione con più piste ciclabili d’Italia

L’Emilia-Romagna è la regione più bike friendly d’Italia, offrendo agli appassionati di ciclismo oltre 1285 km di piste ciclabili. Fra le sue città Ferrara, rinomata città della bicicletta, vanta il primato assoluto. Un record interessante quindi per chi vuole praticare sport all’aria aperta e andare alla scoperta della natura e dell’enogastronomia di questa regione.

Bologna e il portico più lungo al mondo.

Bologna è la città dove ci si può godere una bella passeggiata in centro anche in caso di maltempo. Famosa per i suoi portici, detiene il record per quello più lungo al mondo: è quello di San Luca, che misura 3,8 km e consta di 666 arcate. Dall’Arco Bonaccorsi alla porta Saragozza, questo portico conduce fino alla cima del Colle della Guardia, dove si trova il Santuario della Madonna di San Luca, che offre viste panoramiche davvero uniche.

La Food Valley dell’Europa.

L’Emilia-Romagna detiene il record europeo con il numero più alto di prodotti DOP e IGP, che l’hanno fatta consacrare come Food Valley a livello internazionale. Tra i prodotti certificati più famosi ricordiamo l’aceto balsamico di Modena, la coppa di Parma, il Grana Padano, la pancetta piacentina, prosciutto di Parma, piadina romagnola, il salame di Cremona e lo squacquerone di Romagna. 

Il tricolore è nato a Reggio Emilia

Il 7 gennaio 1797 all’interno del Palazzo Municipale a Reggio Emilia, in quella che è stata ribattezzata Sala del Tricolore, il Parlamento della neonata Repubblica Cispadana scelse i tre colori del vessillo ufficiale. Cosí il tricolore (diverso da quello odierno, con strisce orizzontali e un simbolo al centro) ha fatto la sua prima comparsa. Una tappa fondamentale nella storia moderna italiana che ha contribuito alla nascita dello Stato Democratico circa 60 anni dopo. I reggiani ne vanno molto fieri di questo primato e in onore hanno inaugurato il Museo del Tricolore nel 2004.


Le province dell’Emilia Romagna.

Bologna

É il capoluogo di regione. Una delle cittá piú affascinanti d’Italia. Detta la “grassa” per la gastronomía, la “dotta” per l’Universitá, Alma Mater Studiorum, la piú antica d’Europa; e la “rossa” per il colore delle tegole dei suoi tetti. Il suo centro storico  medioevale é uno dei piú grandi e ben conservati d’Europa. Strade porticate su cui svettano le celebri Torri degli Asinelli e Garisenda. Il suo cuore è la splendida Piazza Maggiore. Bologna ha una vita culturale molto attiva dove abbondano spettacoli di teatro, musei e mostre.


Ferrara

É una città ricca di fascino. Massima espressione del Rinascimento che trova testimonianza nel Palazzo Diamanti, gli affreschi del Palazzo Schifanoia e nel Castello Estense, antica dimora dei Duca di Este, coloro che hanno favorito la crescita artística della cittá. Da non perdere di vista la sua Cattedrale Medioevale in stile romano gótico.


Ravenna

Antica capitale dell’Impero Romano d’Occidente, dove l’Imperatore Augusto aveva posto la sua flotta, ma anche capitale del Regno Godo sotto Teodorico e dell’ Imperio Bizantino in Europa. Qui predomina l’arte bizantino, che la rende famosa a per i suoi mosaici e le basiliche di Sant’Apollinare e di San Vitale; nella Basilica di San Francesco si trova la tomba di Dante Alighieri.

Forlí - Cesena

La provincia di Forlí-Cesena é un continuo scoprire di borghi, fortezze, sorgenti e paesaggi naturali di montagna, collina e mare sulla costa adriatíca. Specialmente interessanti sono la Piazza di Aurelio Saffi, auténtico centro nevralgico della cittá di Forlí, e la Piazza del Popolo di Cesena. Questi due punti arricchiti da musei, basiliche e palazzi d’arte.


Parma

Centro produttivo dall’alto tenore di vita, meta imprescindibile per i buongustai e tempio della musica lirica con il ligneo Teatro Farnese ed il mitico Teatro Regio. Gli amanti della pittura saranno interessati ai palazzi medievali e chiese, come il Duomo e il Battistero. Troveranno dipinti di Correggio in San Giovanni Evangelista e nel Duomo, e nella Galleria Nazionale, una delle più importanti pinacoteche italiane, quadri di Parmigianino, Beato Angelico, Leonardo, Cima da Conegliano, El Greco, Van Dyck, Tiepolo e Canaletto.

Celebritá della taglia di Verdi e Toscanini hanno lasciato la loro impronta in questa cittá che puó essere considerata un gioiello assai raffinato.


