Ora che si é concluso il campionato italiano di calcio e a sua volta anche le competizioni europee, mi é sorta la curiositá di stabilire una classifica delle nostre squadre di Serie A, prendendo in considerazioni fattori meno “calcistici”.

Magari seduti al bar con la "Gazzetta dello Sport" in mano, risulta semplice fare il punto della situazione. Basta vedere i punti ottenuti da ognuna nel campionato e poi, discussione piú, discussione meno, sicuramente intorno agli arbitri, la situazione sará facile da definire.

Io invece vorrei pensare per un momento ad una graduatoria delle nostre squadre sotto un’altra ottica. Queste oltretutto sono anche Societá che si muovono con incassi, spese, investimenti e che con tutto ció anelano risultati positivi. Dietro al pallone che scorre in campo, ci sone vere e proprie aziende.


Premesso questo ci tengo a stabilire quali delle nostre squadre italiane di serie A, potrebbero essere considerate di maggiore successo nel periodo 2019-2020, in questo girone, che per altro é stato sorpreso dalla crisi sanitaria ed económica. 

Per questa classifica non basta aver vinto lo scudetto o le coppe. Qui entra in gioco l’investimento per aver ottenuto un tale o quale risultato. Terremo conto anche del valore monetario della rosa con la quale si scende in campo. Perció, si tratta di una classifica diversa, che molte volte non va alla pari di quella che conta solo i gol messi nella porta avversaria.

Non essendo una missione facile, oltre ad analizzare spese di calciomercato e bilanci, mi sono rivolto a un esperto, per sapere il suo parere quando il Calcio si vede da quest’altro angolo.

Si tratta di Silio Rossi che ha lavorato come giornalista sportivo per piu di 35 anni nella testa romana Il Tempo. Ha partecipato a 5 Campionati del Mondo dal 1982 a 1998, ed altrettanti Campionati europei oltre ad innumerevoli finali di Coppa Campioni. Inviato al seguito della Roma e della Nazionale Italiana per piu di 30 anni.

Per ció che riguarda i costi e le spese nel Calcio, Lui ci presenta una interessante retrospettiva  che con tanto piacere riportiamo testualmente a continuazione.

Il Calcio in Italia dai "Ricchi Scemi" alle grandi Holding Internazionali.

Chi come me ha vissuto un'altra epoca del calcio italiano, stenta a capacitarsi come in poco più di venti anni, un'autentica rivoluzione negli uomini e, soprattutto, nella mole di denaro impegnato, abbia radicalmente stravolto la "geografia" che voleva quasi sempre il Nord ai primi posti di tutte le classifiche.

Ho parlato degli uomini, dei dirigenti. gli imprenditori che una volta Giulio Onesti, presidente del Coni per trentuno anni li definì "i ricchi scemi" perché sull'altare della notorietà, della presenza a circoli che contavano, ma anche e soprattutto per avere un occhio di riguardo dalle banche, hanno spesso dilapidato i loro patrimoni per il calcio, per questo gioco che ha loro regalato più spesso dispiaceri che soddisfazioni.E l'elenco è lungo. E non bisogna andare troppo lontano per raccontare la loro storia di manager falliti e di aziende saltate in aria.

Ne ho conosciuti parecchi. Ciascuno con una storia diversa: Orfeo Pianelli del Torino, Giusy Farina e Buticchi del Milan, Ivanoe Fraizzoli dell'Inter, e scendendo verso il Sud, Pontello della Fiorentina, Lenzini della Lazio, Anzalone e Viola della Roma, il comandante Achille Lauro del Napoli, De Palo e Matarrese del Bari, Angelo Massimino del Catania. Non "o commendatore" Antonio Sibilia, uno dei pochi a dare al Banco di Napoli garanzie certe ed ineccepibili, per farsi dare in pochi minuti settecento milioni di lire per acquistare attrezzature meccaniche lasciate dai soldati americani, a guerra finita.

