Trecento contagi in più rispetto a ieri, ovvero il dato più basso dal 29 febbraio, praticamente dall’inizio dell’epidemia, che portano il dato totale (che comprende attualmente positivi, deceduti e guariti) a 230.158. Ieri l’incremento era stato di 531 nuovi casi. Dati incoraggianti, quelli che continuano ad arrivare dalla Protezione civile nel vivo della Fase 2, anche se rispetto a 24 ore fa i deceduti sono 92 in più (ieri invece l’incremento era stato di 50) portando il totale a 32.877. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 141.981, con un incremento di 1.502 persone rispetto a ieri. Il numero totale di attualmente positivi è di 55.300, con una decrescita di 1.294 assistiti, mentre tra gli attualmente positivi 541 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 12 pazienti rispetto a ieri; 8.185 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 428 pazienti; 46.574 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

LE REGIONI. Circa la metà dei nuovi contagi segnalati oggi sono in Lombardia, precisamente 148 (2,6% il rapporto con i tamponi giornalieri), per un totale di casi riscontrato in regione pari a 87.258. Sono invece 34 i nuovi decessi, per un totale di 15.874, mentre la Regione conferma il dato di ieri di zero morti, sottolineando che i flussi provenienti dalla rete ospedaliera e dalle anagrafi territoriali non hanno segnalato decessi. Umbria, Calabria, Molise e Basilicata e la Provincia autonoma di Bolzano non hanno fatto registrare oggi nuovi contagi. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 25.215 in Lombardia, 7.496 in Piemonte, 4.359 in Emilia-Romagna, 2.578 in Veneto, 1.636 in Toscana, 1.556 in Liguria, 3.554 nel Lazio, 1.662 nelle Marche, 1.213 in Campania, 1.678 in Puglia, 517 nella Provincia autonoma di Trento, 1.433 in Sicilia, 386 in Friuli Venezia Giulia, 1.046 in Abruzzo, 184 nella Provincia autonoma di Bolzano, 46 in Umbria, 229 in Sardegna, 33 in Valle d’Aosta, 264 in Calabria, 177 in Molise e 36 in Basilicata.

SPERANZA. “Nel fine settimana siamo arrivati a 100.000 nuovi casi al giorno nel mondo e 5 milioni e mezzo in totale. Sono numeri impressionanti. Mai così alti. In Italia la curva continua a piegarsi dal lato giusto, ma serve cautela e non dobbiamo mai dimenticare che il virus si sconfigge solo con un approccio globale” commenta il ministro della Salute Roberto Speranza.

L’APP IMMUNI. Intanto, l'app Immuni "sarà disponibile tra 10-15 giorni, per i primi di giugno" assicura a Radio 24 il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. Da oggi è inoltre disponibile il codice sorgente delle versioni iOS e Android dell’app, il sistema di notifica delle esposizioni al virus Covid-19 che aumenterà precisione e tempestività nel ricorso a misure di prevenzione e cura. “Per tutte le informazioni sul progetto open source e per partecipare alla community degli sviluppatori che stanno testando la app e contribuendo con miglioramenti e correzioni, consulta la scheda del progetto Immuni su Developers Italia – si legge sul sito del ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione - Sono liberamente consultabili sia il codice sorgente, che la documentazione tecnica della app. Il codice aperto è un bene comune del nostro Paese, della community degli sviluppatori italiani e internazionali”.