Informare gli italiani all’estero sulle modalità di richiesta dei sussidi previsti dal “Cura Italia”. Questo, in sintesi, quanto richiesto da Fucsia Nissoli (Fi) in una interrogazione al Ministro Di Maio.

“Nel decreto-legge n. 18 del 2020, cosiddetto “Cura Italia”, durante l'esame parlamentare per la sua conversione in legge, sono state introdotte all'articolo 72, comma 4-bis, alcune misure per la tutela e la sicurezza dei cittadini italiani all'estero che versano in condizioni di emergenza (con uno stanziamento di 1 milione di euro) e per l'assistenza di cittadini all'estero in condizioni di indigenza o necessità (con uno stanziamento di 4 milioni di euro)”, ricorda la parlamentare eletta in Centro e Nord America. “Si tratta di una dotazione complessiva di 5 milioni di euro in favore di nostri connazionali che, a causa della pandemia da coronavirus, si trovano all'estero in condizioni di particolare difficoltà, in seguito al blocco delle attività economiche per lockdown e imposizione di quarantene”.

“Tale dotazione – annota Nissoli – è autorizzata fino al 31 luglio 2020 e l'erogazione dei sussidi è prevista senza promessa di restituzione anche a cittadini non residenti nella circoscrizione consolare, per andare incontro a quei connazionali che essendosi spostati dal proprio luogo di residenza abituale in piena emergenza coronavirus, si trovano ad affrontare delle difficoltà lontani da casa; tenendo conto dell'ampia e potenziale platea dei beneficiari – osserva la deputata Fi – è necessario fornire ai nostri connazionali all'estero indicazioni maggiormente dettagliate circa le regole per accedere alle sovvenzioni su esposte, dando modo di comunicare informazioni complete e in tempi congrui”. Nissoli, dunque, chiede a Di Maio “se non intenda fornire maggiori chiarimenti circa le modalità di accesso ai sussidi di cui in premessa, per un'adeguata informazione dei cittadini italiani residenti all'estero con particolare riguardo a:

  • a) quali uffici siano preposti per la presentazione delle relative domande;
  • b) quali criteri saranno adottati ai fini del concreto aiuto, tenendo conto dei limiti di spesa dell'importo complessivo predetto e della vasta platea dei potenziali beneficiari;
  • c) necessità di definire e circoscrivere la qualificazione di “indigenza”;
  • d) quali criteri saranno adottati per la ripartizione delle dotazioni relativamente alle diverse circoscrizioni estere”.

E ancora, il ministro dovrebbe chiarire “quale sia l'entità dei singoli sussidi e se siano previsti eventuali criteri di priorità per l'accoglimento delle relative domande; e, infine, prorogare la data del 31 luglio 2020 per l'autorizzazione delle domande, scadenza oltremodo ravvicinata per poter adeguatamente informare e dar modo ai cittadini all'estero bisognosi di aiuto di effettuare le domande”.