Dopo un lungo periodo di assenza di eventi culturali a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, questo Martedì 20 aprile, si è tenuto al MAC Panama (Museo d’Arte Contemporanea), istituzione locale che ha sempre fornito un importante sostegno e grazie all'alleanza tra l'Ambasciata d'Italia e la neonata Società Dante Alighieri di Panama, una conversazione semi-faccia a faccia (con una capienza massima di 20 persone e streaming tramite canale Youtube) con il maestro Aristides Ureña Ramos e il maestro Emilio Torres, sul movimento artistico "Arte Povera", una corrente emersa in Italia nella seconda metà degli anni '60; così chiamato da Germano Celant, perché per la sua creazione vengono utilizzati materiali umili e poveri, generalmente non industriali (piante, sacchi di tela, grassi, corde, terra, tronchi). Questi materiali sono apprezzati soprattutto nei loro cambiamenti, poiché, deteriorandosi, trasformano l'opera.

Il maestro Aristides Ureña ha condotto il dialogo ed ha analizzato l'importanza di capire l'humus in cui si è nutrito il movimento artistico "arte povera", che è vitale per capire il nostro presente artistico. Oltre a come questa avanguardia riesce a influenzare il territorio panamense, e a interrogarci sulla comprensione delle arti contemporanee. 

Erano presenti Sua Eccellenza l'Ambasciatore d'Italia Massimo Ambrosetti e il Console italiano Giulio Mignacca, in rappresentanza della Società Dante Alighieri tra gli altri il suo direttore Mauro Destro e la vice direttrice Carla de Sanctis, la direttiva del Corriere di Panamá, Vittorio de Sanctis, Constanza de Mini, Alessio Mini, e i direttori del MAC Panama Antonio Murzi e Maria Lucia Aleman.

Per coloro che non hanno potuto partecipare alla mostra il link è il seguente:

https://youtu.be/2PnoS8MmRDQ

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