“Affrontiamo questa fase due con voglia di ricominciare ma con prudenza”. Così il presidente del consiglio Giuseppe Conte nella conferenza con cui sabato sera ha presentato il decreto legge che da oggi, 18 maggio, riapre attività produttive e detta i tempi per il riavvio in numerosi settori. Un decreto, dunque, che dà indicazioni a cittadini e a imprese insieme a quello attuativo emanato ieri (Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19) e subito pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

“I dati della curva epidemiologica sono incoraggianti, ci confermano che gli sforzi collettivi fin qui fatti hanno prodotto i risultati attesi: è sceso il numero dei malati, dei contagiati, dei decessi, è aumentato il numero dei guariti”, ha detto Conte sabato. “In definitiva, siamo nella condizione di affrontare questa fase due con fiducia ma anche senso di responsabilità”.

Da oggi, quindi, gli italiani possono spostarsi all'interno della regione senza limitazioni né bisogno di autocertificazioni. Via libera anche agli incontri con gli amici, sempre mantenendo le distanze di sicurezza ed evitando assembramenti.

Per gli italiani all’estero le “frontiere” italiane si apriranno il 3 giugno, data in cui sarà possibile per gli italiani in Italia sposarsi in un’altra regione senza limitazioni. Fino ad allora, gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza.

A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”, si legge nella scheda di Palazzo Chigi.

Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l’estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti”.

Il decreto prevede, da oggi, la ripresa delle celebrazioni liturgiche e religiose; dal 25 maggio la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi; dal 15 giugno cinema e teatri.

Le regioni avranno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.