A Panama, nel corso degli anni, la comunità italo-panamense ha generato grandi uomini e donne che hanno fatto del loro nome una leggenda nel mercato locale dell'arte, dello sport, della politica e della moda.

Con una vasta esperienza accademica internazionale e con diverse lingue di competenza, l'italiano, l'inglese, lo spagnolo e il francese, l'hanno resa un professionista di alto profilo per il business e la moda.

Si è sviluppata professionalmente partendo dal settore bancario negli Stati Uniti e poi a Panama, assumendo in seguito un nuovo ruolo di brand manager per l'azienda Chanel. Da lì si è trasferita a Polo Ralph Lauren come capo dell'America Latina e poi ha assunto la responsabilità di direttore dei profumi per Pierre Cardin, trasferendosi a Parigi.

Già in Francia negli anni '80 ha deciso di tornare a Panama per lavorare per la ditta Paco Rabanne, riprendendo in mano tutta l'America Latina.

In quegli anni a Panama decide di raccogliere una nuova sfida e si unisce ad alcuni amici per aprire il ristorante "El Pavo Real", innovando così il concetto di bar-ristorante a Panama.

Nel 1985, durante un viaggio a Miami, inizia il suo amore per il cucito e la moda. Una passione che è nata proprio all'età di 14 anni, quando ha realizzato il suo primo abito da sola.

Con l'apertura del suo laboratorio di cucito in Uruguay Street, si è inizialmente dedicata alla produzione di maglioni tessuti, essendo le sue amiche le sue prime clienti. La richiesta cresceva e la sua passione si cristallizzava nella realizzazione di abiti da sera e di abiti per le debuttanti del Club Union di quegli anni, che lei stessa realizzava, cuciva e scolpiva. Una trilogia d'arte difficile per molti ma che Laura ha saputo magistralmente realizzare alla perfezione.

A poco a poco si è anche impegnata nella produzione di gioielli, producendo più di 100 pezzi unici di perle e pietre preziose per molte signore della nostra società.

Nel 1987 presenta la sua prima collezione in Moda Euforia, evento organizzato da Marie Claire de Bueno al Teatro Nazionale.

Come stilista faccio sempre capire che la stilista fa vestiti da vendere, lei invece fa vestiti su misura per i suoi clienti.

Per il suo duro lavoro nel settore è stata premiata e riconosciuta nel 2006 nell'evento panamense "Fashion Days" in cui è stata consacrata come stilista con il premio per la migliore collezione di alta moda del 2006 intitolata "My Happy Collection".

Visto il successo ottenuto all'evento, il Sunday Magazine SEVEN del quotidiano nazionale Panama America, le ha dato un meritato riconoscimento per i suoi 25 anni di carriera nell'alta moda panamense anche nel corso del 2006.

Nell'arte della moda a Panama, potremmo anche evidenziare gli stilisti di origine italiana Regina e Giovanna Carbone e l'italiana Patrizia de Paganis Colapinto, fashion relationist con più di 15 anni a Panama che ha lavorato per Vogue Italia e che ha una società di pubbliche relazioni per rappresentare gli stilisti a livello internazionale.

Ancora una volta riecheggiamo che l'influenza italiana nel Paese si identifica in tutti gli aspetti dell'arte e della cultura e Laura Zerbinati è un esempio vivente di questa realtà.