La Juve trema col Sassuolo e rimedia un pareggio.

Finisce al Mapei Stadium 3 a 3 la partita fra Sassuolo e Juventus. Tantissime emozioni, partita gradevolissima, ben giocata da entrambe le squadre.

Il primo tempo è bellissimo ma poi la Juve si conferma incapace di mettere in ghiaccio le partite. Le cose peggiorano in avvio di ripresa con Bernardeschi e Ronaldo ai margini della partita. Si aprono falle enormi nella Juve, poco protetta dal centrocampo.  I bianconeri si ritrovano a lungo in balia dell’avversario.

Abbastanza impegnati i due portieri anche se è Szczesny a fare gli straordinari e non Consigli.

Eccezionale la reazione del Sassuolo dopo essere andata sotto di due gol (Danilo e Higuain) nei primi 12 minuti. I neroverdi sono addirittura riusciti a ribaltarla con le reti di Djuricic, Berardi e Caputo, ma poi si sono fatti riacciuffare nel finale da un gol di Alex Sandro. Il Sassuolo si conferma squadra in grande condizione

La Juventus si avvicina allo scudetto, mantenendo 7 punti sull’Atalanta a 5 giornate dalla fine. Restano però anche i molti dubbi sulla gestione Sarri. I gol subiti sono 9 in tre partite, le bambole collettive si ripetono troppo spesso e contro avversarie che si chiamano Milan e Sassuolo, per restare alle più recenti. La Juve di Allegri era di acciaio, questa pare una bandiera piantata sulle Bocche di Bonifacio.

Il Napoli ci crede con Manolas, ma Barrow regala al Bologna il pareggio.

Parte bene il Napoli ma finisce alla grande il Bologna. Una sfida non esaltante, che finisci pari. Gli azzurri calano troppo nel finale e rischiano anche di perdere. I padroni di casa, deficitari nel primo tempo perché impasticciati dalla ragnatela partenopea,  alzano il pressing nella ripresa e osano di più. Dopo aver centrato il pari con Barrow mancano di poco la vittoria  con Palacio che divora una clamorosa occasione e con Danilo che dalla distanza colpisce un clamoroso palo nel recupero. In più due gol annullati al Bologna per fuorigioco, davvero impercettibile, di Mbaye prima e Soriano poi. Per questo alla fine avrebbe meritato di più il Bologna.

Il Napoli vede allontanarsi la Roma nella corsa verso l´Europa, ed ora si trova affiancato il Milan.

Parma si illude. Il Milan va sotto, poi gode.


Il Parma segna a San Siro con Kurtic e si illude, ma poi finisce travolto come le altre. Con tre gol di Kessie, Romagnoli e Calha, il Milan ribalta ancora una volta un risultato apparentemente sfavorevole, e cosí batte al Parma e raggiunge i Napoletani (53 punti) al  6° posto per la corsa verso l´Europa.

C'era una volta un Milan che faticava a segnare, che non sapeva rialzarsi dopo il primo gol subito, che tremava contro le big e si inceppava pure con le piccole. Quel piccolo Diavolo è solo un parente lontano del tritatutto sbucato dopo il Covid. Lo ha dimostrato di fronte a Lecce, Roma, Lazio, Juve e ovviamente al Parma. Il Milan  ribaltano tutto in pochi minuti. Ibra c'è ma ci pensano gli altri. Pioli vola verso l'Europa.

Con Veretout-Dzeko, la Roma sorride: l'Europa è vicina

Il Verona crea e protesta, la Roma segna e vince. Può essere riassunta così la sfida dell’Olimpico, in cui la squadra di Fonseca ha avuto la meglio su quella di Juric per 2-1. I tre punti dei giallorossi (al 3° successo consecutivo), si ottengono con il rigore di Veretout e il colpo di testa di Dzeko, da stasera marcatore straniero più prolifico nella storia del club giallorosso. Il Verona segna con un bellissimo gol di tacco di Pessina, che però non evita la sconfitta alla squadra di Juric.

La Roma tiene cosí a distanza (57 punti), nella corsa verso Europa League, al Milan (53 punti).

La Lazio non sogna e non segna più.

I biancocelesti non approfittano del pareggio della Juve con il Sassuolo e restano a -7 dalla vetta.

Anche a Udine la Lazio toppa l’appuntamento con la vittoria. Missione fallita quella di ottenere i tre punti, riprendersi il secondo posto e ritrovare il sorriso dopo tre sconfitte.

La Lazio non riesce a segnare contro l’Udinese. E il pareggio finale porta altri rimpianti.

Senza i gol di Ciro Immobile la Lazio si è persa. E tra i sogni di gloria si è vista sfuggire pure quello per lo scudetto. Ma anche il bomber di Inzaghi si è smarrito. Squalificato contro il Milan, a secco contro Lecce e Sassuolo.

Negli ultimi tre turni due gare e zero gol di Ciro, e tre sconfitte per i biancocelesti. E intanto Cristiano gli insidia il primato tra i goleador della A, portandosi a -1 gol di differenza.

Gli altri risultati della giornata.

Sampdoria – Cagliari: 3-0

Lecce – Fiorentina:1-3