Il vice ministro agli Esteri Marina Sereni ha risposto in Commissione Esteri al Senato all’interrogazione di Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa) relativa alla campagna di comunicazione in vista del rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero (Comites) fissato il prossimo 3 dicembre. In particolare, Garavini aveva chiesto se il ministro degli Esteri non ritenesse opportuno prevedere una campagna informativa, “sia tramite i media tradizionali che tramite la rete sui principali canali social della Farnesina e della rete diplomatico-consolare”, in merito al voto ma anche alle modalità del suo esercizio, “in considerazione della necessità di esprimere in precedenza la propria volontà di voto, così come previsto dal meccanismo dell’opzione inversa”. Al Ministero si chiedeva inoltre se non fosse opportuno predisporre una campagna di informazione anche sulle importanti funzioni svolte dai Comites, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione al voto dei connazionali all’estero.

Sereni ha sottolineato che la Farnesina, non appena fissata la data delle elezioni, ha “subito iniziato a predisporre tutte le operazioni propedeutiche al voto, tra le quali una campagna informativa adeguata e capillare anche attraverso modalità telematiche, con l’obiettivo di migliorare la percentuale di affluenza registrata nelle ultime elezioni del 2015” – il Vice Ministro ricorda che allora solo il 4,5 per cento degli aventi diritto ha votato, contro il 31,4 per cento registrato nella tornata del 2004. L’obiettivo della Farnesina è quello di “promuovere e facilitare la più ampia partecipazione soprattutto delle nuove generazioni di italiani all’estero e dei numerosi componenti della nuova mobilità”; per questa ragione “tutte le sedi della rete estera – precisa il Vice Ministro – stanno ricevendo le più accurate informazioni e tutta l’assistenza necessaria, coinvolgendo anche i Comites nell’implementazione del flusso di informazioni in favore dei connazionali all’estero”.

“L’importanza dei Comites e del voto del 3 dicembre rappresentano l’oggetto principale della sensibilizzazione nei confronti delle comunità residenti all’estero. In particolare, una prima fase della campagna informativa si concentrerà sul ruolo e la funzione dei Comites, nell’intento di metterne in luce il loro valore come organi di contatto tra la comunità residente e le istituzioni di riferimento. In un secondo momento, comunque a breve – assicura Sereni, – verranno diramate istruzioni ad Ambasciate e Consolati in merito alle informazioni da fornire ai connazionali sullo specifico tema dell’iscrizione nelle liste elettorali della circoscrizione, e sulla manifestazione di volontà che l’elettore dovrà esprimere entro 30 giorni dalla data delle votazioni”.

Il Vice Ministro segnala anche che la Farnesina sta mettendo a punto una procedura telematica per permettere agli italiani all’estero di iscriversi tramite il portale dei servizi consolari “Fast It”, fermo restando la possibilità di presentare l’opzione di voto nelle altre consuete modalità: posta, posta elettronica, presenza allo sportello. “La campagna informativa istituzionale – aggiunge Sereni – chiarirà gli adempimenti a carico dell’elettore e le scadenze previste dal calendario elettorale”.

Alla Farnesina è stata inoltre organizzata una cabina di regia che “in vista delle elezioni ha proposto un progetto transnazionale volto a garantire una comunicazione innovativa, gestita in maniera omogenea e capace di raggiungere tutti i Comitati nei diversi continenti, su cui si è in attesa del parere del Cgie. Essa andrebbe ad aggiungersi a quella istituzionale, realizzata direttamente dal Ministero degli Esteri e si ritiene sarà suscettibile di attenuare il rischio di una scarsa partecipazione al voto, così come verificatosi nell’ultima tornata elettorale del 2015 – conclude Sereni.

In sede di replica Garavini si dichiara soddisfatta della risposta e invita il Vice Ministro a valutare l’opportunità di predisporre una possibile modifica della legge elettorale vigente, che sia in grado di consentire un aumento del livello di partecipazione dei nostri connazionali. Per la senatrice, infatti, è fondamentale “approntare un’adeguata campagna informativa, capace di coinvolgere attivamente le comunità degli italiani all’estero, contrastando, in tal modo, l’attuale disaffezione al voto e incrementare altresì le risorse, che sono divenute insufficienti, necessarie per organizzare le varie tornate elettorali”.

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