Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, ha fatto presente in una recente intervista la posizione della società di Agnelli. La Juventus non è d’accordo su uno scudetto a tavolino, anche perché un titolo assegnato in un campionato incompleto porterebbe più danno che altro alla società. Il numero 1 della Federcalcio la pensa come Agnelli: lo scudetto si conquista sul campo.





La rinuncia dello scudetto a tavolino invece potrebbe attirare maggiori consensi e simpatie verso la società bianconera, smantellando così l’opinione di chi vede il Club juventino egoista ed arrogante, per lo più abituato sempre a vincere.





Gabriele Gravina è stato il primo a manifestare il punto di vista di Agnelli sulla questione. In realtà sull’argomento la Juve non ha ancora preso una posizione chiara e netta, anche se questa trapela dalla firma del 2 Aprile scorso nella lettera ufficiale Uefa in cui il Presidente della Juventus, insieme al Presidente della Uefa, Ceferin, dichiaravano che l’Uefa non poteva riconoscere le classifiche mozzate dei campionati che sono rimasti in sospeso.





La Juventus, ad esempio, risulterebbe campione d’Italia con un solo punto di vantaggio rispetto alla Lazio. La rinuncia allo scudetto rientra in una logica comprensibile: la squadra di Agnelli ha al suo attivo ben otto scudetti di fila, e perderne uno di certo non compromette né l’orgoglio né l’albo d’oro.





E se al posto della Juventus si trovava un’altra squadra, magari proprio la Lazio? Forse le reazioni sarebbero state diverse. Non tutte le squadre saprebbero elevarsi e capire che, a volte, è meglio una vittoria morale che quella ottenuta sul campo.