Questa è la storia dell'altro ieri. Oggi la "musica" è cambiata. L'arrivo in Italia (ma anche in Francia, Spagna e Inghilterra) di grandissime holding internazionali e lo "sbarco" dalle nostre parti di una serie infinita di magnati cines e americanii, con soldi, sponsorizzazioni e diritti televisivi, ha comportato che si ridisegnassero le coordinate del nostro calcio e che cambiasse la fisionomia delle stesse classifiche nazionali ed internazionali.

La classifica vista da Silio.

A questo punto mi é sorta la domanda inevitabile: come avrebbe classificato Silio le nostre squadre da maggior a minor successo in questo campionato 2019-20?

E cosí ci indica il suo parere da esperto. Seguendo la logica ed una certa giustizia, afferma che ai primi posti della graduatoria di merito, da qualche tempo, si é insediata l'Atalanta, una provinciale diventata adulta fino a diventare la vera rivelazione, che é arrivata  a giocare ad alto livello persino le gare di eliminatoria della Coppa dei Campioni.


Il suo patron, Antonio Percassi, venuto proprio dal campo di gioco come difensore arcigno, ha creato una holding, che ha chiamato "Odissea"dentro la quale ha infilato una serie di marchi, dai prodotti di bellezza, alle calzature, centri commerciali e reti di vendita di grandi marchi internazionali. A tutt'oggi Percassi, con un patrimonio di un miliardo di dollari, occupa un posto rilevante nella classifica delle persone più ricche d'Italia.

La Juventus, è vero, ha vinto lo scudetto, ma ha nuovamente "ciccato" la Coppa dei Campioni, nonostante gli enormi sborsi di miliardi a cui si sottopone "mamma Fiat", la quale, per la verità, sembra non soffrirne, abile com'è a compensare le perdite del calcio con gli introiti di quelle aziende che possiede in giro per il mondo.


La vera sorpresa della stagione calcistica, insieme con il Sassuolo, è stata la Lazio. Che non ha il patrimonio di chi l'ha preceduta in classifica, ma che, pezzo dopo pezzo, ha saputo mettere gli uomini giusti per un campionato più che dignitoso e forse avaro per colpa del coronavirus e degli infortuni.


Non ci ha soddisfatto la Roma, più preoccupata di cambiare padrone: da un americano all'altro, che non ad indovinare la formazione giusta, la più redditizia. E non ci ha convinto, del tutto, il Napoli che pure nelle due precedenti stagioni aveva indovinato tutto sia sui campi italiani che su quelli internazionali.


A mio avviso peró la vera delusione è venuta dalle milanesi. Per il Milan c'è voluto il ritorno di Ibrahimovic, nel momento opportuno, per salvare la faccia e la stagione. E il vero flop porta la firma dell'Inter che Conte ha voluto numerosa e tecnicamente ben distribuita, salvo dimenticare chi aveva chiesto di comprare e di quanto è stato speso per portarli in nerazzurro. E' vero Conte è arrivato secondo ad un punto dalla Juve, la quale, in verità, per pensare alla Coppa dei Campioni ha praticamente tirato i remi in barca nelle ultime tre gare, ed ha giocato la finale della Europa League, perdendo contro il Siviglia. Ma andate a guardare e leggere i nomi degli atleti messigli a disposizione. E pensate a tutti quei soldi che il suo presidente cinese Steven Zhang gli ha messo a disposizione.


É ora di mettere la lente sulle finanze.

Le nostre considerazioni le faremo partendo dalla base dei soldi spesi per gli acquisti, ma anche i soldi entrati nelle casse dei club per le cessioni, nel calciomercato estivo 2019, per allestire le proprie rose in attesa di affrontare la stagione 2019-2020. I dati pubblicati sono stati ottenuti dal portale specializzato Transfermarkt.

Nella speciale classifica dei club "paperoni" del mercato, spicca la presenza di 4 italiane, ovvero Inter, Milan, Napoli e a sorpresa Bologna.

Suning ha allestito una squadra competitiva per Conte, spendendo 155 MM di Euro, con cessioni per 51,6 MM, per un bilancio negativo pari a 103,4 MM di Euro. L´Inter addirittura é terza in Europa dietro al REAL MADRID (con bilancio negativo di 177,5 MM. Spese 307,5 MM, entrate 130 MM); e all’ASTON VILLA (bilancio negativo di 148,6 MM di Euro. Spese 148,6 MM, entrate 0).


