Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che prevede le nuove linee guida della riapertura in tutta Italia di attività economiche e produttive.

L´accordo, fra Governo e Regioni, é stato raggiunto stamani. Le nuove disposizioni si applicheranno dal 18 maggio fino al 31 luglio 2020.

Piú autonomía regionale.

Il Premier Conte ha dichiarato che il Governo ha riscontrato un´ottima collaborazione delle Regioni e cammina insieme ai governi locali in questa nuova fase.

Infatti da lunedí 18 maggio le attività economiche e produttive potranno riaprire secondo le linee guida regionali che assicurano il contenimento del contagio, in assenza delle quali valgono le linee guida nazionali.

Le Regioni possono ampliare o limitare gli orari di apertura delle attività in base all´indice di contagio locale.

Con frequenza giornaliera, le Regioni informeranno al Ministero della Salute dell'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e le condizioni di adeguatezza del loro sistema sanitario.

Dal Veneto, il Presidente della Regione, Luca Zaia, dichiara "Sono dati incoraggianti. Pronte le nostre linee guida” e riconosce vera autonomia.

Liberi nella propria Regione.

A partire dal 18 maggio gli spostamenti all'interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate, relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

Spostamenti senza limiti fra Regioni.

Via libera agli spostamenti tra Regioni dal 3 giugno.

Questi solo possono essere limitati con provvedimenti adottati in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree

Frontiere aperte a Paesi Ue senza quarantena.

Dal 3 giugno riaprono anche le frontiere italiane a tutti i cittadini UE senza distinzioni, senza quarantena e senza autocertificazione. Le frontiere resteranno invece chiuse ai paesi fuori dall'Unione europea.

Riprendono le cerimonie religiose di tutti i culti.

Il premier, la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e le principali comunità religiose del Paese, eccetto quella cattolica, hanno firmato il protocollo che consentirà la ripresa delle celebrazioni religiose da lunedì 18.

Tra le comunità presenti quella ebraica, buddhista, islamica, avventista e induista. Il protocollo è praticamente un copia e incolla dell'accordo già stipulato tra il Governo e la chiesa cattolica.

Avanziamo assieme. Andrá tutto bene.

Il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha dichiarato:

"Da lunedì il Paese riparte e lo farà in sicurezza. Ripartiremo dagli italiani resistenti, quelli che con grandi sacrifici sono rimasti in casa in queste settimane, dagli imprenditori e dai lavoratori delle aziende che sono state chiuse negli ultimi due mesi” ( ....)  

“A loro siamo vicini e dobbiamo dare adesso responsabilità, semplificando le procedure e le autorizzazioni. Lo Stato è al loro fianco e abbiamo il dovere morale di dargli fiducia".