Si è svolto ieri sera nell’ufficio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, un lungo incontro tra il titolare della Farnesina e il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo. Sul tavolo della discussione, in particolare, la questione dei rimpatri de connazionali rimasti bloccati all’estero a causa della pandemia da coronavirus e della conseguente sospensione dei voli. Ma non solo, i due hanno discusso anche sull’apertura delle nuove sedi diplomatiche italiane nel mondo, della promozione e della tutela del Made in Italy in questo periodo burrascoso e dei fondi stanziati dal governo a favore degli italiani nel mondo in difficoltà.

In primis, i due hanno discusso riguardo gli oltre 80mila italiani già rientrati in Italia grazie a circa 750 operazioni da 177 Paesi del mondo, con uno sforzo eccezionale da parte della Farnesina e di tutta la rete consolare.
Ma secondo stime del Ministero degli Affari Esteri, restano ancora 8.000 italiani costretti loro malgrado a rimanere in un Paese straniero: la Farnesina, hanno convenuto Di Maio e Merlo, continuerà ad operare senza sosta al fine di consentire il rientro in Patria a tutti quei connazionali bloccati oltre confine che intendano farlo.

Inoltre, il sottosegretario e il ministro hanno affrontato poi la questione della rete consolare italiana nel mondo. Di Maio si è congratulato con Merlo per tutta l’attività che sta portando avanti per rafforzare e riqualificare le nostre sedi diplomatico-consolari, assicurandogli tutto il sostegno e dimostrando di essere estremamente soddisfatto per il lavoro del Sottosegretario e felice per le prossime aperture di nuove sedi consolari.

Tra i temi toccati, anche i fondi per l’assistenza agli italiani nel mondo ai tempi del virus: 5 milioni di euro stanziati con il decreto “Cura Italia” e che, attraverso i Consolati, andranno ai connazionali più in difficoltà. Di Maio e Merlo si sono detti d’accordo sul fatto che quei soldi dovranno andare a chi ha realmente bisogno: toccherà alla rete consolare, con la collaborazione dei Comites e del CGIE, verificare che sia così.

A proposito della promozione del made in Italy nel mondo, Merlo ha voluto evidenziare anche l’importante ruolo che svolgono le Camere di Commercio per la diffusione dei nostri prodotti, oltre che per l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Più in generale, il ministro Di Maio, a conclusione dell’incontro, ha espresso grande apprezzamento per le politiche a favore degli italiani nel mondo che sta portando avanti il sottosegretario Merlo, rinnovandogli il proprio appoggio e la propria disponibilità all’ascolto e al confronto ogni volta che sarà necessario.