Quella domenica del 19 luglio 1992 alle ore 17:35 circa viene interrotta la trasmissione televisiva con un edizione straordinaria del Tg1 il giornalista Piero Badaloni che divulgava la notizia informando hai telespettatori: ( buona sera, questa edizione straordinari é per una notizia molto grave che se fosse confermata e stiamo ovviamente lavorando per aver dettagli più precisi ci porterete hai tempi dell’attentato di Falcone, tempi recenti dell’attentato di Falcone, un attentato dinamitardo a Palermo la notizia ci é giunta con un dispaccio dell’Ansa alle 17:17 cioè sono passati circa 20 minuti e sono 20 minuti che stiamo tentando di aver conferme più precise ). Alle ore 17:47 il quarto comunicato diramato dall’Ansa confermerà che nell’attentato dinamitardo era stato coinvolto il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. ​​Quella notizia scosse tutta l’Italia, un’altro attentato dinamitardo a Palermo… erano passati solo 57 gironi della strage sull’autostrada A29 all’altezza dello svincolo per Capaci, con la morte di Giovanni Falcone la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.​
Secondo le indagini l’attentato avvenne alle ore 16:58 all'altezza del civico 21 di via Mariano d’Amelio, quando il giudice Paolo Borsellino si recava in quella località per andar a salutale la mamma Maria Pia Lepanto.

In una Fiat 126 rubata parcheggiata tra il civico 19/21, conteneva circa 90 chilogrammi di esplosivo del tipo Semtex-H, una miscela di PETN, tritolo e T4, saltò in aria, la deflagrazione fu talmente forte che devasto anche gli edifici circostanti oltre alle auto parcheggiate. Nell’attentato persero la vita il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della sua scorta:

Il capo scorta Agostino Catalano gli agenti Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli e Emanuela Loi. L’unico agente della scorta sopravvissuto alla strage fu Antonino Vullo, rimasto dentro la vettura blindata.

“È bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.”         

Paolo Borsellino

“ L’Italia è una Paese senza memoria e senza verità e io per questo cerco di non dimenticare .”

 Leonardo Sciascia