Sapevate che…

L’Isola di Queimada Grande in Brasile non è un paradiso tropicale da vacanza. In realtà si tratta di un’isola popolata da migliaia di serpenti, tanto è vero che il suo nome significa letteralmente “Isola dei Serpenti”. Ha la più alta concentrazione di serpenti nel mondo, con una media di 3 serpenti per metro quadrato. Attualmente il governo brasiliano permette l’accesso all’isola esclusivamente per motivi di ricerca.

Le Isole Izu sono un arcipelago di isole vulcaniche situate al largo della costa meridionale dell’isola di Honshu, in Giappone. Sono di origine vulcanica e l’aria puzza costantemente di zolfo. I residenti di Miyakejima, una delle Isole Izu, sono stati evacuati due volte nel 1953 e nel 2000, a causa del “livello di gas pericolosamente alto”. Anche se nel 2005 è stato loro consentito di tornare, da allora sono tenuti a portare con sé delle maschere antigas in ogni momento, nel caso in cui il livello di gas salisse nuovamente in maniera inaspettata.

Il cratere di Dallol, situato nel nord-est dell’Etiopia, è considerato uno dei luoghi più inospitali della terra, trattandosi di una landa desertica dove le temperature possono raggiungere i sessanta gradi. Questa vasta zona desolata è il risultato dell’esplosione di una camera magmatica della Valle del Rift, posta sotto un importante deposito di sale, lasciato dopo che il Mar Rosso si era ritirato da questa depressione. E’ conosciuta per le sue curiose formazioni geologiche: sorgenti calde acide, montagne di zolfo, coni di sale, piccoli geyser gassosi, vasche di acidi isolate da cornici di cristalli di sale e concrezioni, di evaporati, di zolfo, di cloruro di magnesio o di soda solidificati. Il tutto su un fondo bianco, giallo, verde o rosso ocra, colori dati dalla forte presenza di vari minerali.

Salar de Uyuni in Bolivia. Questo è uno dei deserti di sale più grandi al mondo, una distesa di 10.582 km² situata a 3.650 metri di quota ed e il luogo più piatto al mondo. Secondo alcune antiche leggende Inca qui si troverebbero gli Ojos de Salar (occhi del deserto di sale) che inghiottivano le carovane; in realtà si tratta di buchi nel terreno dai quali esce l’acqua sottostante e che, in certe condizioni di luce, diventano invisibili e, quindi, pericolosi.

L'isola di Lampione è la più piccola delle tre isole Pelagie, in Sicilia. Lunga 200 metri e larga 180, l'isola può essere raggiunta solo da imbarcazioni private. Interamente disabitata, priva di vegetazione e rocciosa, l’unico segno visibile della presenza umana è un faro automatico. Unici inquilini gli uccelli migratori.

Capo Horn lembo di terra più meridionale del Sud America, Capo Horn è un luogo estremo e inospitale. È situato nell'arcipelago della Terra del Fuoco, su un'isola rocciosa. Lo Stretto di Drake, il braccio di mare in cui si trova, è attraversato da correnti impetuose, forti venti e onde anomale. Le avverse condizioni climatiche rendono quasi impossibili lo sbarco o l’atterraggio.

Bouvet, considerato il luogo più remoto del pianeta: il centro abitato più vicino (Cape Agulhas, Sudafrica) si trova a oltre 2.000 km di distanza. L'isola prende il nome dal comandante Jean Baptiste Charles Bouvet de Lozier, che la scoprì nel 1739. Situata a sud dell'Oceano Atlantico, il suo territorio è interamente coperto da ghiacciai. Popolata da numerose specie animali come gabbiani, foche, leoni marini e pinguini, oltre a specie vegetali come muschi e licheni. Al centro dell'isola si trova il cratere del vulcano inattivo Wilhelm. Geograficamente si trova a sud del Capo di Buona Speranza (Sudafrica), ma politicamente appartiene alla Norvegia.

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