Il nuovo ponte di Genova è stato terminato questa mattina, con l’apposizione dell’ultimo metro e mezzo di impalcato della struttura. Al completamento del viadotto che sorge su ciò che restava del Ponte Morandi hanno assistito il premier Giuseppe Conte e Paola De Micheli, Ministra delle Infrastrutture.

Oggi, ad unire la parte est con quella ovest della Valpocevera, c’è un viadotto in acciaio, lungo 1097 metri e sorretto da 18 piloni, ideato dall’architetto Renzo Piano. Sono trascorsi 620 giorni dal giorno del tragico crollo del Ponte Morandi, che costò la vita a 43 persone.

Il disegnatore del viadotto, Renzo Piano, ci ha tenuto a sottolineare che non si può certo festeggiare la nuova struttura, ma vi è orgoglio nel mostrare il completamento di questo lavoro.

Il Presidente del Consiglio Conte, arrivato con la mascherina sul posto, ha dichiarato: “Questa è una giornata speciale”, ribadendo che “lo Stato non ha mai abbandonato Genova”.

Ovviamente quella del crollo del ponte Morandi, avvenuto nel 2018, è una ferita che non si è ancora rimarginata, poiché è impossibile dimenticare le 43 persone vittime della tragedia. Anche i giudizi per accertare la responsabilità dell’accaduto sono ancora in piedi e devono essere terminati.

Poco dopo mezzogiorno, il premier Conte ha suonato il pulsante per accendere le sirene del cantiere. A tale gesto è seguito subito un lungo applauso, che ha così concluso la cerimonia.

 

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