Nella speciale classifica delle società che hanno speso di più sul mercato estivo, compromettendo i propri bilanci, sono presenti oltre all'Inter, il nuovo Milan con un bilancio di meno 75,5 MM di Euro (spese 109 MM, entrate 33,5 MM); il Napoli che ha chiuso con un bilancio di meno 71,8 MM di Euro (spese 128 MM, entrate 56,2 MM). C'è spazio, anche per l'ambizioso Bologna con un bilancio di meno 39,45 MM di Euro (spese 66,85 MM, entrate 27,4 MM).

Udinese ed Atalanta, invece, sono  tra le società che hanno incassato di più sul mercato,facendo si che i bilanci rispecchino cifre molto positive. I friulani hanno un bilancio in positivo di più 33 MM di Euro, mentre i bergamaschi hanno chiuso con più di 26 MM di Euro a favore.

Mercato costoso: tanto spendo, ma tanto ottengo ?

Investire nel calciomercato tanto, e male, non porta grandi risultati. Il calciomercato è quel periodo in cui le riflessioni di presidente, allenatore e direttore sportivo di un club convergono per acquistare nuovi calciatori in grado di ovviare alle difficoltà della squadra, liberandosi invece di quelli ritenuti non essenziali. Negli ultimi anni la Serie A sembra essere tornata tra le protagoniste in Europa con l’acquisto di diversi top player che stanno alzando il livello delle squadre più forti.

Per capire chi di loro abbia speso meglio i propri soldi, faremo un confronto tra il denaro investito e i punti ottenuti in campionato, per capire quanto é costato a ciascuna delle Societá ogni punto ottenuto. La classifica dei club di Serie A con il miglior rapporto tra soldi spesi e punti ottenuti nella stagione 2019/20, sarebbe la seguente:

Meno di 1 MM € ogni punto ottenuto.

Al primo posto troviamo l’Udinese che con una spesa di 10,1 MM €, ha ottenuto 45 punti (224,44 mila €/punto); al secondo il Lecce che con una spesa di 7,9 MM €, ha ottenuto 35 punti (225,71 mila €/punto); in terza posizione il Verona che spendendo 13,3 MM €, ha ottenuto 49 punti (273,26 mila €/punto); al quarto posto il Parma che ha impiegato 18,0 MM €, per ottenere 49 punti (368,16 mila €/punto); in quinta posizione l’Atalanta che con una spesa di 34,7 MM €, ha raggiunto 78 punti (444,87 mila €/punto); al sesto posto la Lazio, che investendo 39,4 MM €, ha ottenuto 78 punti (505,25 mila €/punto); settima la Fiorentina, che con una spesa di 27,4 MM €, ha ottenuto 49 punti (559,18 mila €/punto); ottavo posto per il Brescia, che gli é costato 14,0 MM €, ottenere 25 punti (562,00 mila €/punto); al nono posto c’é il Cagliari, che con una spesa di 35,4 MM €, ha raggiunto 45 punti (786,66 mila €/punto); decima posizione per il Torino, che con una spesa di 33,5 MM €, ha ottenuto 40 punti (837,50 mila €/punto).


Piú di 1 MM € per ogni punto ricavato.

Da qui in avanti, tutte quelle squadre alle quali ogni punto raggiunto in classifica gli é costato piú di un milione di Euro. All’undicesimo posto troviamo il Sassuolo, che ha speso 59,5 MM €, per ottenere 51 punti (1,16 MM €/punto); dodicesima posizione per il Genoa, che con una spesa di 49,0 MM €, ha ottenuto 39 punti (1,25 MM €/punto); al tredicesimo posto la Spal, che gli é costato 25,2 MM €, ottenere i 20 punti (1,26 MM €/punto); quattordicesima la Samp, che con una spesa di 54,0 MM €, ha ottenuto 42 punti (1,28 MM €/punto); quindicesimo posto per il Bologna, che ha impiegato 66,8 MM €, per ottenere 47 punti (1,42 MM €/punto); in sedicesima posizione troviamo la Roma, che con una spesa di 109,0 MM €, ha ottenuto 70 punti (1,55 MM €/punto); diciassettesimo il Milan, che spendendo 109,0 MM €, ha ottenuto 66 punti (1,65 MM €/punto); diociottesimo l’Inter, che ha speso 155,0 MM €, per ottenere 82 punti (1,89 MM €/punto); diciannovesimo il Napoli, che ha erogato 128,0 MM €, per ottenere 62 punti (2,06 MM €/punto); e all’ultimo posto la Juventus, con una spesa di 188,5 MM €, per ottenere 83 punti (2,27 MM €/punto).

