Per contrastare e contenere il diffondersi del Coronavirus sull’intero territorio nazionale, che in tutta Italia continua la sua galoppata, il Governo ha inserito nel Dpcm 13 ottobre 2020 firmato dal premier Giuseppe Conte e in vigore per 30 giorni anche specifiche limitazioni agli spostamenti da e per l’estero.

Dpcm 13 ottobre 2020, limitazioni agli spostamenti da e per l’estero.
Mentre la Ue spinge per il “semaforo” per le zone a rischio, un sistema a colori, dal verde al rosso, per identificare le zone a rischio all’interno del territorio europeo che dovrebbe uniformare le regole per tutti i viaggiatori e gli Stati Ue, l’Italia ha deciso di vietare:

Gli spostamenti da e per Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco negli allegati del Dpcm,
l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato in questi Stati e territori nei 14 giorni antecedenti gli spostamenti verso gli Stati e territori di cui all’elenco F dell’allegato 20 (a decorrere dal 9 luglio 2020: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana; a decorrere dal 16 luglio 2020: Kosovo, Montenegro; a decorrere dal 13 agosto 2020: Colombia).

Le eccezioni

Tutto questo solo se non sussiste una di queste eccezioni:

.esigenze lavorative;
.assoluta urgenza;
.esigenze di salute;
.esigenze di studio;
.rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
.ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati membri dell’Unione europea, di Stati parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino, dello Stato della Città del Vaticano;
.ingresso nel territorio nazionale da parte di familiari delle persone fisiche del punto precedente;
.ingresso nel territorio nazionale da parte di cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo ai sensi della direttiva 2003/109/CE relativa allo status dei cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché di cittadini di Stati terzi che derivano il diritto di residenza da altre disposizioni europee o dalla normativa nazionale;
.ingresso nel territorio nazionale da parte di familiari delle persone fisiche del punto precedente;
.ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza di una persona rientrante nei punti precedenti, anche non convivente, con la quale ci sia una comprovata e stabile relazione affettiva.

Ulteriori eccezioni

Sono vietati l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui all’elenco F dell’allegato 20 nei 14 giorni antecedenti (l’elenco di cui sopra), salvo nei seguenti casi:

.persone con residenza anagrafica in Italia da data anteriore a quella indicata nell’elenco F dell’allegato 20 con obbligo di presentare al vettore all’atto dell’imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;
.equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto;
.funzionari e agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni internazionali, agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, funzionari e impiegati consolari, personale militare e delle forze di polizia, italiane e straniere, e dei vigili del fuoco, nell’esercizio delle loro funzioni.

http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/Dpcm13_ottobre_2020_0.pdf