Le consultazioni del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico sono iniziate ieri pomeriggio. La prima delegazione a essere stata ricevuta è stata quella del Movimento 5 Stelle, e il capo politico di M5S Vito Crimi ha ribadito a Fico che “la scelta di Conte come guida del governo è indiscutibile e frutto sintesi e di equilibrio tra le forze di maggioranza. E su quella che ancora si può costruire un grande lavoro”. Nessuna apertura però sul Mes, il punto principale su cui si gioca la possibilità di un nuovo accordo con Italia Viva. "Abbiamo chiesto che siano accantonati alcune temi, strumentali e divisi, penso al Mes"su cui non c'è una maggioranza" che lo appoggia e quindi che "venga tolto dall'agenda e ci si concentri sulle questioni che hanno un sentire comune e siano più importanti".
Il Pd da parte sua "ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato. Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza Aiuteremo Fico a svolgere il suo lavoro con convinzione e responsabilità". E lealtà a Conte è stata espressa anche dal portavoce di Leu, Federico Fornaro. Matteo Renzi, dopo aver parlato con Fico, ha invece tenuto il punto per Italia Viva: “Preferiamo un governo politico a uno istituzionale, ma prima di discutere del nome del premier e della maggioranza bisogna parlare dei contenuti”.

Oggi è stata la volta dei gruppi più piccoli, ma che potrebbero risultare altrettanto decisivi per la formazione di una nuova maggioranza: prima gli "Europeisti – MAIE – Centro Democratico" del Senato della Repubblica, quindi il Gruppo Parlamentare "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica, poi il Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all'estero-Psi; Minoranze linguistiche, e infine il Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza. Tutti loro hanno ribadito l’appoggio a un nuovo esecutivo guidato ancora da Giuseppe Conte, ma il nodo è sempre lo stesso: i numeri sarebbero sufficienti?

 Venedì il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva affidato a Fico il compito di verificare la possibilità di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della camera dei deputati di riferire entro la giornata di martedì.