Cultura

Di Maio presenta la Settimana della Lingua Italiana

“Portavoce universale della cultura e delle belle lettere”: questa è l'Italia e “in fasi difficili come quella che stiamo vivendo il mondo ne ha più bisogno”.

Redazione Aise

10/19/2020 11:52:00 PM

Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, nel suo indirizzo di saluto alla presentazione ufficiale della Settimana della Lingua italiana nel Mondo.
Giunta alla XX edizione, la Settimana parte proprio oggi, 19 ottobre, in tutto il mondo e la Farnesina ne ha voluto accompagnare l'apertura con una conferenza stampa in streaming, cui hanno presso parte tutti gli attori coinvolti: dall'Accademia della Crusca al MiBACT, dalla Società Dante Alighieri ai fumettisti cui l'edizione 2020 è dedicata. Il tema scelto quest'anno è infatti L'italiano tra parola e immagine: graffiti illustrazioni e fumetti”.
Un settore, quello del fumetto, senz'altro meno noto, ma capace di coinvolgere un “pubblico trasversale in termini di età, estrazione sociale e culturale”, come ha sottolineato Di Maio nel suo intervento di saluto. Con lui, in una Sala Conferenze Internazionali stranamente vuota per via delle norme anticovid, il vice ministro Marina Sereni, il direttore generale per la Promozione del Sistema Paese, Lorenzo Angeloni, il direttore generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Vignali, e il direttore centrale DG Promozione Sistema Paese Roberto Vellano.
A loro e ai partner della Settimana Di Maio ha rivolto i ringraziamenti di rito, soffermandosi però su Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura che ogni anno organizzano eventi di “alto livello” ed il cui impegno e lavoro sarà quest'anno ancora più “complicato” per via dell'emergenza sanitaria in corso. A loro Di Maio ha voluto dire “grazie” perché attraverso loro attività quotidiana “il messaggio del valore della nostra lingua arriva in ogni angolo del mondo”.
Quest'anno ampio spazio sarà riservato ad eventi in formato digitale: per il ministro si tratta di una “necessità”, ma anche di una “opportunità per raggiungere un pubblico più vasto e differenziato rispetto al passato”.
La Settimana della Lingua italiana nel Mondo, come ha ricordato Luigi Di Maio, rientra fra le attività di promozione integrata della Farnesina e “da ormai da vent'anni è il più importante appuntamento per celebrare l'italiano ovunque esso sia coltivato, amato e studiato. Sappiamo tutti quale sia il fascino della nostra lingua nel mondo ed è per questo”, ha osservato Di Maio, “che essa rappresenta uno strumento così importante di promozione del “Vivere all'italiana” in tutte le sue sfaccettature”, nonché un “elemento fondamentale del nostro soft power”.
Venendo al tema di questa edizione, Di Maio ha evidenziato come la lingua italiana abbia saputo “trasformarsi nel tempo, rinnovarsi e adottare nuove modalità di espressione”. Il fumetto, la novela grafuca e l'illustrazione ne sono un esempio e ad essi è dedicato l'evento 2020, insieme con la letteratura per l'infanzia e adolescenza: una scelta “doverosa” nel centenario della nascita di un “gigante” della letteratura per ragazzi, il nostro Gianni Rodari.
Il tema “L'italiano tra parola e immagine”, ha sottolineato Di Maio, assume duplice valenza: “da un lato valorizzare un settore in cui l'Italia vanta esperienze e successi, capace di veicolare la nostra cultura con un linguaggio moderno e accessibile” e “dall'altro forzare la nostra azione a sostegno di un comparto, quello editoriale, particolarmente importante per l'economia del nostro Paese”, che, come molti altri settori, “ha subito durissime conseguenze a seguito della pandemia”.
Il fumetto, in particolare, è in grado di coinvolgere un “pubblico trasversale in termini di età, estrazione sociale e culturale” ed “il successo crescente di questo settore è confermato dai dati”: si parla di fatturato triplicato dal 2010 a 2019. Lo stesso dicasi per l'editoria per ragazzi, che ha registrato nello stesso periodo un aumento del 6% e si è conquistata uno “spazio preminente” tra tra le pubblicazioni italiane che ogni anno vengono tradotte all'estero.
