È probabile che rimarranno minime percentuali di irraggiungibili alla, ma oggi circa l’83% degli over 80 ha ultimato la procedura vaccinale”. Lo dice il generale Paolo Figliuolo in audizione alla Camera sulla campagna vaccinale. Proprio per recuperare quegli irraggiungibili che non lo sono per volontà di non vaccinarsi, ma perché ‘non tecnologizzati’ (finora le prenotazioni sono avvenute esclusivamente online), è necessario "un graduale passaggio da vaccinazioni effettuate in maniera centralizzata presso gli hub a un sistema di vaccinazioni delocalizzate, molto più capillare e prossimo ai cittadini. Bisogna intercettare quale fascia di anziani non tecnologizzati e per questo abbiamo aperto alle vaccinazioni nelle farmacie e dai medici di base”. Figliuolo dà un po’ di numeri per illustrare lo stato della campagna vaccinale: “Ad oggi nel periodo aprile-maggio sono state consegnate 28,3 milioni di dosi sui 54,7 previsti per il secondo trimestre. Va da sé che il funzionamento del piano non può prescindere dall’effettivo approvvigionamento”.

E ad oggi “ci sono 2661 punti vaccinali in tutta Italia, 1551 in più rispetto a maggio”, ma dopo i picchi della scorsa settimana “per questa settimana il valore medio è 550mila dosi giornaliere da inoculare, lo abbiamo comunicato come ogni settimana alle Regioni”. Per il futuro, spiega Figliuolo, anche se la gestione commissariale "si sta rivelando uno strumento efficace e straordinario” la gestione della campagna vaccinale “va ricondotta gradualmente nei prossimi mesi a un binario di ordinaria gestione delle attività sanitarie da parte delle amministrazioni centrali e locali competenti". Una gestione che “potrebbe prevedere la necessità di almeno un'ulteriore dose di richiamo, così come gli interventi di supporto al sistema sanitario nazionale, agli istituti scolastici e ad ogni altra articolazione del Paese”.

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