Modena

Cittá tranquilla, rica di tradizioni legate alla buona cucina e alla passione per i motori. I suoi luoghi piú celebri da visitare sono la Piazza Grande, il Duomo o Cattedrale di San Geminiano, la Torre Ghirlandina, il Mercato Albinelli, il Palazzo Ducale, il Museo Enzo Ferrari e il Museo Luciano Pavarotti.


Rimini

Famosa principalmente per le sue spiagge e locali alla moda, è una città con una storia molto antica e, più recentemente, una tradizione di attivo centro culturale. L’Arco di Augusto e il Ponte di Tiberio ricordano la civilizzazione romana mentre il rinascimentale Tempio Malatestiano è il più prezioso lascito della dominazione dei Malatesta, opera di Leon Battista Alberti e impreziosito dal crocifisso di Giotto e da un affresco di Piero.


Piacenza. 

Circondata da stupende vallate dove predomina la natura, le colline piene di vigneti e i paesaggi folti di campanili, torri e imponenti fortezze. É il simbolo dello splendore dell’antico Ducato di Parma e Piacenza, con il suo grandioso  Palazzo Farnese circondato da altri stupendi palazzi nobiliari d’epoca.


Reggio Emilia

Il centro città ospita un’importante collezione di teatri con prestigiose stagioni operistiche e concertistiche. Oltre al Teatro Ariosto e al Teatro Cavallerizza, la città vanta tra i propri gioielli il Teatro Municipale Romolo Valli, caratterizzato da una magnifica sala a ferro di cavallo, impreziosita da una volta dipinta e da scintillanti decorazioni dorate. La seducente Piazza Prampolini, la cui configurazione attuale risale al periodo rinascimentale. Le fanno da cornice alcuni degli edifici più importanti del centro storico: il Duomo, il Palazzo Municipale, il Palazzo del Monte di Pietà e la Torre del Bordello.​ ​ 

Emilia-Romagna per gli amanti dei motori.

La storia dell'Emilia-Romagna è notoriamente intrecciata ad una fortissima tradizione motoristica. Essendo terra di agricoltori, le nuove macchine agricole iniziano a stimolare la fantasia e la praticità dei contadini emiliano-romagnoli, avvicinandoli al mondo della meccanica. Molti di essi si reinventano quindi meccanici e da qui danno avvio ad una tradizione che si è sviluppata dando luogo ad aziende destinate a segnare la storia dell'ingegneria automobilistica internazionale. Spesso, tali aziende, nascono dall'ingegno e dall'iniziativa di nomi, divenuti poi di spicco, che si sono resi protagonisti della storia della motoristica italiana e mondiale: Gian Paolo Dallara, Enzo Ferrari, i Fratelli Maserati, Orazio Pagani, Ferruccio Lamborghini, Antonio Cavalieri Ducati e Giorgio Tazzari.


Lungo la sua antichissima Via Emilia, sono nate molte case automobilistiche di fama mondiale. Ducati, Lamborghini, Maserati, Ferrari e Pagani che hanno portato in alto il marchio Made in Italy anche nel settore dei motori. Tuttavia l’Emilia-Romagna è stata ribattezzata Motor Valley, nata come associazione non profit nel settembre 2016, con lo scopo di raccogliere e valorizzare tutte le realtà del territorio e promuovere la cultura del motore.

Gli appassionati potranno vivere esperienze uniche nei tanti musei e circuiti sparsi per tutto il territorio regionale. Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola,  l’Autodromo Marco Simoncelli di Misano - Rimini, Autodromo di Modena e Autodromo Riccardo Paletti – Parma. A Modena hanno sede due musei Ferrari. A Bologna vi si trova il Museo Ducati e a Sant’Agata Bolognese quello Lamborghini.


Inoltre nel 2019 ha avuto luogo a Modena la prima edizione del Motor Valley Fest. Il festival dalla durata di 4 giorni, è interamente dedicato al mondo del Motor Sport e dell'industria automobilistica. Un appuntamento annuale fondamentale per la promozione, la valorizzazione e la diffusione della storia e della cultura dell'Emilia-Romagna a motore.

Terra di personaggi famosi

L’Emilia Romagna é stata la culla di moltissimi personaggi che sono protagonisti di tanti capitoli della storia, della cultura, dell’imprenditoria e dello sport della nostra Nazione.

Tra i molti troviamo: il compositore Giuseppe Verdi, il direttore d’orchestra Arturo Toscanini e lo scienziato Guglielmo Marconi, e il “Duce” Benito Mussolini.

Nel campo della lirica citiamo la mezzo-soprano Giulietta Simionato e il tenore Luciano Pavarotti.

Nel mondo della cultura, l’Emilia Romagna conta tra i suoi Figli illustri  al poeta Giovanni Pascoli, all’artista e intellettuale Pier Paolo Pasolini, lo scrittore, poeta e drammaturgo Vincenzo Monti.

