Sapevate che…

Esiste un fungo dell’immortalità, chiamato dai cinesi “Reishi” o “Lingzhi”, questo fungo viene spesso utilizzato per la preparazione di liquori e tisane. Il nome deriva dal suo alto numero di sostanze nutritive, che lo hanno reso uno dei rimedi più efficaci nella medicina cinese tradizionale.

La popolazione del Giappone spende più di 270 milioni di euro all’anno solo per i funghi per uso alimentare.

Il tartufo è un fungo ipogeo che si sviluppa nel sottosuolo. Il suo nome deriva dal termine latino tuber che significa letteralmente “escrescenza di terra”, questo nome ricorda la sua forma irregolare.

Alcuni funghi sono potenti allucinogeni e il caso dell’Amanita Muscaria, che contiene una sostanza psicoattiva che provoca micropsia, una condizione per cui gli oggetti sembrano più piccoli e fa sentire la persona più grande.

Il valore nutritivo del fungo varia in base alla specie; in generale contengono molta acqua, ferro, rame, fosforo e zinco, risultano, invece scarsi di lipidi e carboidrati.

I Chlorophos Mycena sono funghi fluorescenti frequenti nei boschi giapponesi e brasiliani. La bioluminescenza è dovuta al rilascio di spore luminose.

Secondo l’Istituto di ricerca sul cibo di Norwich in Inghilterra, gli italiani, svizzeri e austriaci, sono tra i maggiori consumatori di funghi di tutta Europa. In particolare, gli italiani sono i primi per il consumo di funghi raccolti all’aperto.

Il fungo Porcino, così come siamo abituati a chiamarlo, in realtà sarebbe corretto chiamarlo “carpoforo” o anche “sporofiro”

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