Le meglio posizionate in quanto a “successo”.

In un analisi generale notiamo una ottima situazione quella dell’Atalanta, al 5° posto in questa classifica costo-punti. I 34,7 milioni adoperati durante la sessione di mercato, sono risultati sufficienti ai bergamaschi per raggiungere il terzo posto in campionato, arrivare ai quarti di finale in Champions League e per ripresentarsi alla massima competizione europea 2020-2021.

Tra i migliori in questo senso anche i biancocelesti, al 6° posto di questa classifica costo-punti. La Lazio infatti ha conquistato il cuarto posto in campionato e in piú la Supercoppa italiana, pur avendo investito “soltanto” 39,41 milioni di euro.

Sale la media in relazione a gli altri top club. Per assicurarsi i suoi 70 punti, la Roma ha speso ben 109 milioni. Ancor più caro il conto dell’Inter, che ha investito ben 155 MM di Euro nel calciomercato. Se si considera che ha raggiunto quota 82 in classifica, la media risulta di 1,89 MM per ogni punto ottenuto. Inoltre non ha avuto successo nella UEFA Europa League, e si porta dietro un notevole bilancio negativo.

La capolista Juventus, addirittura, conta ben 2,27 MM per punto. Non ha raggointo Coppa Italia, ne Supercoppa e neanche Champions. A suo favore risulta che ha vinto lo Scudetto ed è anche la squadra ad aver maggiormente incassato (ben 201,5 MM in entrata). Il Milan, invece, ha utilizzato gli stessi soldi dei giallorossi, ma ottenuto solo 66 punti in campionato. E il Napoli, infine, é una squadra che ha speso molto per i punti ottenuti, raggiungendo solo il settimo posto in campionato, anche se ha conquistato la Coppa Italia.

Quanti milioni si schierano in campo?

É importante prendere in considerazione il valore della rosa con la quale scendono in campo le squadre. Le differenze sono abissali. Per esempio nel caso dei top club della serie A, da maggiore a minor valore della rosa riscontriamo: La Juventus, prima, con una rosa di 610,2 MM €; seconda l’Inter, con una rosa di 571 MM €; al terzo posto il Napoli, che ha una rosa da 534,6 MM €; cuarta la Roma con una rosa di 354,7 MM €; quinto il Milan con una rosa dal valore di 335,1 MM €; sesta la Lazio con una rosa da 304 MM €; al settimo posto l’Atalanta con una rosa da 261,7 MM €.

Notiamo squadre che ottengono molti punti ma con rose ugualmente costose. Invece altre che riescono ad essere note con rose a prezzo “ridotto”. É curioso sapere ad esempio che Cristiano Ronaldo per se solo ha un valore maggiore all’intera rosa del Lecce o la Spal.

La prima della classe 2019-2020.

Non c’é dubbio allora, visti i numeri, che l’Atalanta, con una rosa da “soli” 261,7 MM €, un bilancio positivo di piú di 26 MM €, e un costo di 444,47 mila €/punto, é la squadra di maggior successo di questo Campionato 2019-2020, che ha amministrato meglio le risorse monetarie, essendosi qualificata terza in Serie A, ai quarti di finale in Champions League e assicurandosi il biglietto per la prossima edizione della celeberrima competizione europea.

Da qui in avanti vi lascio le porte aperte alla sana discussione, i dati, quelli calcistici e quelli finanziari, li avete a disposizione. Scegliete Voi quelli che considerate i club da mettere in coda alla Dea di Bergamo nella classifica delle squadre di piú successo.