Cultura

Dante Alighieri, il genio letterario fiorentino del basso Medioevo

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6/10/2020 3:54:53 PM

Padre della Lingua Italiana, autore della Comedìa, De Vulgari Eloquentia, del Convivio, De Monarchia vive ancora nel mistero di una incerta data di nascita e di una firma apocrifa.

Nella piena emergenza del Coronavirus l’Italia non dimentica la ricorrenza dei 700 anni della morte del Sommo Poeta e continua a programmare le attività in vista del 2021. Il 25 marzo sarà una nuova data nel calendario delle ricorrenze italiane fortemente volute dal Governo italiano per ricordare Dante Alighieri e con lui la nascita della Lingua italiana. Così il 25 marzo di ogni anno, si terrà una giornata per ricordare, in tutta Italia e nel mondo, il genio dell'Alighieri con moltissime iniziative che vedranno un forte coinvolgimento delle scuole, degli studenti e delle istituzioni culturali. La data però non coincide né con quella della presunta nascita tra il 21 maggio ed il 21 giugno 1265, né di presunta morte, tra il 13 ed il 14 settembre 1321. Infatti, si è scelto di celebrare la ricorrenza nella data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia.

Emblematico che la data di celebrazione ricorre in un momento in cui l’Italia sembra essere quella descritta dal Poeta nel Purgatorio dell’Opera Maestra: una «[..] nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello».

Ma l’attualità del Sommo la si riscontra anche in altri fatti del XXI secolo, come nella rinuncia alla chiamata Divina di Papa Celestino V, etichettato come colui che «[..] fece per viltade il gran rifiuto» ad essere Pietro di Roma. Il Poeta ci riporta alla memoria la rinuncia di Benedetto XVI.

Il Poeta e le sue Opere sono ancora vive quasi fosse un quotidiano. Ma se da un lato il Poeta ci risulta ancora presente in carne ed ossa, e di lui ricordiamo opere “divine” (così come ebbe a rinominare la Comedia il Boccacio, ai più conosciuta come “La Divina Commedia”), dall’altro di lui restano sconosciuti molti aspetti della   vita  personale.  Alla  sua  fama   universale  fa  riscontro   una   biografia scarsissima di notizie: di lui non è rimasta una firma o un appunto, e nemmeno si conosce il giorno della sua nascita, tanto che la scelta del “Dantedì”, come premesso, è caduta su una data immaginaria, quella del giorno in cui Dante comincia il suo viaggio ultraterreno.

 Non di meno il poema dantesco, benché dotato di uno spessore culturale impressionante, che continua ad affaticare la critica accademica, continua a parlare a tutti e a essere il libro meno libresco di ogni altro.

Nessuno può pensare all’Inferno e al Purgatorio (meno il Paradiso, terreno privilegiato per l’ingegno dei dotti) in un modo diverso da quello che si è inventato Dante che con il potere metamorfico della fantasia ha rivestito di realtà un mondo immaginario.

Immaginazione che in questi giorni sembra essere diventata realtà di inferno che presto speriamo possa trasformarsi in Purgatorio e poi Paradiso.