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La Regina dell’allegria mancherá a tutti!

Si è spenta a 78 anni Raffaella Carrà. Showgirl, attrice, cantante, ballerina è riuscita nel corso della sua lunga carriera a collezionare successi internazionali sprizzando ottimismo con straordinaria semplicità.

Beppe Bonazzoli

7/6/2021 5:19:00 PM

La notizia ha amareggiato tutti, e in pochi minuti ha fatto il giro del mondo. Soprattutto in Spagna e in America latina dove la sua popolarità è ancora inossidabile. “Il suo corpo minuto pieno di straripante energia è stato divorato da un brutto male”, ha dichiarato Sergio Japino, coreografo, regista e suo compagno da anni.

Raffaella Carrà, la regina della TV italiana (e non solo), è morta improvvisamente a 78 anni in una clinica di Roma. Showgirl, ballerina, cantante, attrice, conduttrice radiofonica e televisiva aveva una straordinaria qualità: quella di piacere a tutti. Nonni, adulti, bambini. A pieno titolo era ormi consacrata come un’icona della musica e della televisione italiana.

Nella mia carriera di giornalista l’ho incontrata spesso e una volta anche intervistata. Ricordo che fu ferrea, com’era nel suo stile. “Vieni negli studi Rai venerdì alle 14. Ti concedo mezz’ora, non un minuto in più. Dopo ho il trucco, gli abiti di scena da scegliere, le prove della trasmissione”. E così fu. Ma in quella mezz’ora si rivelò una donna forte, spiritosa, gentile. Una donna fuori dal comune, controcorrente, di una spiazzante semplicità.

 

Una professionista di ferro.


In quella mezz’ora capii come e perché’ la sua forza inarrestabile, quel dna dello show che si portava dentro l’aveva portata ai vertici dello star system mondiale: aver fatto della libertà e dell’allegria la sua bandiera si era rivelato l’asso vincente. La sua carriera èricca di così tanti trionfi che ci vorrebbero 6 pagine per ricordarli tutti.

Raffaella Carrà debutta nel 1961 in televisione (quando era ancora in bianco/nero) con Lelio Luttazzi, ma la consacrazione arriva quando le affidano la conduzione di Canzonissima. Da Allora è un alternarsi fra piccolo schermo, teatro, cinema, tournee, teatro, concerti dal vivo. Il successo dilaga oltre i confini nazionali e Raffaella Carrà colleziona trionfi in Germania, Olanda, Francia, Belgio, Inghilterra, Grecia. In Spagna, per 4 anni è la protagonista di uno show televisivo a lei dedicato, Hola Raffaella.

Il suo repertorio è disinibito, certi pezzi come A far l’amore comincia tu fanno indignare i benpensanti e quando, per prima, ha il coraggio di mostrare l’ombelico in tv, crea un certo imbarazzo anche nel Vaticano. Ma la regina dell’Allegria non è mai stata maliziosa, semmai una donna dei suoi tempi, senza peli sulla lingua.

 

Fra vita pubblica e privata

Negli anni Ottanta, desiderosa di fare esperienze, prende un volo per Buenos Ayres, Argentina. Ripeteva orgogliosa: “Credevo che nessuno sapesse chi ero, invece trovai all’aeroporto migliaia di persone ad acclamarmi, e non solo italiani”. Diventò amica di Maradona, si esibì in televisione innescando un effetto domino in tutta l’America Latina. Anche le onorificenze non mancarono: Raffaella Carrà venne insignita del titolo di Dama all’Ordine del merito dal Re di Spagna, nell’autunno 2020 il quotidiano britannico The Guardian la incoronò come “sex symbol europeo, l’icona culturale che ha insegnato ai popoli d’Europa le grazie del sesso”.

Della sua vita privata si è molto parlato e sparlato: dal lungo legame con l’autore televisivo Gianni Boncompagni, a una storiella con Little Tony e con Frank Sinatra, del quale fu la partner nel film Il colonnello Ryan, fino all’ultimo e consolidato rapporto con Sergio Japino.

Raffaella Carrà non si è mai sposata e non ha mai potuto avere figli, ma ha adottato a distanza migliaia di bambi i di tutto il mondo ai quali dedicava parte dei suoi guadagni. Migliaia di orfani, come rimangono orfani milioni di persone in tutto il mondo che non potranno più rallegrarsi con le sue canzoni cosìcariche di ottimismo, quel suo corpo così elastico, il turbinio del suo casco di capelli biondi e quell’energia che stimolava a vivere la vita come un eterno luna park.  

   

Una carriera in pillole

 

Nasce a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni
A 8 anni interpreta il suo primo film
Nel 1970 è la prima donna a esporre l’ombelico in tv
In quello stesso anno cambia cognome, in omaggio al pittore Carlo Carrà
Nella sua carriera ha inciso 51 album e venduto 60 milioni didischi