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Omaggio a Claudio Lopolito

Claudio Lopolito è morto all'età di 81 anni, lasciando i circuiti automobilistici panamensi in lutto.

Fito La Vitola

9/12/2020 11:56:00 AM

Claudio Lopolito detto anche "la volpe dei circuiti di Panama" è nato a Roma il 23 marzo 1939 ed è stato battezzato nella Basilica di San Pietro. I suoi genitori furono Oscar Lopolito Ponticelli ed Emilia Ponzi, emigrati a Panama nel 1948.

Claudio proviene da una famiglia insediatasi a Panama da diverse generazioni e con molta storia. Suo nonno, Francesco Lopolito, era legato all'impresa separatista di Panama con la Colombia nel 1903, che sostenne il generale Esteban Huertas trasportandolo nascosto in una corsa al quartier generale di Las Bovedas la mattina presto del 3 novembre, evento rilevante per il raggiungimento della nostra indipendenza e parte della nostra storia repubblicana.

Claudio Lopolito, ancora adolescente, tornò in patria per fare il servizio militare e mentre era in Italia fu scelto per far parte della Guardia d'Onore Pontificia Palatina di Pio XII e poi di Giovanni XXIII, da cui ricevette una condecorazione in merito per la sua gestione al Pontificato "La Medaglia Benemerenti" nel 1960.

Stato in Italia ha iniziato la sua passione per le auto da corsa entrando a far parte dell'Automobile Club Italia.

Al suo ritorno a Panama, all'età di 25 anni, si appassiona completamente al mondo dell'automobile, iniziando come meccanico presso le Agenzie Cosmos in Avenida Nacional, dove veniva venduto il marchio Honda, ed è lì che nasce l'idea di diventare pilota, a bordo di una Honda 850 con motore Alfa Romeo nella sua prima gara.

Nel 1976 apre il suo laboratorio "Taller de Claudio".

Nel corso degli anni si è guadagnato il soprannome di "volpe dei circuiti", vincendo più di 300 gare in varie modalità di corse automobilistiche nel corso della sua carriera, spicca la gara di GT2 dove ha vinto la "Jorge Batinovich Cup" nel leggendario circuito di Rio Hato.   

Ha partecipato a circuiti nazionali come La Joya, Rio Hato, la pista Enrique Malek de David, Albrook, Chame, Chorrera e Calzada Larga En Amador. In questa modalità ha vinto tre campionati del turismo e due volte vice campione.

Il suo nome è stato per anni nei paddock del mondo dell'automobilismo, era soprannominato  a  "Sergio Valente"
dagli amici perché era solito indossare particolari jeans.


Faceva parte dei grandi piloti panamensi come Norberto Navarro, San Gardner, Alfredo Prieto, i fratelli Mario y Dante Pescetto anche loro di origina italiana, Rodrigo Terán, Marcos Cervantes, "Chiqui" Pardo, fratelli Chichaco, Jhonny y Pello, Rolando Muñoz, Patricio Janson, Marcos Barriga, Jose Chocron, Enrique Pretelt, Rafael Barcenas y Solly Btesh.

Riconosciuto non solo come un grande pilota, ma anche come eccellente meccanico di auto da corsa e di formula. Si faceva notare la bravura con i marchi Fiat, Alfa Romeo, e altre marche europee.

Ha avuto due figli, Daniella e Gianclaudio Lopolito De La Guardia, ed è attualmente sposato con Rosa de Lopolito.

Claudio era un uomo sportivo in tutti sensi, che amava la pesca, il calcio (Juventino a vita) e le arti dello spettacolo. Il suo nome è apparso sui cartelloni del teatro e del cinema. Ha recitato nel noto spettacolo teatrale "La Corbata" e in "Cada quien su vida", e ha anche partecipato al film "Panamá tierra mía" considerato uno dei primi film realizzati a Panama.

È sempre rimasto fedele alle sue radici e non si è mai naturalizzato panamense, perché ha diceva: "Sono nato italiano e morirò italiano".

Claudio Lopolito è morto all'età di 81 anni, lasciando i circuiti automobilistici panamensi in lutto e diventando un'icona per le nuove generazioni di piloti di Panama.