Oggi, 2 giugno si celebra in Italia e in tutte le comunità italiane del mondo la "Festa della Repubblica".

 Con 74 anni di vita repubblicana, possiamo vedere quanto sia stata accertata questa convinzione democratica, così radicata nella mente della classe dirigente e nel popolo italiano di allora.

 L'Italia del XXI secolo è la sesta potenza economica del mondo, ha una solida democrazia ed è un paese sviluppato sotto tutti gli aspetti.

 Questa forza di spirito, perseveranza e impegno, caratteristica del popolo italiano, è servita da quadro per i nostri concittadini, che considerarono fare vita sul suolo panamense, per plasmare quella che oggi conosciamo come la "Società Italiana di Beneficienza".

 L'occasione è assai propizia, per rivivere la storia della seconda casa degli italiani a Panama. 

 Questo percorso la faremo in due consegne. Godetevi oggi, in una data così memorabile, la prima di queste. 

C'era una volta...

 Centotrentotto anni fa, precisamente il 10 dicembre 1882, un gruppo di 37 uomini italiani si riunì per eleggere il primo presidente della comunità italiana a Panama.

Oreste Badio ha debuttato nella direzione della Società Italiana di Beneficienza. 

La sua missione era quella di guidare un'associazione come strumento per mantenere vive tradizioni e ricordi, così come per aiutare i cittadini affetti dalle malattie di allora. Si é anche adoperata per fornire un certo sostegno o assistenza a coloro che lavorano nella costruzione del Canale Interoceanico. 

 Nel corso degli anni, la sala riunioni della casa del signor Pedrechi è diventata la sede di questa società.

L'associazione stava crescendo e si adattava ai cambiamenti sociali ed economici del paese, avendo una partecipazione sempre più attiva nella società panamense. 

 A questa crescita ha risposto la creazione dell'Associazione Italo Panamense,capitolo di Colon. 

La sua sede fu ufficialmente istituita il 21 agosto 1948. 

Nel discorso inaugurale, il dottor Luigi Mariani ha sottolineato che i panamensi e gli italiani, uniti, hanno mantenuto buoni rapporti commerciali tra i loro paesi.

Alcuni dei soci fondatori di questa Associazione sono stati: Giuseppe Rosania, Attilio Ferrari, Nicola Esposito, Mario Leone, Biaggio Schettini, Giuseppe Feoli, Carmelo Sanfilippo, Jose Grisolia, Primitivo Forgnoni e Gaetano Pataro. 

Purtroppo nel tempo l'Associazione si disintegrò, lasciando la sede della capitale come unica rappresentazione degli italiani nell'istmo.

 Per quanto riguarda i membri associati della nostra sede centrale, va notato che ci sono state fluttuazioni nel numero.  L'attività politica ed economica ne è stata la causa. 

Tuttavia, c'è un senso di lealtà di circa 150 soci, che insieme alle loro famiglie, sostengono continuamente la causa dell'Associazione. 

 

Con sede propria.

Negli anni '60, la sede della Società Italiana di Beneficienza si era trasferita nel settore Santa Ana, tra la piazza e la Via B. 

Era un locale situato al primo piano di un edificio in quella zona, che ospitava riunioni e tornei di giochi a carte dei suoi membri. 

L'adesione fu in aumento e portò alla necessità di trovare un luogo più grande e più adatto per i soci e le loro famiglie. 

Alcune differenze nei criteri tra i membri della Società, portarono alla secessione del gruppo. Nacque in parallelo Il Circolo Italiano

La Società Italiana ha poi acquisito un immobile nel settore di Parque Lefebvre, ad Altos del Golf e il Circolo Italiano stabilí la propria sede nel settore Bella Vista.

Fortunatamente, col passar del tempo, i membri di entrambe le associazioni si sono riaggruppati.

Da Parque Lefebvre la sede si è poi spostata all´indirizzo attuale nel quartiere di San Francisco. 

Circa 10 anni fa, è stata ristrutturata e ampliata per ospitare eventi sociali e i corsi di italiano che lì si hanno luogo per centinaia di giovani e adulti.

Nel futuro prossimo, non si esclude la possibilità di spostare la casa dell´Associazione in un luogo più grande e ancora più capiente. Visto e considerata la crescita del numero di famiglie che diventeranno membri associati.

