È però pressoché certo che, considerando l’attuale andamento epidemiologico sul territorio nazionale, già da lunedì prossimo anche Lazio, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e provincia di Trento, potranno entrare in zona bianca. Il requisito per potervi accedere è quello di avere un indice Rt inferiore allo 0,5 e un’incidenza del contagio inferiore a 50 casi per 100 mila abitanti, per tre settimane consecutive. In virtù del decreto legge 22 aprile le nuove regioni “virtuose” andranno ad aggiungersi a Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise — che sono in fascia bianca dal 31 maggio — e a Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, che le hanno raggiunte il 7 giugno. Se tutto procede secondo le previsioni dei virologi, il 21 giugno anche Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Provincia di Bolzano potranno dire addio a quasi tutte le restrizioni. Ultima a entrare in zona bianca sarà la Valle d’Aosta, il 28 giugno.

FINE DEL COPRIFUOCO. Tra i cambiamenti più attesi dai residenti che passeranno dal giallo al bianco, c’è senz’altro quello della fine del coprifuoco che attualmente vieta gli spostamenti, eccezion fatta per le emergenze, dalle ore 24:00 alle ore 05:00, limite che comunque cadrà a partire dal 21 giugno. Nelle zone bianche sarà inoltre consentito spostarsi senza limiti verso località in zona bianca e verso località in zona gialla senza dover giustificare il motivo dello spostamento, ma nel rispetto delle norme vigenti in quella determinata area.

BAR E RISTORANTI. Per quanto riguarda invece i servizi di ristorazione, nelle zone bianche non ci sono limiti all’aperto e sono consentiti senza restrizione di orario, anche al chiuso. Il numero massimo di persone che possono sedere al tavolo al chiuso in zona bianca è di 6, mentre rimane il limite di 4 persone nelle zone gialle.

PISCINE E CENTRI TERMALI. Con il passaggio in zona bianca vengono anticipate le aperture per piscine e centri benessere e termali al chiuso, parchi tematici, parchi divertimento permanenti o itineranti, sale gioco, centri sociali e culturali; in zona gialla la loro apertura sarebbe stata prevista, a seconda dell’attività, dal 15 giugno al 1 luglio. Inoltre, dal 15 giugno saranno consentite feste conseguenti a cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, ma con il green pass; certificazione che segnala l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid oppure aver effettuato un tampone negativo nelle ultime 48 ore. Al momento restano però vietate le feste private e restano ancora off-limits le piste da ballo. (vim/red)

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