“Il nostro Paese ha dato vita a storie e personaggi destinati a rimanere a lungo nell'immaginario collettivo”, ha proseguito il ministro, storie e personaggi “che hanno saputo parlare a diverse generazioni” e non soltanto in Italia. Le più importanti scorrono nel video di lanci della Settimana, già on line da alcuni giorni e presentato oggi in conferenza stampa: da Dylan Dog a Corto Maltese, dalla Pimpa a Lupo Alberto. Presente in sala anche il “papà” di quest'ultimo, Silver. Fra i più recenti personaggi il ministro Di Maio ha citato Geronimo Stilton, a metà tra fumetto e testo per ragazzi, che, ha annunciato il capo della Farnesina, sarà protagonista di un progetto che lo vedrà compiere un giro d'Italia alla scoperta delle nostre bellezze artistiche e culturali e che poi verrà diffuso all'estero in chiave promozionale.
Si tratta di uno dei tanti progetti che la Farnesina ha “in cantiere”, fra i quali Di Maio non ha mancato di citare newitalianbook.it, il portale di recente rinnovato e rilanciato come “strumento di importante utilità per incentivare l'esportazione dei nostri contenuti culturali all'estero”. Vi sono poi le molte iniziative a sostegno dell'internazionalizzazione del libro italiano: “tutte iniziative coerenti con la più ampia azione di promozione integrata” con cui si vuole portare nel mondo l'immagine di “un'Italia vitale, creativa e dinamica”. In tal senso oggi vi sono a disposizione anche le risorse stanziate dal decreto “cura Italia”, ha rivendicato Di Maio, “per sostenere concretamente gli operatori della cultura colpiti dalla crisi, non solo nel campo dell'editoria”.
Dunque, anche in piena crisi “l'Italia non abbandona la sua vocazione alla cultura”, si è avviato a concludere il ministro, dicendosi convinto che “cultura, bellezza ed eccellenza sono ingredienti base per il rilancio economico del nostro Paese, perché rappresentano un elemento di attrazione per tutti coloro che guardano all'Italia”.
Di Maio ha rivolto un “primo pensiero ai nostri connazioni e italodiscendenti all'estero, che, coltivando la nostra lingua, tengono vivo il legame con la terra in cui sono nati loro o i loro avi. Ma”, ha aggiunto, “l'italiano è una risorsa inestimabile anche per chi sceglie di avvicinarsi al nostro Paese per ragioni diverse”, ad esempio “perché affascinato da storia e cultura o per ragioni lavorative legate alle aziende che portano il nostro made in italy nel mondo”, dal design alla moda, dalle filiere enogastronomiche agli allestimenti operistici. “A questa vasta platea continuiamo a guardare con particolare attenzione”, ha assicurato Di Maio, “avendo ben presente anche le ricadute sul turismo, un settore di vitale importanza per il nostro Paese tra i più duramente colpiti dalla pandemia”.
“La Settimana della Lingua italiana nel Mondo risponde a questi molteplici obiettivi e i numeri”, ha detto il ministro, “sono molto incoraggianti”: nel 2017–18 si contavano più di 2milioni e 100 mila studenti in 119 Paesi del mondo. A loro si rivolge l'azione di promozione linguistica della Farnesina, che si avvale dei nostri IIC, dei lettori presso le università straniere, dei docenti di lingua a ogni livello di istruzione e di tutti gli altri enti pubblici e privati che lavorano per la diffusione dell'italiano nel mondo”.
Luigi Di Maio è certo che manifestazioni come la Settimana della Lingua italiana nel Mondo, “frutto dell'impegno condiviso” della Farnesina con gli altri partner pubblici e privati in Italia e all'estero, possano potenziare questo lavoro, perchè l'Italia è “portavoce universale della cultura e delle belle lettere” ed “è in fasi difficili come quella che stiamo vivendo che il mondo ne ha più bisogno”, ha concluso.