Il vicepresidente repubblicano Mike Pence ha certificato il voto di 306 elettori a favore del democratico contro 232 per Donald Trump, dopo una sessione bicamerale interrotta dall'irruzione dei sostenitori del presidente uscente che ha seminato il caos in Campidoglio e provocato disordini al termine dei quali si sono contate quattro vittime.

TRUMP: TRANSIZIONE ORDINATA. 

Dopo la conferma della vittoria di Joe Biden alle 46esime elezioni presidenziali americane, Donald Trump ha finalmente dichiarato che questa risoluzione “rappresenta la fine del più grande primo mandato della storia presidenziale”. “Anche se sono totalmente in disaccordo con l'esito delle elezioni, e i fatti lo confermano, il 20 gennaio ci sarà comunque una transizione ordinata”, ha promesso in un comunicato il presidente uscente. Mentre i tragici eventi che hanno portato all’assalto del Congresso sono denunciati senza riserve dall’intera classe politica americana, il Tycoon è tornato a difendersi sostenendo di aver voluto “continuare la nostra lotta per far sì che venissero contati solo i voti legali”. Il miliardario – per il quale potrebbe aprirsi da un momento all’altro la procedura di rimozione immediata dalla Casa Bianca – afferma che ora si aprirà una nuova fase politica: “questo è solo l'inizio della nostra lotta per rendere di nuovo grande l'America”, ha infatti affermato Trump.

BAGARRE IN AULA. 

Durante il dibattito che ha portato alla validazione del risultato della tornata elettorale in Pennsylvania alcuni rappresentanti del Camera dei Rappresentanti sono quasi venuti alle mani. “Queste obiezioni non meritano un grammo di rispetto dopo che una donna ha perso la vita”, ha urlano il democratico Conor Lamb. “Questo attacco – ha proseguito - non si è materializzato dal nulla, è stato ispirato dalle bugie”. A questo punto si è scatenata la bagarre con grida e spintoni anche a ridosso dello scranno di Nancy Pelosi.