 I presidenti della Società.

 Gli statuti della Società Italiana hanno conservato lo spirito originale, che cerca di valorizzare i costumi e le tradizioni italiane, attraverso attività sportive, gastronomiche, artistiche e culturali in generale.

La Società ha avuto finora 44 presidenti, alcuni hanno compiuto diversi periodi di gestione. 

Tutti riconosciuti professionisti e membri attivi della comunità italiana. Hanno dato il meglio di sé per mantenere viva la fiamma accesa 138 anni fa.

 Molti degli ex presidenti, ancora oggi, sono attori nell'economia attiva e fiorente di questa nazione, e tra questi possiamo menzionare:

Genaro Ruggieri, Antonio Pedreschi, Amedeo Mastellari, Umberto Paoli, Tommaso Vincencini, Vicente Mangravita, Antonio Marotta, José  Alessandria, Romano Francolini, Enrico Iovane, Luis Salvador, Domenico Alessandria, Fortunato Mangravita, Rosario Latorraca, Mario Bonadies, Enzo Versari, Andrea Lapadula,  Leonardo Alessandria, Rocco Viggiano, Arnolfo La Vitola, Carmine Alessandria, Rossana Cava, colei stata la prima donna presidente della Societá Italiana, Aldo Stagnaro, Maria Lourdes de Vaccaro, Carlos Fonseca Pedreschi e attualmente, Giuseppe Cava.  

I presidenti, hanno influito sulle nuove generazioni, affinche si unissero all´Associazione  e partecipassero attivamente nel sostenere il lavoro titanico del sodalizio.

L'Associazione delle donne italo panamensi.





Nel 1979, alcune signore, la maggior parte mogli di soci, hanno deciso di riunirsi per svolgere opere sociali.

Così nacque l´"Associazione delle donne Italo Panamensi". Il suo primo presidente fu la signora Antonietta di Mangravita.

L'Associazione rimane attiva fino ad oggi. Sono passati 19 presidenti dal suo consiglio di amministrazione, che hanno sostenuto il benessere di tanti bisognosi. 

 Tra le illustri ex signore possiamo citare: Ramona di Calvosa, Diana di Mattioli, Teresa di La Vitola, Maria Teresa di Iovane, Livia di Sanctis, Oti di Alessandria, Mireya di Cassino, Maria di Russo, Silvana di Minghelli, Marisol di Francolini, Maria del Pilar di Alessandria e Maritza di Oranges, tra altre. 

 L'Associazione delle donne italo panamensi, ha uno spazio fisico dentro la sede della Società Italiana e il suo attuale presidente è Rosa Maria Colucci.

 L'opera di beneficenza.





La Società Italiana, in quanto entità benefica, fornisce sostegno alla Scuola Repubblica d'Italia, attraverso borse di studio assegnate a studenti eccezionali.

È anche responsabile della manutenzione del Cimitero Italiano, situato in un settore del Cimitero Di Amador.  Si prende anche cura della Plaza de las Etnias che si trova nella zona devoluta di Amador.

Porge anche il sostegno agli italiani con esigenze pressanti, così come ai connazionali privati della libertà nelle carceri panamensi. 

 Va notato che tutto il profitto delle attività svolte dalla Società, è destinato a donazioni e opere di indole sociale. 

 Lo scopo caritatevole della Società diventa altrettanto evidente il 2 giugno, quando in occasione della "Festa della Repubblica", le signore italo panamensi consegnano cestini di prodotti alle madri dei neonati in quel giorno. 

Una cerimonia di offerta fiorale si svolge anche davanti al monumento situato all'ingresso di Punta Paitilla. Sul viale che porta il nome del nostro paese.

Le borse di studio vengono assegnate in questa occasione agli studenti eccezionali della Scuola Repubblica d'Italia.

Giunti a questo punto vi saluto fino alla prossima settimana , augurando un Felice 2 Giugno a tutti gli Italiani, di nascita e di cuore, residenti a Panama.




Le borse di studio vengono assegnate in questa occasione agli studenti eccezionali della Scuola Repubblica d'Italia.

Giunti a questo punto vi saluto fino alla prossima settimana , augurando un Felice 2 Giugno a tutti gli Italiani, di nascita e di cuore, residenti a Panama.