Anche il cinema e la musica trovano grandi esponenti fra Emiliani e Romagnoli, come il direttore cinematografico Federico Fellini e sua moglie, l’attrice Giulietta Masina.​ I registi Pupi Avati, Michelangelo Antonioni, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci​ I cantanti Lucio Dalla, Gianni Morandi, Francesco Guccini, Laura Pausini, Vasco Rossi, Zucchero, Luciano Ligabue, Iva Zanicchi, Biagio Antonacci, Luca Carboni.

Si sommano la presentatrice Raffaella Carrá e i giornalisti Enzo Biagi e Vittorio Zucconi. Gli imprenditori Enzo Ferrari, Ferruccio Lamborghini e Pietro Barilla. E poi, chi non conosce lo stilista Giorgio Armani ?

Nel campo dello sport, in questa terra sono nati gli allenatori Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti; lo sciatore Alberto Tomba, il pilota Marco Simoncelli e il ciclista Marco Pantani.

La gastronomía dell’ Emilia-Romagna, una delle migliori d’Italia

In Emilia-Romagna sono sorti alcuni dei prodotti italiani piú riconosciuti fuori dalle sue frontiere.

Subito ci viene in mente il formaggio piú famoso d’Italia: il Parmigiano Reggiano. Assieme a questo il Prosciutto di Parma, dolce, delicato e roseo e l’aceto balsámico di Modena.


Per assaggiare la cucina emiliana e romagnola, qualsiasi osteria e trattoria locali sono buone. Comunque é dovere citare la Osteria Francescana di Módena, un ristorante che vanta tre stelle della Guida Michelin essendo, secondo questa rubrica, il migliore d’Europa e il secondo migliore al Mondo.

L’Emilia-Romagna é il tempio della pasta fatta in casa. La Romagna, inoltre, bagnata dalla costa Adriatica, conta con piatti tipici a base di pesce come il famoso brodetto.

La carne suina é di tradizione. Coppa e Pancetta sono specialitá di Piacenza.  Il Culatello é di Parma. Lo Zampone, che si sposa con le lenticchie a capodanno, é di Modena. La Mortadella di Bologna é un prelibato prodotto che, a principio del secolo XX, era proibito negli Stati Uniti. Gli immigranti italiani dovevano fare peripezie per riuscire a oltrepassare le frontiera americana con questa squisita carne magra di profumo intenso.


É típica di questa Regione una delle salse piú famose del mondo: il ragù alla bolognese che si serve esclusivamente con tagliatelle fresche all’uovo.

La lasagna è un altro dei piatti più popolari, diffusi e copiati al mondo. Quella Emiliana é fatta con lamine di pasta fresca verde all’uovo, ragú, burro e bechamel.


I tortellini sono emiliani e si fanno con pasta fresca all’uovo ripiena di carne di maiale. La loro forma si dice é stata ispirata nell’ombelico della Dea Venus. I cappelletti invece sono romagnoli e ricordano la forma dei cappelli medievali.

Pisarei e fasò piatto típico della zona di Piacenza, sono una specie di gnocchi di farina e pangrattato.

I tortelli verdi di Parma e Reggio Emilia sono grandi ravioli di pasta fresca all’uovo con ricotta e spinaci che si servono con burro e parmigiano. Ma ci sono anche i cappellacci di zucca.

La crescentina é un tipo di pane típico di Módena di origine antico, che assieme allo gnocco fritto accompagna insaccati e formaggi. Mentre i Romagnoli schierano in tavola la celeberrima piadina, che consigliano abbinare, ma non solo, allo squacquerone, formaggio morbido romagnolo e alla rucola.


La torta fritta é di Parma e si serve zuccherata e glassata come dessert.

I vini dell’ Emilia-Romagna.

Tutta questa “grazia di Dio” viene annaffiata dal lambrusco figlio DOC dell’Emilia-Romagna. Però non é solitario. La Regione vanta almeno trenta vini fra Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geográfica Protetta (IGP).

L’Albana di Romagna è il vino romagnolo per eccellenza. Altro famoso é il Sangiovese,  che deve il suo nome agli antichi Romani, che lo chiamarono “Sanguis Jovis”. Il Doc Trebbiano di Romagna è coltivato nella zona collinare e fece la prima apparizione nel periodo etrusco.


Altro Doc é il Colli di Rimini prodotto nei vigneti collinari della provincia di Rimini: Bianco, Rosso, Biancame, Cabernet Sauvignon e Rebola.

Io, ormai disperso e distratto fra antipasti, prosciutto e salumi, grana e piadina, tortellini in brodo e tanti altri boccati prelibati, con il calice pieno di buon vino, vi saluto come sempre, con un cin cin e un arrivederci a presto in un altra affascinante Regione.