Nonostante la pandemia di Coronavirus, che può limitare la capacità di fare scherzi, o la probabilità di subirli, giovedì 1 aprile 2021 prepariamoci comunque a essere protagonisti o vittime di una tradizione che si ripete ormai ogni anno da tempo immemore. Nonostante la diffusione in tutto il mondo, non è semplice stabilire con esattezza come sia nata l'usanza del pesce d'aprile, perché cada in questo giorno e come mai tiri in ballo proprio questo animale. Senza ambizione di risolvere una volta per tutte il mistero, abbiamo raccolto le tre ipotesi più convincenti: due si svolgono ai tempi dell'antica Roma, una nella Francia dell'età moderna.

Una festa dell'antica Roma

Durante l'epoca repubblicana e imperiale, il 25 marzo si teneva una festività in onore della dea Cibele: il nome di questa ricorrenza era Hilaria, dalla parola latina hilaris che significa giocoso. Si tenevano giochi, processioni ed erano concessi mascheramenti e scherzi di ogni tipo: in modi che ricordano il carnevale d'epoca medioevale, ci si poteva travestire da chiunque, anche da personalità della vita pubblica, e organizzare burle. Non è escluso che l'odierno pesce d'aprile nasca proprio dagli Hilaria: il periodo dell'anno è giusto, ma non si spiega la presenza del pesce, anche perché Cibele era spesso rappresentata accanto a leoni o leopardi.

Cleopatra e Marco Antonio

Tra le varie storie che si raccontano intorno alla storia d'amore fra la regina d'Egitto e il console romano, una riguarda una gara di pesca che avrebbe opposto i due amanti: per non essere sconfitto, l'orgoglioso Marco Antonio incaricò uno schiavo di attaccare in segreto al suo amo delle prede. Cleopatra scoprì l'inganno e ordinò che vi fosse invece attaccato un pesce finto, in questo modo gabbando l'amato.

Il vecchio capodanno francese

Nel 1582 in Francia fu adottato il calendario gregoriano, che fissava il capodanno il primo giorno di gennaio. In precedenza questa ricorrenza era legata all'arrivo della primavera e si teneva fra il 25 marzo e l'1 aprile, con quest'ultimo giorno dedicato ai banchetti e allo scambio di pacchi dono in segno di buon augurio. A partire da questo fatto sono nate due supposizioni. La prima è che dopo il 1582 si continuarono a regalare pacchi, però vuoti, al fine di stigmatizzare scherzosamente una festa ormai obsoleta: un'usanza che, per ragioni purtroppo non chiare, veniva chiamata "poisson d'avril", da cui il pesce d'aprile. Una seconda ipotesi è che lo spostamento all'1 gennaio non fu recepito immediatamente e molti, in ossequio alla tradizione oppure per ignoranza, continuarono a festeggiare durante la settimana che si chiudeva l'1 aprile. Costoro vennero chiamati "sciocchi d'aprile", termine che curiosamente richiama il termine inglese April Fool's Day, utilizzato ancora oggi.

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