Il leader della diestra italiana, Matteo Salvini ha dichiarato oggi che la sua decisione di bloccare la barca dell'Ong spagnola Open Arms con 150 migranti un anno fa, quando era ministro dell'Interno, era d'accordo con il primo ministro Giuseppe Conte.

Le sue dichiarazioni arrivano un giorno prima che il Senato voti se revocare la sua immunità per consentire un eventuale processo contro di lui.

"Ho agito in difesa del mio Paese e quello che ho fatto è stato in compagnia del Primo Ministro Conte, ho fatto quello che era all'ordine del giorno del governo e non credo che sia stato un errore o un crimine", si è difeso oggi il leader della Lega durante una conferenza stampa.

Salvini ha promosso una forte politica di chiusura dei porti alle navi delle organizzazioni umanitarie del Mediterraneo centrale quando era ministro dell'Interno, posizione che ha perso nell'agosto dello scorso anno quando ha dinamizzato la sua coalizione con il Movimento delle 5 Stelle.

Nello stesso mese il senatore di estrema destra ha tenuto la nave a braccia aperte per 21 giorni in mare per impedire lo sbarco di 150 immigrati salvati nel Mediterraneo centrale.

Il Tribunale dei Ministri di Catania (Sud), che processa i reati commessi da membri del governo, aveva chiesto al Senato di perseguire Salvini, accusato di sequestro e abuso di potere, ma prima deve essere revocata la sua immunità.

Lo scorso maggio il Consiglio per l'Immunità del Senato italiano ha votato contro, ma l'ultima parola verrà dall'assemblea del Senato, prevista per domani, giovedì.

In quell'occasione i partiti di governo, le Cinque Stelle, il Partito Democratico (PD, centro-sinistra), Libero ed Equo (LeU, sinistra), hanno votato a favore e la Lega Italiana di ultra destra e i Fratelli e Forza Italia di Silvio Berlusconi contro.

Tuttavia Italia Viva, anch'essa partner del governo e fondata dall'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, era assente dal voto.

Se il Senato ritirerà l'immunità di Salvini, non garantirà la sua diretta persecuzione, ma il Tribunale dei Ministri rinvierà il caso al sistema giudiziario ordinario, il Tribunale di Catania.

Poi la Procura della Repubblica di Catania, che in passato ha sostenuto l'archiviazione del caso, dovrà formulare la sua posizione e decidere di quali reati lo accusa e, in base a ciò, il giudice dell'udienza preliminare dovrà decidere se aprire un processo formale contro il politico.

Salvini dovrà affrontare un altro processo per aver bloccato una nave militare, la Gregoretti, con un centinaio di immigrati per sei giorni nel luglio 2019.